La segnalazione fatta all’azienda dal suo amico che aveva autorizzato accesso alle pagine facebook

Pubblica sulla sua pagina facebbok critiche all’azienda da cui dipende: licenziato

La segnalazione fatta all’azienda dal suo amico che aveva autorizzato accesso alle pagine facebook

14/11/2018 Con sentenza del 25 maggio 2017, la Corte d'Appello di Torino, in sede di reclamo ex art. 1, comma 54, L. n. 92/2012, confermava la decisione resa dal Tribunale di Alessandria e rigettava la domanda proposta da un lavoratore, nei confronti di AMAG Ambiente S.p.A. (già Amiu S.p.A.), avente ad oggetto la declaratoria di illegittimità del licenziamento disciplinare intimatogli per... [Leggi tutto]
viola i criteri di ogni ragionevolezza e incoraggia i facili licenziamenti

La Corte Costituzionale spiega perché il Jobs Act delle tutele crescenti è contro la Costituzione

viola i criteri di ogni ragionevolezza e incoraggia i facili licenziamenti

14/11/2018 La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 194 depositata l'8 novembre 2018, ha spiegato i motivi che l'hanno indotta a dover dichiarare la non costituzionalità delle tutele crescenti in materia di licenziamento illegittimo per le aziende che occupano più di 15 addetti, assunti dal 7 marzo 2015. La norma che è stata dichiarata incostituzionale è quella relativa al... [Leggi tutto]
L’elenco e i criteri adottati nella scelta dei licenziandi deve essere inviata entro 7 giorni.

Nel licenziamento collettivo, le forme e le scadenze devono essere rigorosamente osservate anche se ad essere licenziati dovranno essere tutti i lavoratori.

L’elenco e i criteri adottati nella scelta dei licenziandi deve essere inviata entro 7 giorni.

07/11/2018 Conclusa la procedura di consultazione con le organizzazioni sindacali e comunicati i licenziamenti agli interessati, l’azienda ha l’obbligo di rendere noti entro 7 giorni dalla data di comunicazione dei licenziamenti stessi, l’elenco dei lavoratori licenziati, con i criteri di scelta adottati nella individuazione del personale licenziato. Per assolvere questo... [Leggi tutto]
Il contratto collettivo può estendere questo diritto anche alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto collettivo

Spetta alla rsa convocare l’assemblea dei dipendenti dell’azienda

Il contratto collettivo può estendere questo diritto anche alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto collettivo

27/10/2018 La Corte di Appello di Bologna ha confermato la sentenza del Tribunale di Parma che ha ordinato alla società Pornovo srl di non ripetere il comportamento di rifiuto allo svolgimento all’interno del luogo di lavoro delle assemblee indette dalla Flai-Cgil Fai-Cisl- e Uila nonché di consentire lo svolgimento nei locali aziendali delle assemblee regolarmente indette nel... [Leggi tutto]
Respinta la domanda di risarcimento del lavoratore infortunato

La troncatrice era dotata di ogni misura antinfortunistica e l’impresa ha vigiliato: non ha responsabilità

Respinta la domanda di risarcimento del lavoratore infortunato

26/10/2018 La Cassazione ha sempre affermato che il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore sia nel caso in cui abbia omesso di adottare le misure protettive idonee sia nel caso in cui non accerti e non vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente. Il datore di lavoro, però, non risponde dell’evento dannoso... [Leggi tutto]
Le zone di lavoro pericolose devono essere adeguatamente segnalate dalle cadute di oggetti dall'alto

Il datore di lavoro, se omette le misure di sicurezza, risponde del danno differenziale a favore del lavoratore e dell’Inail per l’azione di regresso

Le zone di lavoro pericolose devono essere adeguatamente segnalate dalle cadute di oggetti dall'alto

24/10/2018 Un operaio, mentre attraversava una zona pericolosa e nel momento in cui erano movimentati carichi pesanti, subiva un infortunio sul lavoro. La zona dell’infortunio era risultata non protetta e nemmeno idoneamente segnalata, come, invece, avrebbe dovuto essere per legge. Occorreva avvertire i lavoratori che vi transitavano della presenza del pericolo. Quei lavoratori dovevano essere... [Leggi tutto]
Per qualificare un rapporto di lavoro vale la realtà e non il nome utilizzato dalle parti

Chiamalo come vuoi ma resta sempre quello che è

Per qualificare un rapporto di lavoro vale la realtà e non il nome utilizzato dalle parti

21/10/2018 La Sampietro spa di Como è stata convenuta avanti il tribunale da una sua  collaboratrice perché fosse accertata la natura subordinata della  prestazione lavorativa anche per i due anni in cui il rapporto di lavoro era stato qualificato formalmente come contratto di lavoro ad intermittenza. La corte di appello ha accolto la domanda. La società ha fatto ricorso... [Leggi tutto]
I principi di questa  sentenza della Cassazione premiano

Se il rapporto di lavoro è qualificato come subordinato dal giudice, il contratto collettivo si applica solo parzialmente

I principi di questa sentenza della Cassazione premiano "i soliti furbetti del quartierino"

19/10/2018 Un lavoratore ha prestato la sua attività lavorativa prima con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa e successivamente con un  contratto di associazione in partecipazione. Cessato il rapporto di lavoro, è sorta la controversia sulla natura giuridica dell'accordo intervenuto tra le parti. Il Tribunale e la Corte di Appello hanno dichiarato l'esistenza di... [Leggi tutto]
Possono essere esclusi solo i rimborsi spese sostenuti da giustificativi di spesa

