Occorre esaminare attentamente il comportamento del lavoratore, lo afferma la Cassazione

Dedicarsi a lavori extrazinedali durante la malattia, non comporta l'automatica legittimità del licenziamento

Occorre esaminare attentamente il comportamento del lavoratore, lo afferma la Cassazione

07/07/2018 Un operario è stato licenziato per giusta causa dalla società Tasso s.r.l. per avere svolto attività lavorativa in proprio (tinteggiatura di esterni) durante l’ultimo giorno di un periodo di assenza per malattia protrattosi dal 14.7.2015 al 17.7.2015 per asserita gastroenterite; la Corte d’Appello di L’Aquila rigettava il reclamo proposto ex art. 1... [Leggi tutto]
Cassazione, sezione lavoro, sentenza numero 17.685/2018 depositata il 5 luglio

Impiega più di 3,50 ore per un lavoretto di mezz'ora, licenziamento per giusta causa legittimo

Cassazione, sezione lavoro, sentenza numero 17.685/2018 depositata il 5 luglio

07/07/2018 Un operaio metalmeccanico  impiega più di 3,5 ore di tempo per eseguire una lavorazione che un operaio con esperienza analoga avrebbe eseguito in poco più di mezz'ora. L'azienda, invocando anche la recidiva rappresentata da tre precedenti provvedimenti disciplinari di sospensione dal lavoro, lo licenzia per giusta causa. Il tribunale e la corte d'appello, applicando le... [Leggi tutto]
Cassazione n. 10.334/2016

L'indennità mensa, se ha natura assistenziale, non rientra tra gli obblighi solidali dell'impresa appaltante che così non ne risponde

Cassazione n. 10.334/2016

25/06/2018   Un lavoratore chiama in causa l'impresa appaltante dei servizi dove ha prestato la sua attività lavorativa chiedendo il pagamento del buono pasto che l'impresa datrice di lavoro e appaltatrice delle opere non aveva provveduto a corrispondergli nei mesi della sua attività lavorativa. Il tribunale e la corte di appello hanno accolto la domanda del lavoratore perché... [Leggi tutto]
Lo riafferma la Cassazione, risolvendo una questione processuale molto controversa

Il licenziamento che gode della stabilita' obbligatoria si decide nella stessa causa sulla stabilità reale

Lo riafferma la Cassazione, risolvendo una questione processuale molto controversa

24/06/2018 Con la riforma Fornero del 2012, sull’impugnazione del licenziamento, si sono introdotte due procedure diverse. Se si dovesse rivendicare la reintegrazione nel posto di lavoro occorre procedere con il rito sommario, privilegiato sugli altri riti, che ha 4 gradi di giudizio e regole ferree sui tempi di impugnazione, se si dovesse chiedere solo il risarcimento dei danni si procede con il... [Leggi tutto]
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 16249/18; depositata il 20 giugno

Se non vi è obbligo di vestizione in azienda, il tempo della vestizione/svestizione non è orario di lavoro.

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 16249/18; depositata il 20 giugno

23/06/2018 Una dipendente in qualità di cassiera del supermercato agisce in tribunale per ottenere il pagamento di somme che afferma esserle dovute a titolo di lavoro supplementare per 20 minuti di ogni giornata lavorativa effettiva che rappresenta il tempo, in entrata che in uscita dal lavoro, che impiega per indossare e togliere i suoi indumenti da lavoro. Il tribunale di Genova accoglie la... [Leggi tutto]
Cassazione n. 10.354/2016

L'appaltante non ha l'obbligo di pagare al lavoratore utilizzato nell'appalto il mancato godimento delle ferie

Cassazione n. 10.354/2016

21/06/2018 Una società di trasporti concede in appalto i suoi servizi di pulizia. Il lavoratore utilizzato nell'esecuzione dei lavori di pulizia ha agito nei confronti dell'impresa appaltatrice e nei confronti dell'impresa appaltante chiedendo il pagamento di differenze retributive che assume essere dovute a titolo di 13ª e 14ª mensilità, ferie non godute, buoni pasto, riduzione... [Leggi tutto]
Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 16144/18; depositata il 19 giugno

Nel licenziamento collettivo l'impresa deve trasmettere entro 7 giorni la scheda personale dei lavoratori licenziati. L'inosservanza del termine comporta l'inefficacia del licenziamento.

Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 16144/18; depositata il 19 giugno

21/06/2018 Una società ha avviato una procedura di licenziamento collettivo all'esito della quale ha proceduto al licenziamento di tutte le sue maestranze, cessando l'attività imprenditoriale. La datrice di lavoro, però, dopo aver inviato la lettera di licenziamento al lavoratore interessato, ha provveduto ad inoltrare la comunicazione con l'elenco dei lavoratori licenziati alle... [Leggi tutto]
Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15084/18; depositata l’11 giugno

Appropriarsi della posta aziendale è pericoloso ma non al punto da giustificare il licenziamento

Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15084/18; depositata l’11 giugno

15/06/2018 Una lavoratrice ha inoltrato al suo indirizzo di posta elettronica personale una pluralità di e-mail intercorse tra se stessa e i clienti della società. La lavoratrice, però, non ha fatto un uso improprio delle e-mail ricevute sulla posta dell'azienda né ha divulgato segreti aziendali o svolto attività concorrenziale con il suo datore di lavoro. Il datore di... [Leggi tutto]
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 14391/18; depositata il 5 giugno

a volte l' insubordinazione non giustifica il licenziamento

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 14391/18; depositata il 5 giugno

