Elementi taggati con contributi

SOLO SE IL LAVORATORE HA PROVVEDUTO A CHIAMARE L’INPS DAVANTI AL GIUDICE

03/12/2020 - Un lavoratore ha chiamato in causa il suo datore di lavoro chiedendo il pagamento di differenze retributive e nel contempo anche la condanna dello stesso “ al versamento a favore dell'INPS dei contributi risultanti dalle differenze” che il giudice avrebbe accertato. Il la tribunale di Milano ha accolto la domanda diretta ad... [Leggi tutto]

A nulla vale che il lavoratore abbia eseguito in realtà delle ore di lavoro inferiori

13/08/2020 -   L’azienda assume un lavoratore con un contrasto a tempo parziale di dieci ore settimanali. Nella realtà effettiva il lavoratore di fatto ha prestato un’attività lavorativa inferiore alle ore indicate nel contratto scritto. Conseguentemente l’azienda ha eseguito il versamento dei contributi previdenziali... [Leggi tutto]

Mansioni, modalità e orari di lavoro erano quelli antecedenti al pensionamento

03/01/2020 - La corte d'appello di Venezia, in parziale accoglimento dell'appello proposto contro la sentenza del tribunale di Vicenza, ha condannato un’impresa a pagare a favore dell'Inps Euro 109.445 a titolo di contributi non versati ed omesse trattenute pensionistiche, oltre somme aggiuntive ed accessori di legge, ed a pagare all'INAIL Euro ^626 a... [Leggi tutto]

L’esclusione dell’obbligo contributivo vale solo per i casi previsti dalla legge, dai decreti ministeriali e dai contratti collettivi

03/01/2020 - La Sele Costruzioni srl, che opera nel settore dell'edilizia, ha concluso con i suoi lavoratori dipendenti dei singoli accordi in esecuzione dei quali ha concesso come aspettativa, per motivi personali e familiari, dei permessi eccedenti le 4 settimane annue previsti dal contratto collettivo del settore edile sottoscritto da Cgil Cisl Uil. Su... [Leggi tutto]

Può proporre quest’ azione risarcitoria solo se il suo diritto al versamento dei contributi si sia prescritto e abbia maturato il diritto alla...

03/11/2019 - Una lavoratrice ottiene il riconoscimento del superiore inquadramento e il pagamento delle differenze retributive connesse a questo inquadramento. Ella agisce avanti il tribunale chiedendo il risarcimento del danno pensionistico conseguente alla minor contribuzione versata per l’inferiore inquadramento di cui aveva goduto. Quest’... [Leggi tutto]

I contributi previdenziali sono un diritto degli istituti previdenziali di cui l'azienda e il lavoratore non hanno la disponibilità

23/07/2019 -   Il tribunale ritiene nullo un contratto a termine del 2003; applicando la normativa vigente all'epoca, ha condannato l'azienda al pagamento della retribuzione dalla data della messa a disposizione dell'attività lavorativa sino alla data della pronuncia della sentenza. Le parti, dopo la pronuncia della sentenza, hanno... [Leggi tutto]

L’esclusione dell’obbligo contributivo vale solo per i casi previsti dalla legge, dai decreti ministeriali e dai contratti collettivi

20/02/2019 - La Sele Costruzioni srl, che opera nel settore dell'edilizia, ha concluso con i suoi lavoratori dipendenti dei singoli accordi in esecuzione dei quali ha concesso come aspettativa, per motivi personali e familiari, dei permessi eccedenti le 4 settimane annue previsti dal contratto collettivo del settore edile sottoscritto da Cgil Cisl Uil. Su... [Leggi tutto]

La disciplina della legge Fornero del 2012

25/04/2017 -  La legge Fornero, n. 92/2012, entrata in vigore il 18 luglio 2012, ha modificato le conseguenze del licenziamento invalido intimato a conclusione della procedura del licenziamento collettivo. Le novità sono contenute nella nuova formulazione deell'art. 5 comma 3 della legge n. 223 del 1991.  Questo comma adesso... [Leggi tutto]

I contributi previdenziali sono sottratti alla libera disponibilità delle parti

19/06/2016 - Il tribunale assumendo che per il periodo di tempo considerato nella controversia si era verificata una sospensione dell'attività lavorativa, affermava il diritto dell'azienda di non pagare i contributi sul minimale retributivo. La corte di appello riformava la sentenza e condannava l'impresa al pagamento della contribuzione... [Leggi tutto]

Il lavoratore ha sempre diritto alla corresponsione della retribuzione prevista per legge

21/02/2016 - Un datore di lavoro occupa alle sue dipendenze senza regolarizzazione previdenziale un extra comunitario privo del permesso di soggiorno. L’Inps pretende il pagamento dei contributi previdenziali per tutti i mesi n cui il lavoratore ha prestato la sua opera. Su questa pretesa si è aperto un contenzioso che è stato... [Leggi tutto]

Si ha l'omissione se vi sono le regolari denunce e le registrazioni nei libri contabili aziendali

05/12/2015 - Evasione sì, evasione no. Quando si ha l’evasione e quando ricorre la semplice omissione contributiva? Interviene la Corte di Cassazione: dà torto all’Inps e ragione all’impresa. Il fatto: Con sentenza del 23 settembre 2009, la Corte d'Appello di Palermo, in parziale riforma della decisione di parziale... [Leggi tutto]