Nel calcolo del trattamento di fine rapporto occorre inserire tutti gli importi percepiti durante il rapporto di lavoro

Possono essere esclusi solo i rimborsi spese sostenuti da giustificativi di spesa

12/10/2018 La banca Intesa S. Paolo manda un dirigente a prestare la sua attività lavorativa all’estero; in relazione a questo trasferimento gli corrisponde un incremento della retribuzione, che ha lo scopo di adeguare la retribuzione stessa al costo della vita nel paese estero. Nell’occasione al dirigente è corrisposta anche l’indennità di trasferimento prevista... [Leggi tutto]
Quel datore di lavoro deve subire entrambe le sanzioni

Chi occupa un cittadino straniero extracomunitario senza permesso di soggiorno ne risponde in sede penale e amministrativa

Quel datore di lavoro deve subire entrambe le sanzioni

08/10/2018 Un datore di lavoro fa lavorare due cittadini stranieri senza regolarizzazione previdenziale. Uno dei due cittadini stranieri è munito di permesso di soggiorno mentre l’altro ne è sprovvisto. La direzione provinciale del lavoro emette una ordinanza ingiunzione di pagamento applicando la sanzione amministrativa per aver impiegato due lavoratori senza la preventiva... [Leggi tutto]

Codice avvocati, dovere di segretezza e riservatezza.

17/11/2015 DAL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE L’avvocato esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della persona, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia.  Art. 7 – Dovere di fedeltà.... [Leggi tutto]

ACCESSO DAL VOSTRO DOMICILIO AI DATI DELLA VOSTRA PRATICA, OVUNQUE VOI SIATE

16/11/2015    Il nostro studio per rendere sempre più efficiente i suoi servizi, ha attivato a favore dei propri assistiti un sistema di accesso ai dati in remoto. Questo accesso consente al cliente, dalla propria sede o abitazione di consultare il fascicolo con i documenti e i dati giudiziari che si riferiscono alla controversia. In questo modo si  consente al cliente... [Leggi tutto]

Video conferenza, strumento di grande utilità per l'attività professionale

16/11/2015 Per una migliore organizzazione, in termini di efficienza e di assoluta tempestività, per le consultazioni con lo studio, che abbiano carattere di urgenza, vi suggeriamo di usare la video conferenza. Realizzare un sistema di video conferenza è estremamente semplice, e a costo zero. Occorre semplicemente un computer, che abbia un video con le casse incorporate, e il... [Leggi tutto]

La retribuzione a certe condizioni si può anche diminuire

16/11/2015 Il principio ferreo  è che la retribuzione pattuita non può essere diminuita, come statuisce l'art. 2103 del codice civile. Il lavoratore ha diritto a mantenere l'integrità del suo trattamento economico. Ma nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro e il lavoratore possono modificare la misura del trattamento economico a condizione che questa nuova... [Leggi tutto]

La lettera di assunzione, il documento più importante del rapporto di lavoro

16/11/2015 La lettera di assunzione rappresenta il contratto di lavoro. Nella lettera di assunzione devono essere riportate tutte le condizioni di lavoro: retribuzione, mansioni, patto di prova, applicazione del contratto collettivo, inquadramento, compenso, numero delle mensilità e ogni altro elemento utile ad identificare il trattamento economico e normativo pattuito.Nella lettera di assunzione... [Leggi tutto]

Le dimissioni per giusta causa.

Il lavoratore può presentare le dimissioni immediate, per giusta causa, senza concedere al datore di lavoro il preavviso previsto dalla legge e dal contratto collettivo.Le dimissioni per giusta causa si presentano se il datore di lavoro si renda inadempiente ai suoi obblighi contrattuali; l'inadempimento è configurabile, innanzitutto, nella mancata corresponsione della retribuzione o dei vari istituti di natura economica previsti dal contratto di lavoro. Si possono presentare le dimissioni per giusta causa anche in presenza di mobbing o di inosservanza delle misure di sicurezza e antinfortunistiche. L'inadempimento del datore di lavoro deve essere di un certo valore. Il mancato versamento dei contributi previdenziali non è stato ritenuto motivo per la presentazione delle dimissioni per giusta causa perché il datore di lavoro è obbligato a questi pagamenti nei confronti di un soggetto terzo e non direttamente nei confronti del lavoratore anche se ne è il beneficiario. La lettera di dimissione deve indicare in maniera specifica il motivo della presentazione delle dimissioni. Se le dimissioni sono state correttamente presentate, il lavoratore ha diritto ad avere il pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; in caso contrario questo diritto spetta al datore di lavoro, che potrà trattenere direttamente a l'importo dalla busta paga.

La riduzione dell'orario di lavoro.

La riduzione dell'orario di lavoro (rol) non è prevista dalla legge ma dal contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. Il lavoratore ha diritto di ridurre la quantità oraria della sua prestazione lavorativa senza, però, avere una correlata diminuzione della sua retribuzione. I vari contratti collettivi prevedono discipline tra loro diverse. Il lavoratore deve attentamente esaminare le previsioni del suo contratto collettivo per verificare l'effettivo contenuto di questo Istituto che è a suo favore. Le ore di permesso o i giorni di permesso, usufruiti devono essere indicati nella busta paga che  deve avere sempre un contenuto trasparente e chiaro.