08/06/2018 Un lavoratore è stato licenziato per essersi insubordinato avendo rifiutato di svolgere mansioni di magazziniere. I giudici di merito osservavano che effettivamente il lavoratore, nel corso del colloquio con il direttore del personale ed alla presenza di componenti della RSU, aveva affermato di non essere disponibile a svolgere mansioni diverse da quelle fino a quel momento svolte e da... [Leggi tutto]
Cassazione civile, sez. lav.,  n. 12551 dep il 22/05/2018)

I dipendenti scioperanti non possono essere sostituiti dai lavoratori non scioperanti.

Cassazione civile, sez. lav., n. 12551 dep il 22/05/2018)

05/06/2018 In occasione di uno sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali, il datore di lavoro Trenitalia ha impiegato dipendenti non scioperanti con qualifica di quadro nella guida e scorta dei treni e nell'utilizzare il lavoro straordinario oltre il limite di legge.  Le organizzazioni sindacali hanno denunciato questo comportamento come antisindacale. La corte di appello ha riconosciuto... [Leggi tutto]

Codice avvocati, dovere di segretezza e riservatezza.

17/11/2015 DAL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE L’avvocato esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della persona, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia.  Art. 7 – Dovere di fedeltà.... [Leggi tutto]

ACCESSO DAL VOSTRO DOMICILIO AI DATI DELLA VOSTRA PRATICA, OVUNQUE VOI SIATE

16/11/2015    Il nostro studio per rendere sempre più efficiente i suoi servizi, ha attivato a favore dei propri assistiti un sistema di accesso ai dati in remoto. Questo accesso consente al cliente, dalla propria sede o abitazione di consultare il fascicolo con i documenti e i dati giudiziari che si riferiscono alla controversia. In questo modo si  consente al cliente... [Leggi tutto]

Video conferenza, strumento di grande utilità per l'attività professionale

16/11/2015 Per una migliore organizzazione, in termini di efficienza e di assoluta tempestività, per le consultazioni con lo studio, che abbiano carattere di urgenza, vi suggeriamo di usare la video conferenza. Realizzare un sistema di video conferenza è estremamente semplice, e a costo zero. Occorre semplicemente un computer, che abbia un video con le casse incorporate, e il... [Leggi tutto]

La retribuzione a certe condizioni si può anche diminuire

16/11/2015 Il principio ferreo  è che la retribuzione pattuita non può essere diminuita, come statuisce l'art. 2103 del codice civile. Il lavoratore ha diritto a mantenere l'integrità del suo trattamento economico. Ma nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro e il lavoratore possono modificare la misura del trattamento economico a condizione che questa nuova... [Leggi tutto]

La lettera di assunzione, il documento più importante del rapporto di lavoro

16/11/2015 La lettera di assunzione rappresenta il contratto di lavoro. Nella lettera di assunzione devono essere riportate tutte le condizioni di lavoro: retribuzione, mansioni, patto di prova, applicazione del contratto collettivo, inquadramento, compenso, numero delle mensilità e ogni altro elemento utile ad identificare il trattamento economico e normativo pattuito.Nella lettera di assunzione... [Leggi tutto]

Le dimissioni per giusta causa.

Il lavoratore può presentare le dimissioni immediate, per giusta causa, senza concedere al datore di lavoro il preavviso previsto dalla legge e dal contratto collettivo.Le dimissioni per giusta causa si presentano se il datore di lavoro si renda inadempiente ai suoi obblighi contrattuali; l'inadempimento è configurabile, innanzitutto, nella mancata corresponsione della retribuzione o dei vari istituti di natura economica previsti dal contratto di lavoro. Si possono presentare le dimissioni per giusta causa anche in presenza di mobbing o di inosservanza delle misure di sicurezza e antinfortunistiche. L'inadempimento del datore di lavoro deve essere di un certo valore. Il mancato versamento dei contributi previdenziali non è stato ritenuto motivo per la presentazione delle dimissioni per giusta causa perché il datore di lavoro è obbligato a questi pagamenti nei confronti di un soggetto terzo e non direttamente nei confronti del lavoratore anche se ne è il beneficiario. La lettera di dimissione deve indicare in maniera specifica il motivo della presentazione delle dimissioni. Se le dimissioni sono state correttamente presentate, il lavoratore ha diritto ad avere il pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; in caso contrario questo diritto spetta al datore di lavoro, che potrà trattenere direttamente a l'importo dalla busta paga.

La riduzione dell'orario di lavoro.

La riduzione dell'orario di lavoro (rol) non è prevista dalla legge ma dal contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. Il lavoratore ha diritto di ridurre la quantità oraria della sua prestazione lavorativa senza, però, avere una correlata diminuzione della sua retribuzione. I vari contratti collettivi prevedono discipline tra loro diverse. Il lavoratore deve attentamente esaminare le previsioni del suo contratto collettivo per verificare l'effettivo contenuto di questo Istituto che è a suo favore. Le ore di permesso o i giorni di permesso, usufruiti devono essere indicati nella busta paga che  deve avere sempre un contenuto trasparente e chiaro.