Per qualificare un rapporto di lavoro vale la realtà e non il nome utilizzato dalle parti

Chiamalo come vuoi ma resta sempre quello che è

Per qualificare un rapporto di lavoro vale la realtà e non il nome utilizzato dalle parti

21/10/2018 La Sampietro spa di Como è stata convenuta avanti il tribunale da una sua  collaboratrice perché fosse accertata la natura subordinata della  prestazione lavorativa anche per i due anni in cui il rapporto di lavoro era stato qualificato formalmente come contratto di lavoro ad intermittenza. La corte di appello ha accolto la domanda. La società ha fatto ricorso... [Leggi tutto]
Sentenza cassazione sezione lavoro numero 6046 resa pubblica il 13 marzo 2018

Con la pubblica amministrazione il rapporto di lavoro si può costituire solo con concorso pubblico

Sentenza cassazione sezione lavoro numero 6046 resa pubblica il 13 marzo 2018

15/03/2018 Un ex impiegato ha convenuto in tribunale il Comune presso il quale aveva prestato la sua opera affinché si accertasse la natura subordinata dei rapporti di lavoro intercorsi in virtù di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, e si condannasse il Comune al pagamento delle differenze retributive e contributive correlate alla illegittima qualificazione del... [Leggi tutto]
La volontà delle parti  anche se scritta vale ben poco

nella qualificazione del rapporto di lavoro, prevale la realtà effettiva delle modalità della prestazione

La volontà delle parti anche se scritta vale ben poco

09/11/2014 Il riferimento al "nomen iuris" dato dalle parti al negozio, risulta di maggiore utilità, rispetto alle altre, in tutte quelle fattispecie in cui i caratteri differenziali tra due o più figure negoziali appaiono non agevolmente tracciabili, non potendosi negare che quando la volontà negoziale si è espressa in modo libero (in ragione della situazione in cui versano... [Leggi tutto]
Prevale in ogni caso la vera natura della prestazione così come è stata resa

Un contratto a progetto che nasconde una realtà diversa è annullabile

Prevale in ogni caso la vera natura della prestazione così come è stata resa

09/11/2014 Anche nel contratto di lavoro a progetto disciplinato dall'art. 61 del d.lg. 10 settembre 2003, n. 276, che prevede una forma particolare di lavoro autonomo, caratterizzato da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale, riconducibile ad uno o più progetti specifici, funzionalmente collegati al raggiungimento di un risultato finale determinati dal... [Leggi tutto]
Quando sussiste un unico centro di imputazione

Gruppo societario e imputazione del rapporto di lavoro

Quando sussiste un unico centro di imputazione

19/03/2014 In dottrina e in giurisprudenza, molto si dibatte sulla imputazione del rapporto di lavoro nel caso in cui vi sia un gruppo societario  o imprese, comunque, tra loro collegate. La confusione tra gli operatori è tanta. Perché il rapporto di lavoro possa essere imputato al gruppo societario rispetto a chi formalmente risulta essere datore di lavoro, per la Corte di... [Leggi tutto]
L'esercizio del potere gerarchico si conforma alla realtà intrinseca delle mansioni svolte

Nel lavoro intellettuale il rapporto gerarchico è attenuato rispetto al lavoro manuale

L'esercizio del potere gerarchico si conforma alla realtà intrinseca delle mansioni svolte

05/02/2014  La Corte di Cassazione con una interessante sentenza ha marcato l'esistenza delle differenze esistenti tra il lavoro intellettuale e il lavoro manuale al fine di pervenire alla qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato, affermando l’interessante  principio che si riporta di seguito: "La Corte di Cassazione ha più volte affermato che in caso di prestazioni... [Leggi tutto]
Si è in presenza di un criterio valutativo di sicura valenza

Se si svolge una lavorazione uguale a quella che si svolge all'interno dell'azienda, vi è lavoro subordinato

Si è in presenza di un criterio valutativo di sicura valenza

22/01/2014 La Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo il quale il lavoratore che svolge “ lavorazioni analoghe a quelle effettuate all'interno dell'azienda datoriale e senza che fosse rimessa la scelta delle modalità esecutive della prestazione al lavoratore” deve essere qualificato come lavoratore subordinato. Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 26 febbraio... [Leggi tutto]

Lavoro subordinato e gruppi societari

21/01/2014 A causa della trasformazione del tessuto produttivo ed industriale, una questione è diventata di seria attualità: la collocazione del rapporto di lavoro all’interno di un gruppo societario. Negli ultimi anni, infatti, le grandi imprese hanno iniziato ad organizzarsi con la struttura del gruppo societario, che offre alcuni vantaggi dal punto di vista organizzativo ed... [Leggi tutto]
Mansioni, modalità e orari di lavoro erano quelli antecedenti al pensionamento

