Cassazione  sentenza n. 12094 resa pubblica il 17 maggio 2018.

La mancata partecipazione alle esercitazioni di tiro, non giustifica il licenziamento della guardia giurata

Cassazione sentenza n. 12094 resa pubblica il 17 maggio 2018.

20/05/2018 La folgorpol srl ha licenziato una guardia giurata; a fondamento del licenziamento vi è stata anche la contestazione di addebito che il lavoratore non avesse eseguito entro il prescritto semestre le esercitazioni di tiro. Il tribunale ha reintegrato la guardia nel suo posto di lavoro ed ha rilevato che quanto alla contestazione relativa alla mancata effettuazione delle esercitazioni di... [Leggi tutto]
Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 12102/18; depositata il 17 maggio

litigare in pubblico può costare il licenziamento

Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 12102/18; depositata il 17 maggio

18/05/2018 La casa di cura RERIF s.r.l ha intimato il licenziamento disciplinare ad un medico che si era reso autore di un fatto di inadempienza che i giudici hanno così definitivamente ricostruito: "alla presenza di dipendenti della casa di cura nonché di utenti e loro familiari presenti negli uffici per il disbrigo di pratiche amministrative" il Di Pa. gridò nel corridoio degli... [Leggi tutto]
Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 11322/18; depositata il 10 maggio

Legittime le registrazioni occulte sul luogo di lavoro

Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 11322/18; depositata il 10 maggio

16/05/2018 Un lavoratore, per potersi difendere contro le accuse dell'azienda, raccoglie in una chiavetta USB le registrazioni di conversazioni effettuate in orario di lavoro e sul posto di lavoro coinvolgenti altri dipendenti, ad insaputa degli stessi. Il datore di lavoro Alliance Healthcare Italia Distribuzione S.p.A  ritiene questo comportamento illegittimo e contesta al lavoratore la violazione... [Leggi tutto]
lo dice il Tribunale di Torino

I riders sono lavoratori parasubordinati

lo dice il Tribunale di Torino

09/05/2018 Alcuni  riders della Foodora hanno promosso avanti il tribunale di Torino una causa diretta al riconoscimento della loro collaborazione come prestazione di lavoro . Il tribunale ha rigettato la domanda riconoscendo la validità del loro contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Il tribunale ha così ricostruito la prestazione lavorativa del rider:... [Leggi tutto]
Cassazione civile, sez. lav., 23/03/2016  n. 5777.

Se timbri il cartellino orario del collega, rischi il licenziamento immediato

Cassazione civile, sez. lav., 23/03/2016 n. 5777.

06/05/2018 La  Carni Società Cooperativa Agricola di Ancona ha contestato ad un lavoratore di aver marcato intenzionalmente il cartellino orario di un collega, che sapeva essere assente dal lavoro, ponendo in essere una frode contro l'azienda idonea ad incidere sul sistema dei controlli del personale; questo comportamento per l’azienda aveva rotto il vincolo fiduciario in modo tale da... [Leggi tutto]
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 10280 depositata il 27 aprile 2018

La bacheca di Facebook non deve essere utilizzata per diffamare l'azienda.

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 10280 depositata il 27 aprile 2018

05/05/2018 English version   La s.r.l. Elettronica Cortesi ha contestato a una lavoratrice di aver pubblicato sulla propria bacheca virtuale di facebook dei giudizi in cui si esprimeva disprezzo per l’azienda ("mi sono rotta i coglioni di questo posto di merda e per la proprietà") con irrilevanza della specificazione del nominativo del rappresentante della stessa, essendo... [Leggi tutto]
  sentenza corte di cassazione n. 17006/2017

Nel contratto collettivo del commercio l'anno solare è diverso dall'anno civile che decorre dal 1 gennaio e finisce il 31 dicembre

sentenza corte di cassazione n. 17006/2017

01/05/2018   Un lavoratore è stato licenziato per superamento del periodo di comporto. Contrariamente al tribunale, la corte di appello di Messina nel riformare una sentenza del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, ha ritenuto che il periodo di riferimento entro cui calcolare - ai sensi dell'art. 93 del c.c.n.l. settore Terziario - il numero complessivo delle assenze per malattia ("un anno... [Leggi tutto]
Corte costituzionale, sentenza numero 77  resa pubblica il 19 aprile 2018

La corte costituzionale censura il Parlamento e il governo del 2014 e dichiara l'illegittimità costituzionale della norma sulla condanna al pagamento delle spese processuali

Corte costituzionale, sentenza numero 77 resa pubblica il 19 aprile 2018

23/04/2018 Il tribunale di Torino e il tribunale di Reggio Emilia, quali giudice del lavoro, hanno sollevato la questione della legittimità costituzionale dell'articolo 92 del codice di procedura civile che, dopo la riforma del 2014 imponeva al giudice di condannare al pagamento delle spese processuali la parte soccombente. La condanna al pagamento delle spese era obbligatoria perché quel... [Leggi tutto]
Cassazione sez. lavoro n. 8952 pubblicata l'11 aprile 2018.

Il superiore inquadramento con la sola laurea in biologia

Cassazione sez. lavoro n. 8952 pubblicata l'11 aprile 2018.