Mansioni, modalità e orari di lavoro erano quelli antecedenti al pensionamento

07/03/2015 - La corte d'appello di Venezia, in parziale accoglimento dell'appello proposto contro la sentenza del tribunale di Vicenza, ha condannato un’impresa a pagare a favore dell'Inps Euro 109.445 a titolo di contributi non versati ed omesse trattenute pensionistiche, oltre somme aggiuntive ed accessori di legge, ed a pagare all'INAIL Euro ^626 a... [Leggi tutto]

I contributi sono da versare con riferimento alla retribuzione dovuta

02/10/2014 - Il fatto. Un lavoratore, dipendente di una banca, assumendo di essere stato licenziato in modo illegittimo, si è rivolto al tribunale che lo ha reintegrato nel posto di lavoro con il diritto ad ottenere il pagamento della retribuzione dalla data del licenziamento fino alla data della reintegrazione nel posto di lavoro. Dopo la... [Leggi tutto]

17/07/2014 -  La legge Fornero, n. 92/2012, entrata in vigore il 18 luglio 2012, ha modificato le conseguenze del licenziamento invalido intimato a conclusione della procedura del licenziamento collettivo. Le novità sono contenute nella nuova formulazione deell'art. 5 comma 3 della legge n. 223 del 1991.  Questo comma adesso... [Leggi tutto]

30/04/2014 - Contributi previdenziali [Leggi tutto]

I contributi previdenziali non appartengono alla libera negoziazione delle parti

30/04/2014 - Il fatto. Un lavoratore promuove un giudizio contro il datore di lavoro per ottenere il pagamento di differenze retributive. Il datore di lavoro per evitare il rischio di lite, decide di conciliare la controversia impegnandosi a corrispondere un certo importo a titolo di incentivo all'esodo, per la cessazione del rapporto di lavoro.... [Leggi tutto]

28/02/2014 - Il Tribunale  di Milano ha assolto  un  imputato accusato di non aver provveduto al versamento delle ritenute previdenziali risultanti dalla certificazione rilascia ta ai sostituiti per   il periodo d'imposta 2007. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di assoluzione. L'imputato è stato... [Leggi tutto]

La funzione dell’avvocato

10/01/2016  «Le leggi scrissi ugualmente per l'umile e per il nobile, adattando a ciascuno retta giustizia.» Solone, in Aristotele, Costituzione degli Ateniesi.  L'avvocato difende una parte. Non è chiamato all'imparzialità — quella spetta al giudice — ma alla lealtà verso il proprio assistito e alla correttezza verso tutti gli altri.... [Leggi tutto]

Socrate: nel cuore del processo, tra parola, verità e giustizia

06/03/2021 Nei tribunali si discute. A lungo, a volte all’infinito. Si ascoltano tesi opposte, si sollevano eccezioni, si contestano fatti, intenzioni, circostanze. A chi guarda da fuori, tutto questo può apparire cavilloso, ripetitivo, perfino inutile. Ma Socrate — nel suo celebre dialogo con Eutifrone — ci invita a guardare più a fondo. “Non è sul... [Leggi tutto]

La celerità come esigenza di tutela giuridica 

L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

  La nostra forza: istituti retributivi  e numeri, un sapere unitario

 Leggere e interpretare le previsioni economiche di un contratto collettivo non è mai semplice. Non basta scorrere le tabelle: occorre   tradurre principi giuridici astratti nei calcoli che incidono sui diversi istituti retributivi. È un passaggio complesso, che richiede   conoscenza tecnica e visione giuridica.
 La difficoltà sta proprio qui: coniugare l’astrattezza del concetto con la concretezza del numero. È un’operazione che non può essere   spezzata, né divisa tra più mani. Se la si frammenta, si rischia di perdere la piena comprensione del sistema.
La nostra forza nasce da questa consapevolezza: costruiamo in modo unitario istituti giuridici e proiezioni economiche, senza scollature tra teoria e pratica. Diritto del lavoro e numeri camminano insieme, in un’unica lettura. Ed è proprio questa integrazione che rende il nostro lavoro affidabile, solido e capace di dare risposte certe a lavoratori e imprese.

GLI OBBLIGHI DI MANTENIMENTO NELLA SEPARAZIONE SONO DIVERSI DA QUELLI A SEGUITO DI DIVORZIO

05/03/2019 La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva fonti di reddito diverse dall'assegno percepito dal... [Leggi tutto]

Il risarcimento del danno per la perdita del prossimo congiunto

08/10/2022 La perdita del prossimo congiunto per fatto e colpa d’altri cagiona pregiudizi di tipo esistenziale, i quali sono risarcibili perché conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona: nel caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto, il pregiudizio di tipo esistenziale è risarcibile appunto perché consegue alla... [Leggi tutto]

Il patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro subordinato: natura, funzione e limiti di validità

02/01/2022 Il patto di non concorrenza è un contratto a titolo oneroso e a prestazioni corrispettive: – il datore di lavoro si obbliga a corrispondere al lavoratore una somma di denaro (o altra utilità); – il lavoratore si impegna, per un periodo successivo alla cessazione del rapporto, a non svolgere attività in... [Leggi tutto]

Patto di non concorrenza: limiti incerti e compenso inadeguato lo rendono nullo

09/05/2026 Con la sentenza n. 300/2026, R.G. 691/2025, Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. Ravazzoni, rel. Dossi), pubblicata il 24 marzo 2026, la Corte milanese interviene in modo netto sul patto di non concorrenza, dichiarandone la nullità integrale per violazione dei requisiti dell’art. 2125 c.c. Il punto decisivo riguarda la indeterminatezza del limite... [Leggi tutto]