Gli ex dipendenti in pensione sono lavoratori subordinati

Mansioni, modalità e orari di lavoro erano quelli antecedenti al pensionamento

03/01/2020 La corte d'appello di Venezia, in parziale accoglimento dell'appello proposto contro la sentenza del tribunale di Vicenza, ha condannato un’impresa a pagare a favore dell'Inps Euro 109.445 a titolo di contributi non versati ed omesse trattenute pensionistiche, oltre somme aggiuntive ed accessori di legge, ed a pagare all'INAIL Euro ^626 a titolo di premi omessi, oltre accessori di legge,... [Leggi tutto]
Respinta la domanda di una cognata che rivendicava l'esistenza di un rapporto di lavoro domestico

Tra persone legate da vincoli di parentela o di affinità opera una presunzione di gratuità della prestazione lavorativa

Respinta la domanda di una cognata che rivendicava l'esistenza di un rapporto di lavoro domestico

03/01/2020 Una lavoratrice ricorre in tribunale rivendicando l'esistenza di un rapporto di lavoro domestico  a favore di un proprio parente ed in particolare del cognato, che abitava nella casa del fratello, dove risiedeva anche la moglie. La lavoratrice sostiene che il rapporto di affinità o di  parentela esistente tra le parti non è di per sé idoneo a escludere a priori... [Leggi tutto]
A nulla vale la diversa qualificazione giuridica del rapporto risalente alla volontà delle parti

Il giornalista inserito stabilmente nell'assetto organizzativo dell’azienda è un lavoratore subordinato

A nulla vale la diversa qualificazione giuridica del rapporto risalente alla volontà delle parti

31/12/2019 La questione, originata dalla cessazione del rapporto di lavoro fra una giornalista ed il giornale nazionale presso il quale lavorava, è stata rimessa all’esame del Tribunale, che in primo grado ha accertato la natura subordinata della prestazione, condannando l’azienda al pagamento delle differenze retributive ed alla reintegra della lavoratrice nel posto di lavoro, in... [Leggi tutto]
Le prestazioni personali etero dirette devono essere qualificate come subordinate ma senza garanzie in materia di licenziamento

La Corte di Appello di Torino crea una seconda figura di rapporto di lavoro subordinato anche se di serie b

Le prestazioni personali etero dirette devono essere qualificate come subordinate ma senza garanzie in materia di licenziamento

27/12/2019 La sezione lavoro della Corte di Appello di Torino dà una lettura innovativa e originale della norma del Jobs act contenuta nel  dlgs n. 81 del 2015, che disciplina i rapporti continuativi di collaborazione personale etero diretti dal committente. La Corte di Appello di Torino, interpretando la nuova norma, individua una seconda e distinta figura di rapporto di lavoro... [Leggi tutto]
l'assenza del vincolo non sempre esclude la subordinazione

Il vincolo gerarchico configura sicuramente un lavoro subordinato

l'assenza del vincolo non sempre esclude la subordinazione

20/01/2014 La Corte di Cassazione con una sentenza che rappresenta una certa novità rispetto a certe ultime pronunce ha affermato che “ l'esistenza del potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro è sicuro indice di subordinazione, mentre la relativa assenza non è sicuro indice di autonomia”. Per le prestazioni semplici e ripetitive, la Corte ha precisato il suo... [Leggi tutto]
Lo dice la Cassazione

Solo gli ordini specifici configurano il rapporto di lavoro subordinato.

Lo dice la Cassazione

17/01/2014 La corte di cassazione è sempre più restrittiva nella richiesta della sussistenza degli elementi necessari per configurare un rapporto di lavoro subordinato. Non bastano così gli ordini generali da parte del committente ma sono necessari gli ordini specifici. Gli ordini generali possono essere anche caratteristica del lavoro autonomo. Il principio è stato... [Leggi tutto]
La volontà delle parti ha ben scarso valore di legge

Qualificazione giuridica della prestazione come volontaria e gratuita

La volontà delle parti ha ben scarso valore di legge

16/01/2014 Per definire una prestazione lavorativa gratuita perché resa volontariamente dal prestatore d'opera occorre che non vi sia la corresponsione di alcun compenso. Nei casi in cui vi sia, invece, un rimborso delle spese è necessario che si tratti di un "mero rimborso" ("spese vive") documentato che non infici la gratuità e la spontaneità della prestazione. Se il... [Leggi tutto]
Prevale la realtà delle cose rispetto alla soggettiva volontà delle parti stesse

Sulla qualificazione giudicia del rapporto di collaborazione tra le parti

Prevale la realtà delle cose rispetto alla soggettiva volontà delle parti stesse

07/01/2014 La Suprema Corte ha affermato che, ai fini dell’accertamento della subordinazione, deve attribuirsi rilevanza alle modalità concrete di svolgimento della prestazione lavorativa, tenendo conto altresì dell’evolversi dei sistemi di organizzazione del lavoro, che spesso comportano un’attenuazione della soggezione del lavoratore al datore di lavoro. Essa ha fissato... [Leggi tutto]