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Corte d’Appello di Milano, Sez. lavoro, sentenza n. 157/2026, Pres. rel. Giovanni Picciau, pubblicata il 2 marzo 2026

15/03/2026 - La disciplina del licenziamento per giustificato motivo oggettivo continua a rappresentare uno dei terreni più delicati del diritto del lavoro, soprattutto quando il recesso è giustificato da scelte organizzative o da esigenze economiche dell’impresa. Una recente decisione della Corte d’Appello di Milano offre... [Leggi tutto]

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(Nota a sentenza della Corte d’Appello di Milano, Sez. Lavoro, dicembre 2025)

23/12/2025 - La sentenza con cui la Corte d’Appello di Milano ha confermato l’illegittimità del licenziamento intimato a una guardia particolare giurata offre un chiarimento netto su un punto spesso frainteso nella prassi aziendale: il rifiuto del lavoratore di eseguire una prestazione pericolosa non è, di per sé,... [Leggi tutto]

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La Corte d’Appello di Milano fa chiarezza su un tema che riguarda migliaia di lavoratori e aziende

29/11/2025 - Una recente e importante sentenza della Corte d’Appello di Milano (sent. n. 698/2025 del mese di novembre) ha chiarito un punto che, nella pratica, genera moltissima confusione: non tutte le conciliazioni firmate “in sindacato” sono valide e non tutte impediscono al lavoratore di tornare sui propri passi. Molti dipendenti... [Leggi tutto]

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23/10/2025 - Da anni vediamo nascere e scomparire soggetti d’appalto senza storia né struttura, operazioni lampo che promettono prezzi sotto i costi di mercato. Non è efficienza, è scorciatoia: applicazione di contratti collettivi sbagliati o di comodo, tutele ridotte al minimo, contribuzione elusa in tutto o... [Leggi tutto]

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Una guida chiara e ragionata: dallo schema delle condotte ai confini con straining e discriminazioni, fino alle prove e agli strumenti di tutela...

05/10/2025 - Mobbing sul lavoro: una guida chiara, ragionata e utile Parlare di “mobbing” ha senso solo se si tengono insieme quattro idee semplici e, al tempo stesso, rigorose: la pluralità delle condotte, la loro sistematicità, una finalità unificante (perseguire o emarginare una persona) e, soprattutto, un danno... [Leggi tutto]

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Guida pratica per imprese e lavoratori

02/10/2025 -   1. Introduzione Nel rapporto di lavoro privato il tema dell’assorbimento retributivo ricorre ogni volta che intervengono aumenti (rinnovi CCNL, passaggi di livello, premi) in presenza di superminimi o di altre voci “ad personam”. La regola è semplice: gli istituti retributivi hanno una causale propria e... [Leggi tutto]

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Cos’è, perché esiste, come si svolge. La legge e i principali CCNL spiegati con ordine

01/10/2025 - La contestazione di addebito è la porta d’ingresso obbligatoria per ogni sanzione disciplinare che vada oltre il rimprovero verbale. Non è burocrazia: è il modo con cui si garantisce che il lavoratore sappia cosa gli viene imputato, da quando e in base a quali regole, e che l’azienda decida dopo aver ascoltato... [Leggi tutto]

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Regole, limiti e tutele del contratto a termine: cosa prevede la legge e quali rischi evitare

30/09/2025 - Il contratto a tempo determinato è lo strumento più usato dalle imprese quando serve personale per un periodo limitato. Proprio perché è così diffuso, il legislatore lo ha regolato con attenzione, fissando limiti chiari e sanzioni severe in caso di abuso. Quanto può durare un contratto a termine... [Leggi tutto]

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Tutela costituzionale e limiti alle riduzioni del trattamento economico del lavoratore

30/09/2025 -   Uno dei cardini del diritto del lavoro italiano è rappresentato dal principio della irriducibilità della retribuzione, volto a tutelare il lavoratore contro qualsiasi diminuzione unilaterale del proprio trattamento economico da parte del datore di lavoro. Fondamento costituzionale e legislativo La base normativa... [Leggi tutto]

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Un contratto chiaro tutela il lavoratore e mette al riparo l’impresa dal contenzioso.

