LAVORATRICE MADRE, DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO

05/02/2014   In tema di tutela della lavoratrice madre, la deroga al divieto di licenziamento di cui all’art. 54, comma 3, lett. b), del D.Lgs. 151/2001, dall’inizio della gestazione fino al compimento dell’età di un anno del bambino, opera solo in caso di cessazione dell’intera attività aziendale. Dal testo letterale della norma si evince chiaramente... [Leggi tutto]

PATTO DI PROVA E GRAVIDANZA

13/01/2014 Quesito: una lavoratrice, assunta in  prova  è rimasta  incinta , può essere  licenziata ? La prova può essere sospesa per le assenze dovute alla gravidanza? RISPOSTA Sul licenziamento Una lavoratrice in stato di gravidanza può benissimo essere licenziata al pari di un qualsiasi altro lavoratore che non abbia superato la prova. Nel caso della... [Leggi tutto]

Tutela della maternità e licenziamento

07/01/2014 Le lavoratrici non possono essere licenziate dall'inizio del periodo di gestazione fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro previsto dall'articolo 4 della presente legge, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto di licenziamento opera in connessione con lo stato oggettivo di gravidanza e puerperio, e la lavoratrice, licenziata nel corso... [Leggi tutto]

Parità di trattamento
Nel nostro ordinamento, giuridico vige il principio imperativo secondo il quale il datore di lavoro deve osservare la parità di trattamento tra uomo e donna con il diritto della donna di percepire la medesima retribuzione, a parità di lavoro, che spetta al lavoratore.

Divieto di discriminazione
è vietata la discriminazione fondata sul sesso avente ad oggetto:
l'accesso al lavoro, il trattamento retributivo, i premi, la qualifica,  le mansioni, la carriera e ogni altro aspetto del trattamento economico e normativo.
la discriminazione può essere diretta o indiretta. La discriminazione indiretta si ha quando un comportamento o una condotta che appaiono essere neutri in realtà discriminano in ragione del sesso.

Legittimità delle discriminazioni
Le discriminazioni in ragione del sesso possono verificarsi con riferimento alle specifica natura dell'attività lavorativa richiesta o per mansioni particolarmente pesanti che impongono l'assunzione di un uomo rispetto ad una donna.

 Dimissioni e maternità

La risoluzione consensuale del rapporto o la richiesta di dimissioni presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, o, in caso di adozione internazionale, nei primi tre anni, devono essere convalidate dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali competente per territorio. A detta convalida e' sospensivamente condizionata l'efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro.