Un capostazione reintegrato nel posto di lavoro anche se condannato per maltrattamenti in famiglia

I fatti familiari non possono giustificare il licenziamento

Un capostazione reintegrato nel posto di lavoro anche se condannato per maltrattamenti in famiglia

16/09/2018 Un   capostazione è stato condannato penalmente per condotta di maltrattamenti nei confronti dei familiari. Le sue sentenze di condanna sono divenute definitive e hanno avuto anche una certa risonanza mediatica. Le ferrovie, poggiando su queste condanne, hanno ritenuto che la condotta del lavoratore fosse incompatibile con il rapporto di lavoro e hanno proceduto al suo... [Leggi tutto]
Per la prova del pagamento occorre l'atto di quietanza

firmare per ricevuta la busta paga non significa aver ricevuto anche le somme riportate

Per la prova del pagamento occorre l'atto di quietanza

14/09/2018 Un lavoratore agisce in Tribunale e davanti alla Corte di Appello per ottenere il pagamento di parte della retribuzione che assume essergli dovuta dal datore di lavoro per non averla percepita. Il datore di lavoro si è costituito in giudizio sostenendo di aver provveduto al pagamento delle somme dovute e quale prova di questo pagamento ha esibito le buste paga che risultavano essere... [Leggi tutto]
Può un datore di lavoro imporre alle sue dipendenti di presentarsi al lavoro con il reggiseno?

Una lavoratrice canadese licenziata perché si rifiuta di portare il reggiseno.

Può un datore di lavoro imporre alle sue dipendenti di presentarsi al lavoro con il reggiseno?

05/09/2018 Può un datore di lavoro imporre alle sue dipendenti di presentarsi al lavoro con il reggiseno? Questa è la questione alla quale deve rispondere il Tribunale dei diritti della persona del Canada. Il giudice è stato adito da una lavoratrice di 25 anni che afferma di essere stata licenziata dal suo posto di lavoro come cameriera di un club di golf per non aver rispettato le... [Leggi tutto]
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 19 aprile – 24 agosto 2018, n. 21156

La cassazione semplifica il rito del processo sui licenziamenti

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 19 aprile – 24 agosto 2018, n. 21156

02/09/2018 Il fatto Con giudizio ex art. 1, comma 47 e ss, della legge nr. 92 del 2012, G.S. impugnava il licenziamento intimatole da Poste Italiane SpA il 6.12.2013, assumendo la nullità dello stesso (in quanto determinato da motivo ritorsivo) o, in subordine, la sua illegittimità. Si costituiva Poste Italiane Spa, per resistere alla domanda. Con ordinanza ai sensi del comma 49... [Leggi tutto]
 Solo il risarcimento dei danni, senza la reintegrazione nel posto di lavoro

Nel licenziamento individuale intimato con la violazione dei criteri soggettivi di scelta

Solo il risarcimento dei danni, senza la reintegrazione nel posto di lavoro

17/08/2018 La Corte di Appello di Milano, in riforma della pronuncia di primo grado, ha annullato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo intimato a P.E.M.J. con lettera del 14.5.2014 dalla Corindus Service Srl, condannando quest’ultima a reintegrarla nel posto di lavoro ed al pagamento di una indennità risarcitoria pari a 12 mensilità della retribuzione globale di fatto,... [Leggi tutto]
Il contratto di apprendistato è super protetto

L’apprendistato è un rapporto di lavoro a tempo indeterminato bi-fasico

Il contratto di apprendistato è super protetto

17/08/2018 La Corte di appello di Firenze ha confermato la sentenza con la quale il Tribunale di Lucca aveva riconosciuto la nullità del rapporto di apprendistato intercorso tra Poste Italiane spa e P.P. , ritenendo invece sussistente un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, e ha disposto la reintegrazione della P. nel suo posto di lavoro, anche condannando la società al... [Leggi tutto]
Occorre esaminare attentamente il comportamento del lavoratore, lo afferma la Cassazione

Dedicarsi a lavori extraziendali durante la malattia, non comporta l'automatica legittimità del licenziamento

Occorre esaminare attentamente il comportamento del lavoratore, lo afferma la Cassazione

07/07/2018 Un operario è stato licenziato per giusta causa dalla società Tasso s.r.l. per avere svolto attività lavorativa in proprio (tinteggiatura di esterni) durante l’ultimo giorno di un periodo di assenza per malattia protrattosi dal 14.7.2015 al 17.7.2015 per asserita gastroenterite; la Corte d’Appello di L’Aquila rigettava il reclamo proposto ex art. 1... [Leggi tutto]
Cassazione, sezione lavoro, sentenza numero 17.685/2018 depositata il 5 luglio

Impiega più di 3 ore e 50 minuti per un lavoretto di mezz'ora, licenziamento per giusta causa legittimo

Cassazione, sezione lavoro, sentenza numero 17.685/2018 depositata il 5 luglio

07/07/2018 Un operaio metalmeccanico  impiega più di 3 ore e 50 minuti di tempo per eseguire una lavorazione che un operaio con esperienza analoga avrebbe eseguito in poco più di mezz'ora. L'azienda, invocando anche la recidiva rappresentata da tre precedenti provvedimenti disciplinari di sospensione dal lavoro, lo licenzia per giusta causa. Il tribunale e la corte d'appello,... [Leggi tutto]
Cassazione n. 10.334/2016