30/09/2025 - Il part-time è una forma di lavoro subordinato che prevede un orario ridotto rispetto al tempo pieno. La legge richiede che il contratto sia stipulato per iscritto e che indichi con precisione la durata della prestazione e la collocazione dell’orario, specificando giorni e fasce orarie. Se questi elementi mancano, il giudice... [Leggi tutto]

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L’art. 2113 c.c. rende inefficaci gli accordi sui diritti inderogabili firmati altrove

30/09/2025 - Nel rapporto di lavoro le parole “rinuncia” e “transazione” non sono libere come altrove. L’articolo 2113 del codice civile stabilisce una regola semplice: quando un accordo tocca diritti del lavoratore fissati da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo (minimi retributivi, scatti, TFR, ferie e... [Leggi tutto]

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30/09/2025 - L’impresa familiare, disciplinata dall’articolo 230-bis del codice civile, è un istituto che riconosce tutela a chi presta in modo continuativo la propria attività nell’impresa del coniuge, di un parente o di un affine senza che vi sia un contratto tipico di lavoro. Non serve che la collaborazione sia esclusiva o... [Leggi tutto]

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16/07/2025 - La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 807 del 13 gennaio 2025, ha dato torto a un’azienda che aveva licenziato un dirigente sulla base di controlli informatici effettuati “a ritroso” nel tempo. Confermata così la decisione della Corte d’Appello di Milano: quel licenziamento è illegittimo. Il... [Leggi tutto]

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24/10/2023 - Durante le ferie annuali, il lavoratore ha diritto alla retribuzione ordinaria piena. Devono essere inclusi tutti i compensi collegati alle mansioni svolte. Escluderli significa violare il diritto UE e scoraggiare il godimento di un diritto essenziale alla salute e sicurezza . Come si deve calcolare il compenso spettante al lavoratore nei... [Leggi tutto]

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Il Tribunale di Verona ha negato il diritto a due figli maggiorenni di essere mantenuti dal padre. Si rifiutavano di studiare e di lavorare

12/11/2019 - Non è semplice negare il diritto ai figli di essere mantenuti dai genitori ma nel caso deciso dal Tribunale di Verona vi sono gli elementi necessari per negarlo. In questa sua decisione il Tribunale ha preliminarmente affermato “che l'obbligo dei genitori di concorrere al mantenimento dei figli perdura fino a che gli stessi non... [Leggi tutto]

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Il riconoscimento presuppone inadeguatezza dei mezzi e impossibilità di procurarseli

03/11/2019 - La Corte di Cassazione ha così sintetizzato il nuovo indirizzo giurisprudenziale per il riconoscimento dell’assegno divorzile a favore dell’ex coniuge: “La nuova giurisprudenza in materia di assegno divorzile compendiata nella sentenza n. 18287 dell’11  luglio 2018 delle Sezioni Unite Civili di questa Corte... [Leggi tutto]

12/12/2013 - Difesa penale connessa al lavoro e all’impresa Assistiamo imputati, indagati, persone offese e datori di lavoro in procedimenti penali legati al mondo del lavoro. Operiamo in tutte le fasi : indagini preliminari, udienza preliminare, dibattimento, impugnazioni (Appello e Cassazione), esecuzione penale. Supportiamo anche enti e... [Leggi tutto]

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La funzione dell’avvocato

10/01/2016   “Le leggi scrissi ugualmente per il plebeo e per il nobile, usando equamente per ciascuno retta giustizia.” — Solone, citato da Aristotele. La funzione dell’avvocato non può essere ridotta a una logica mercantile. Difendere significa assumere una responsabilità: garantire l’effettività dei diritti, nel rispetto delle... [Leggi tutto]

Il risarcimento del danno per la perdita del prossimo congiunto

08/10/2022 La perdita del prossimo congiunto per fatto e colpa d’altri cagiona pregiudizi di tipo esistenziale, i quali sono risarcibili perché conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona: nel caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto, il pregiudizio di tipo esistenziale è risarcibile appunto perché consegue alla... [Leggi tutto]

Socrate: nel cuore del processo, tra parola, verità e giustizia

06/03/2021 Nei tribunali si discute. A lungo, a volte all’infinito. Si ascoltano tesi opposte, si sollevano eccezioni, si contestano fatti, intenzioni, circostanze. A chi guarda da fuori, tutto questo può apparire cavilloso, ripetitivo, perfino inutile. Ma Socrate — nel suo celebre dialogo con Eutifrone — ci invita a guardare più a fondo. “Non è sul... [Leggi tutto]

GLI OBBLIGHI DI MANTENIMENTO NELLA SEPARAZIONE SONO DIVERSI DA QUELLI A SEGUITO DI DIVORZIO

05/03/2019 La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva fonti di reddito diverse dall'assegno percepito dal... [Leggi tutto]

