Il lavoratore è gravato dell’obbligo di fornire utili indicazioni sul numero dei lavoratori occupati per l’applicazione delle norme di tutele del rapporto di lavoro

24/01/2016 II Tribunale di Chieti ha dichiarato illegittimo il licenziamento comminato e ha condannato il datore di lavoro a reintegrare il predetto nel posto di lavoro, nonché al pagamento delle retribuzioni che lo stesso avrebbe percepito dal giorno della cessazione del rapporto all'effettiva reintegrazione. La Corte d'Appello di L'Aquila, in parziale riforma della sentenza impugnata, escludeva... [Leggi tutto]

Sul numero dei dipendenti occupati.

20/01/2014 L'accertamento del numero dei dipendenti occupati dall'impresa ai fini dell'applicabilità del regime di stabilità reale di cui all'art. 18 della legge n. 300 del 1970 - va condotto considerando i lavoratori in servizio alla stregua delle medie e normali esigenze produttive dell'azienda, in riferimento non già alla data della intimazione del recesso, ma al periodo... [Leggi tutto]

Onere probatorio a carico del datore si lavoro sull’elemento dimensionale degli occupati.

13/01/2014 La corte di cassazione in una recente sua sentenza ha affermato che: “Le Sezioni Unite di questa Corte, con sentenza n. 141 del 10 gennaio 2006, componendo un contrasto di giurisprudenza, hanno affermato il principio che, a fronte della domanda di tutela reale avanzata dal lavoratore ingiustamente licenziato, grava sul datore di lavoro l’onere di provare che le dimensioni... [Leggi tutto]

La reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento invalido si applica al datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, che in ciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo nel quale ha avuto luogo il licenziamento occupa alle sue dipendenze piu' di quindici lavoratori, nonche' al datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, che nell'ambito dello stesso comune occupa piu' di quindici dipendenti, anche se ciascuna unita' produttiva, singolarmente considerata, non raggiunge tali limiti, e in ogni caso al datore di lavoro, imprenditore e non imprenditore, che occupa piu' di sessanta dipendenti. Ai fini del computo del numero dei dipendenti si tiene conto dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale per la quota di orario effettivamente svolto, tenendo conto, a tale proposito, che il computo delle unita' lavorative fa riferimento all'orario previsto dalla contrattazione collettiva del settore. Non si computano il coniuge e i parenti del datore di lavoro entro il secondo grado in linea diretta e in linea collaterale. Art. 18 stat. Lav.