Elementi taggati con volonta

Prevale la natura della prestazione resa

30/12/2019 - Anche nel contratto di lavoro a progetto disciplinato dall'art. 61 del d.lg. 10 settembre 2003, n. 276, che prevede una forma particolare di lavoro autonomo, caratterizzato da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale, riconducibile ad uno o più progetti specifici, funzionalmente collegati al... [Leggi tutto]

Per qualificare un rapporto di lavoro vale la realtà e non il nome utilizzato dalle parti

21/10/2018 - La Sampietro spa di Como è stata convenuta avanti il tribunale da una sua collaboratrice perché fosse accertata la natura subordinata della prestazione lavorativa anche per i due anni in cui il rapporto di lavoro era stato qualificato formalmente come contratto di lavoro ad intermittenza. La corte di appello ha accolto la... [Leggi tutto]

La norma dello statuto può derogare a favore del lavoratore

12/03/2015 -  L'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, che con la nuova normativa del jobs act non si applica più ai nuovi rapporti di lavoro a tutele crescenti instaurati dal 7 marzo 2015, ben può essere oggetto di una specifica pattuizione tra il lavoratore e l’azienda o tra le organizzazioni sindacali e l’azienda stessa da... [Leggi tutto]

Si tratta di un contratto di natura privata che il giudice può disattendere

03/12/2014 - I contratti collettivi valevoli erga omnes sono i contratti collettivi che alla fine degli anni '50 e inizio anni '60, con provvedimento autoritativo hanno acquisito validità giuridica per tutti. I contratti collettivi successivi, però, hanno natura privatistica e come tali non vincolano le parti a meno che le parti stesse non li... [Leggi tutto]

Prevale in ogni caso la vera natura della prestazione così come è stata resa

09/11/2014 - Anche nel contratto di lavoro a progetto disciplinato dall'art. 61 del d.lg. 10 settembre 2003, n. 276, che prevede una forma particolare di lavoro autonomo, caratterizzato da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale, riconducibile ad uno o più progetti specifici, funzionalmente collegati al... [Leggi tutto]

Non è necessaria la totale incapacità

03/11/2014 - Il fatto. Un  impiegato bancario deducendo di versare, all'epoca, in uno stato di grave prostrazione psicofisica per i disturbi ansioso-depressivi da cui era affetto ed ascrivibili anche all'ambiente lavorativo in cui aveva operato, convenne in giudizio il datore di lavoro chiedendo l'annullamento delle dimissioni rassegnate per... [Leggi tutto]

I contributi previdenziali non appartengono alla libera negoziazione delle parti

30/04/2014 - Il fatto. Un lavoratore promuove un giudizio contro il datore di lavoro per ottenere il pagamento di differenze retributive. Il datore di lavoro per evitare il rischio di lite, decide di conciliare la controversia impegnandosi a corrispondere un certo importo a titolo di incentivo all'esodo, per la cessazione del rapporto di lavoro.... [Leggi tutto]

Si applica solo se la retribuzione concordata dalle parti è inadeguata secondo i principi costituzionali

22/01/2014 - La Corte di Cassazione ha affermato che “nell’attuale sistema di contrattazione collettiva di diritto comune (art. 39, quarto comma, Cost.) la "categoria professionale" non comporta di per sé la necessaria applicazione di un contratto diverso da quello individuale voluto dalle parti oppure da quello collettivo stipulato dalle... [Leggi tutto]

La volontà delle parti ha ben scarso valore di legge

16/01/2014 - Per definire una prestazione lavorativa gratuita perché resa volontariamente dal prestatore d'opera occorre che non vi sia la corresponsione di alcun compenso. Nei casi in cui vi sia, invece, un rimborso delle spese è necessario che si tratti di un "mero rimborso" ("spese vive") documentato che non infici la gratuità e la... [Leggi tutto]

Si può formare con una semplice lettera

08/01/2014 - Il testamento è l’atto di ultima volontà, revocabile, con il quale una persona dispone per il momento in cui avrà cessato di vivere di tutte le proprie sostanze o di parte di esse (art. 587 c.c.) ed è un negozio giuridico a forma solenne, ovvero deve essere fatto, pena la nullità, in una delle forme... [Leggi tutto]

07/01/2014 - Un'azienda ha consentito che un lavoratore effettuasse un gran numero di ore di lavoro straordinario in conseguenza delle quali si ammalava e subiva un danno anche biologico. L'azienda, avuta notizia di ciò, illic et immediate disponeva che non effettuasse più lavoro straordinario. Il lavoratore ha chiesto ugualmente al giudice di... [Leggi tutto]

12/12/2013 - Diritto ereditario Assistenza stragiudiziale e giudiziale davanti agli Organismi di Conciliazione/Mediazione , al Tribunale Ordinario e al Giudice Tutelare , in ogni stato e grado . Ambiti di intervento Testamenti Redazione e revisione (disposizioni, legati, sostituzioni, clausole di salvaguardia).... [Leggi tutto]

La funzione dell’avvocato

10/01/2016  «Le leggi scrissi ugualmente per l'umile e per il nobile, adattando a ciascuno retta giustizia.» Solone, in Aristotele, Costituzione degli Ateniesi.  L'avvocato difende una parte. Non è chiamato all'imparzialità — quella spetta al giudice — ma alla lealtà verso il proprio assistito e alla correttezza verso tutti gli altri.... [Leggi tutto]

Socrate: nel cuore del processo, tra parola, verità e giustizia

06/03/2021 Nei tribunali si discute. A lungo, a volte all’infinito. Si ascoltano tesi opposte, si sollevano eccezioni, si contestano fatti, intenzioni, circostanze. A chi guarda da fuori, tutto questo può apparire cavilloso, ripetitivo, perfino inutile. Ma Socrate — nel suo celebre dialogo con Eutifrone — ci invita a guardare più a fondo. “Non è sul... [Leggi tutto]

La celerità come esigenza di tutela giuridica 

L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

  La nostra forza: istituti retributivi  e numeri, un sapere unitario

 Leggere e interpretare le previsioni economiche di un contratto collettivo non è mai semplice. Non basta scorrere le tabelle: occorre   tradurre principi giuridici astratti nei calcoli che incidono sui diversi istituti retributivi. È un passaggio complesso, che richiede   conoscenza tecnica e visione giuridica.
 La difficoltà sta proprio qui: coniugare l’astrattezza del concetto con la concretezza del numero. È un’operazione che non può essere   spezzata, né divisa tra più mani. Se la si frammenta, si rischia di perdere la piena comprensione del sistema.
La nostra forza nasce da questa consapevolezza: costruiamo in modo unitario istituti giuridici e proiezioni economiche, senza scollature tra teoria e pratica. Diritto del lavoro e numeri camminano insieme, in un’unica lettura. Ed è proprio questa integrazione che rende il nostro lavoro affidabile, solido e capace di dare risposte certe a lavoratori e imprese.

GLI OBBLIGHI DI MANTENIMENTO NELLA SEPARAZIONE SONO DIVERSI DA QUELLI A SEGUITO DI DIVORZIO

05/03/2019 La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva fonti di reddito diverse dall'assegno percepito dal... [Leggi tutto]

Il risarcimento del danno per la perdita del prossimo congiunto

08/10/2022 La perdita del prossimo congiunto per fatto e colpa d’altri cagiona pregiudizi di tipo esistenziale, i quali sono risarcibili perché conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona: nel caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto, il pregiudizio di tipo esistenziale è risarcibile appunto perché consegue alla... [Leggi tutto]

Il patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro subordinato: natura, funzione e limiti di validità

02/01/2022 Il patto di non concorrenza è un contratto a titolo oneroso e a prestazioni corrispettive: – il datore di lavoro si obbliga a corrispondere al lavoratore una somma di denaro (o altra utilità); – il lavoratore si impegna, per un periodo successivo alla cessazione del rapporto, a non svolgere attività in... [Leggi tutto]

Patto di non concorrenza: limiti incerti e compenso inadeguato lo rendono nullo

09/05/2026 Con la sentenza n. 300/2026, R.G. 691/2025, Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. Ravazzoni, rel. Dossi), pubblicata il 24 marzo 2026, la Corte milanese interviene in modo netto sul patto di non concorrenza, dichiarandone la nullità integrale per violazione dei requisiti dell’art. 2125 c.c. Il punto decisivo riguarda la indeterminatezza del limite... [Leggi tutto]