Il patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro subordinato: natura, funzione e limiti di validità

02/01/2022 Il patto di non concorrenza è un contratto a titolo oneroso e a prestazioni corrispettive: – il datore di lavoro si obbliga a corrispondere al lavoratore una somma di denaro (o altra utilità); – il lavoratore si impegna, per un periodo successivo alla cessazione del rapporto, a non svolgere attività in... [Leggi tutto]
 Diritto del lavoro — In questo sito trattiamo in modo sistematico gli istituti del diritto del lavoro (fonti, presupposti, effetti) e pubblichiamo una selezione ragionata di giurisprudenza realmente operativa. Il tutto con particolare attenzione sulla Lombardia: decisioni di Corti d’Appello e Tribunali del territorio, baricentro del diritto vivente per volume di cause e specializzazione dei magistrati. Le controversie si definiscono soprattutto nei giudizi di merito; la Cassazione interviene su motivi di legittimità assai circoscritti. Offriamo sintesi tecniche, massime giurisprudenziali  utili e rimandi ai testi integrali.

Numeri chiari, giustizia più rapida

I giudici del lavoro, nei tribunali e nelle corti d’appello, non amano confrontarsi con i numeri. Quando una causa richiede conteggi, la prassi è quasi sempre la stessa: nominare un consulente tecnico d’ufficio e adeguarsi alle sue conclusioni. Ma questo significa allungare i tempi e appesantire il procedimento con costi ulteriori.
Proprio perché questa è la realtà, il giuslavorista ha un dovere in più: presentare la parte economica del ricorso in modo chiaro, lineare e subito comprensibile. Se le pretese o le contestazioni sono esposte con semplicità e precisione, la consulenza tecnica può diventare inutile.
È un compito che non si può ignorare. Difendere un lavoratore o un’azienda significa anche saper trasformare principi giuridici in cifre leggibili, senza zone d’ombra. Il giuslavorista si misura qui: nello sforzo costante di rendere trasparenti i numeri della causa, perché solo numeri chiari possono portare a decisioni corrette con il diritto e le previsioni del CCNL.

La rapidità come obbligo dello studio 

Nel diritto del lavoro la celerità è imprescindibile. La legge prevede che, dopo l’impugnazione di un licenziamento o di un trasferimento, il ricorso debba essere depositato entro 180 giorni: decorso tale termine, il diritto si perde. È una scansione temporale rigida, che impone al lavoratore di non lasciare che il tempo eroda la propria tutela.
 
 

La celerità come esigenza concreta

L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

Buste paga e contratti collettivi: una specializzazione indispensabile

Nel diritto del lavoro, applicare correttamente i contratti collettivi e redigere le buste paga con precisione non è un dettaglio: è una linea di confine tra la tutela dei diritti e il rischio concreto di contenziosi. Per il lavoratore significa poter confidare che chi legge quei numeri veda anche ciò che non è detto: scatti di anzianità, indennità, straordinari, clausole contrattuali speciali — tutto ciò che si nasconde dietro le cifre.
Per l’azienda, invece, un errore — anche minimo — può costare doppiamente: dovrà ripagare somme già versate in difetto e versare differenze che il giudice riconosce per mancata corretta applicazione del contratto collettivo. In altri termini: un “risparmio scorretto” oggi può trasformarsi in un esborso ben più grave domani.
Ecco perché la specializzazione tecnica in contratti collettivi e paghe non è una mera opzione: è un’assicurazione per chi tutela i diritti dei lavoratori e una protezione per chi assume l’onere della compliance aziendale.

 

 

  La nostra forza: istituti retributivi  e numeri, un sapere unitario

 Leggere e interpretare le previsioni economiche di un contratto collettivo non è mai semplice. Non basta scorrere le tabelle: occorre   tradurre principi giuridici astratti nei calcoli che incidono sui diversi istituti retributivi. È un passaggio complesso, che richiede   conoscenza tecnica e visione giuridica.
 La difficoltà sta proprio qui: coniugare l’astrattezza del concetto con la concretezza del numero. È un’operazione che non può essere   spezzata, né divisa tra più mani. Se la si frammenta, si rischia di perdere la piena comprensione del sistema.
La nostra forza nasce da questa consapevolezza: costruiamo in modo unitario istituti giuridici e proiezioni economiche, senza scollature tra teoria e pratica. Diritto del lavoro e numeri camminano insieme, in un’unica lettura. Ed è proprio questa integrazione che rende il nostro lavoro affidabile, solido e capace di dare risposte certe a lavoratori e imprese.