L'indennità mensa, se ha natura assistenziale, non rientra tra gli obblighi solidali dell'impresa appaltante che così non ne risponde

Cassazione n. 10.334/2016

25/06/2018   Un lavoratore chiama in causa l'impresa appaltante dei servizi dove ha prestato la sua attività lavorativa chiedendo il pagamento del buono pasto che l'impresa datrice di lavoro e appaltatrice delle opere non aveva provveduto a corrispondergli nei mesi della sua attività lavorativa. Il tribunale e la corte di appello hanno accolto la domanda del lavoratore perché... [Leggi tutto]
Lo riafferma la Cassazione, risolvendo una questione processuale molto controversa

Il licenziamento che gode della stabilita' obbligatoria si decide nella stessa causa sulla stabilità reale

Lo riafferma la Cassazione, risolvendo una questione processuale molto controversa

24/06/2018 Con la riforma Fornero del 2012, sull’impugnazione del licenziamento, si sono introdotte due procedure diverse. Se si dovesse rivendicare la reintegrazione nel posto di lavoro occorre procedere con il rito sommario, privilegiato sugli altri riti, che ha 4 gradi di giudizio e regole ferree sui tempi di impugnazione, se si dovesse chiedere solo il risarcimento dei danni si procede con il... [Leggi tutto]

Codice avvocati, dovere di segretezza e riservatezza.

17/11/2015 DAL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE L’avvocato esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della persona, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia.  Art. 7 – Dovere di fedeltà.... [Leggi tutto]

ACCESSO DAL VOSTRO DOMICILIO AI DATI DELLA VOSTRA PRATICA, OVUNQUE VOI SIATE

16/11/2015    Il nostro studio per rendere sempre più efficiente i suoi servizi, ha attivato a favore dei propri assistiti un sistema di accesso ai dati in remoto. Questo accesso consente al cliente, dalla propria sede o abitazione di consultare il fascicolo con i documenti e i dati giudiziari che si riferiscono alla controversia. In questo modo si  consente al cliente... [Leggi tutto]

Video conferenza, strumento di grande utilità per l'attività professionale

16/11/2015 Per una migliore organizzazione, in termini di efficienza e di assoluta tempestività, per le consultazioni con lo studio, che abbiano carattere di urgenza, vi suggeriamo di usare la video conferenza. Realizzare un sistema di video conferenza è estremamente semplice, e a costo zero. Occorre semplicemente un computer, che abbia un video con le casse incorporate, e il... [Leggi tutto]

La retribuzione a certe condizioni si può anche diminuire

16/11/2015 Il principio ferreo  è che la retribuzione pattuita non può essere diminuita, come statuisce l'art. 2103 del codice civile. Il lavoratore ha diritto a mantenere l'integrità del suo trattamento economico. Ma nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro e il lavoratore possono modificare la misura del trattamento economico a condizione che questa nuova... [Leggi tutto]

La lettera di assunzione, il documento più importante del rapporto di lavoro

16/11/2015 La lettera di assunzione rappresenta il contratto di lavoro. Nella lettera di assunzione devono essere riportate tutte le condizioni di lavoro: retribuzione, mansioni, patto di prova, applicazione del contratto collettivo, inquadramento, compenso, numero delle mensilità e ogni altro elemento utile ad identificare il trattamento economico e normativo pattuito.Nella lettera di assunzione... [Leggi tutto]

Le dimissioni per giusta causa.

Il lavoratore può presentare le dimissioni immediate, per giusta causa, senza concedere al datore di lavoro il preavviso previsto dalla legge e dal contratto collettivo.Le dimissioni per giusta causa si presentano se il datore di lavoro si renda inadempiente ai suoi obblighi contrattuali; l'inadempimento è configurabile, innanzitutto, nella mancata corresponsione della retribuzione o dei vari istituti di natura economica previsti dal contratto di lavoro. Si possono presentare le dimissioni per giusta causa anche in presenza di mobbing o di inosservanza delle misure di sicurezza e antinfortunistiche. L'inadempimento del datore di lavoro deve essere di un certo valore. Il mancato versamento dei contributi previdenziali non è stato ritenuto motivo per la presentazione delle dimissioni per giusta causa perché il datore di lavoro è obbligato a questi pagamenti nei confronti di un soggetto terzo e non direttamente nei confronti del lavoratore anche se ne è il beneficiario. La lettera di dimissione deve indicare in maniera specifica il motivo della presentazione delle dimissioni. Se le dimissioni sono state correttamente presentate, il lavoratore ha diritto ad avere il pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; in caso contrario questo diritto spetta al datore di lavoro, che potrà trattenere direttamente a l'importo dalla busta paga.

La riduzione dell'orario di lavoro.

La riduzione dell'orario di lavoro (rol) non è prevista dalla legge ma dal contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. Il lavoratore ha diritto di ridurre la quantità oraria della sua prestazione lavorativa senza, però, avere una correlata diminuzione della sua retribuzione. I vari contratti collettivi prevedono discipline tra loro diverse. Il lavoratore deve attentamente esaminare le previsioni del suo contratto collettivo per verificare l'effettivo contenuto di questo Istituto che è a suo favore. Le ore di permesso o i giorni di permesso, usufruiti devono essere indicati nella busta paga che  deve avere sempre un contenuto trasparente e chiaro.