15/04/2018 Una lavoratrice, laureata in biologia, è stata addetta al laboratorio analisi della società Depur Padana Acque srl.  La lavoratrice ha rivendicato avanti il tribunale l'attribuzione del 5^ livello. Il datore di lavoro ha rifiutato. Il tribunale e la corte di appello hanno respinto la sua domanda assumendo che le mansioni da lei svolte non giustificavano l'attribuzione di... [Leggi tutto]
Cassazione sez. lavoro num. 9126 12 aprile 2018.

Il patteggiamento penale costituisce prova contro il lavoratore licenziato per motivi disciplinari.

Cassazione sez. lavoro num. 9126 12 aprile 2018.

14/04/2018 Un lavoratore è stato accusato dalla Procura della Repubblica di aver detenuto alcune piantine di marijuana e di altri attrezzi quali una trincia tabacco per la preparazione di sigarette e composti di pipa, sacchetti di plastica , alcuni semi di marijuana; nell’ipotesi accusatoria vi era anche l’ipotesi dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il lavoratore avanti il giudice... [Leggi tutto]

Codice avvocati, dovere di segretezza e riservatezza.

17/11/2015 DAL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE L’avvocato esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della persona, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia.  Art. 7 – Dovere di fedeltà.... [Leggi tutto]

ACCESSO DAL VOSTRO DOMICILIO AI DATI DELLA VOSTRA PRATICA, OVUNQUE VOI SIATE

16/11/2015    Il nostro studio per rendere sempre più efficiente i suoi servizi, ha attivato a favore dei propri assistiti un sistema di accesso ai dati in remoto. Questo accesso consente al cliente, dalla propria sede o abitazione di consultare il fascicolo con i documenti e i dati giudiziari che si riferiscono alla controversia. In questo modo si  consente al cliente... [Leggi tutto]

Video conferenza, strumento di grande utilità per l'attività professionale

16/11/2015 Per una migliore organizzazione, in termini di efficienza e di assoluta tempestività, per le consultazioni con lo studio, che abbiano carattere di urgenza, vi suggeriamo di usare la video conferenza. Realizzare un sistema di video conferenza è estremamente semplice, e a costo zero. Occorre semplicemente un computer, che abbia un video con le casse incorporate, e il... [Leggi tutto]

La retribuzione a certe condizioni si può anche diminuire

16/11/2015 Il principio ferreo  è che la retribuzione pattuita non può essere diminuita, come statuisce l'art. 2103 del codice civile. Il lavoratore ha diritto a mantenere l'integrità del suo trattamento economico. Ma nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro e il lavoratore possono modificare la misura del trattamento economico a condizione che questa nuova... [Leggi tutto]

La lettera di assunzione, il documento più importante del rapporto di lavoro

16/11/2015 La lettera di assunzione rappresenta il contratto di lavoro. Nella lettera di assunzione devono essere riportate tutte le condizioni di lavoro: retribuzione, mansioni, patto di prova, applicazione del contratto collettivo, inquadramento, compenso, numero delle mensilità e ogni altro elemento utile ad identificare il trattamento economico e normativo pattuito.Nella lettera di assunzione... [Leggi tutto]

Le dimissioni per giusta causa.

Il lavoratore può presentare le dimissioni immediate, per giusta causa, senza concedere al datore di lavoro il preavviso previsto dalla legge e dal contratto collettivo.Le dimissioni per giusta causa si presentano se il datore di lavoro si renda inadempiente ai suoi obblighi contrattuali; l'inadempimento è configurabile, innanzitutto, nella mancata corresponsione della retribuzione o dei vari istituti di natura economica previsti dal contratto di lavoro. Si possono presentare le dimissioni per giusta causa anche in presenza di mobbing o di inosservanza delle misure di sicurezza e antinfortunistiche. L'inadempimento del datore di lavoro deve essere di un certo valore. Il mancato versamento dei contributi previdenziali non è stato ritenuto motivo per la presentazione delle dimissioni per giusta causa perché il datore di lavoro è obbligato a questi pagamenti nei confronti di un soggetto terzo e non direttamente nei confronti del lavoratore anche se ne è il beneficiario. La lettera di dimissione deve indicare in maniera specifica il motivo della presentazione delle dimissioni. Se le dimissioni sono state correttamente presentate, il lavoratore ha diritto ad avere il pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; in caso contrario questo diritto spetta al datore di lavoro, che potrà trattenere direttamente a l'importo dalla busta paga.

La riduzione dell'orario di lavoro.

La riduzione dell'orario di lavoro (rol) non è prevista dalla legge ma dal contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. Il lavoratore ha diritto di ridurre la quantità oraria della sua prestazione lavorativa senza, però, avere una correlata diminuzione della sua retribuzione. I vari contratti collettivi prevedono discipline tra loro diverse. Il lavoratore deve attentamente esaminare le previsioni del suo contratto collettivo per verificare l'effettivo contenuto di questo Istituto che è a suo favore. Le ore di permesso o i giorni di permesso, usufruiti devono essere indicati nella busta paga che  deve avere sempre un contenuto trasparente e chiaro.