La seconda volta si risolve un rapporto già morto

Un lavoratore può essere licenziato una seconda volta con diversa motivazione

La seconda volta si risolve un rapporto già morto

12/01/2019 Una banca licenzia un suo direttore di agenzia. Dopo il licenziamento gli intima un secondo licenziamento disciplinare perché, quale responsabile di agenzia, aveva dato il suo assenso alla cancellazione di un'ipoteca del debitore nonostante che il debito non fosse stato estinto; egli, inoltre, nonostante la posizione debitoria aveva concesso ulteriori mutui, fidi e agevolazioni... [Leggi tutto]
assolutamente ininfluente la circostanza che il lavoratore abbia trovato altra e immediata utile occupazione

La dequalificazione giustifica le dimissioni per giusta causa

assolutamente ininfluente la circostanza che il lavoratore abbia trovato altra e immediata utile occupazione

12/01/2019 Un lavoratore era adibito a mansioni di responsabile vendite in due regioni; nello svolgimento di queste mansioni, egli aveva il coordinamento e la direzione del personale addetto alle vendite, effettuava le nuove assunzioni, disponeva i piani ferie, programmava gli orari di apertura e chiusura dei punti vendita, realizzava congressi con i venditori e il personale dei punti vendita. Dopo un... [Leggi tutto]
Le prove non possono valere se nel processo civile si fornisce un quadro probatorio diverso

Nel processo civile del lavoro si possono utilizzare le prove raccolte contro il lavoratore nel processo penale

Le prove non possono valere se nel processo civile si fornisce un quadro probatorio diverso

12/01/2019 Un dipendente pubblico è stato licenziato per giusta causa perché aveva falsamente attestato la sua presenza in servizio e la presenza di altri suoi colleghi di lavoro; la falsa attestazione della presenza era avvenuta attraverso l'utilizzo del sistema di rilevazione automatica delle presenze. Il dipendente è stato licenziato per la cessazione del legame di fiducia tra il... [Leggi tutto]
Le poste Italiane severamente condannate al risarcimento dei danni

Tumore dovuto al fumo passivo dei locali aziendali

Le poste Italiane severamente condannate al risarcimento dei danni

12/01/2019 Un dipendente delle poste italiane presta la sua attività lavorativa subordinata dal 1980 al 1994 in locali insalubri perché di ridotte dimensioni e saturi di fumo. In conseguenza di tutto ciò ha avuto un tumore faringeo che gli è stato diagnosticato e rimosso dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Il tribunale e la corte di appello gli riconoscono il diritto... [Leggi tutto]

I criteri di scelta del personale da licenziare non devono essere adottati per colpire i lavoratori indesiderati

06/01/2019 Un supermercato avvia una procedura di licenziamento collettivo che si conclude senza un accordo sindacale. Procedendo nell’individuazione dei lavoratori da licenziare, il supermercato adotta un criterio selettivo in cui le sue esigenze tecnico-organizzative del lavoro in turno hanno avuto attribuiti 10 punti rispetto ai criteri della anzianità di servizio (massimo 4 punti) e dei... [Leggi tutto]
La lavoratrice deduce tardivamente e solo in appello di essere stata  licenziata con discriminazione a ragione della sua maternità

Il licenziamento discriminatorio deve essere dedotto tempestivamente nella causa avanti il tribunale

La lavoratrice deduce tardivamente e solo in appello di essere stata licenziata con discriminazione a ragione della sua maternità

16/12/2018 La Sixty italia Retail srl intima a una sua  lavoratrice il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. La lavoratrice impugna il licenziamento sostenendone la illegittimità perché le era stato intimato con la omissione della procedura del tentativo obbligatorio di conciliazione avanti al direzione territoriale del lavoro; a questo motivo aggiunge  che nel merito... [Leggi tutto]
In India il lavoratore sarebbe stato adibito a mansioni che intaccavano il patrimonio della sua professionalità

Nel distacco occorre preservare la professionalità del distaccato

In India il lavoratore sarebbe stato adibito a mansioni che intaccavano il patrimonio della sua professionalità

16/12/2018 La Kiwa Cermet Italia spa ha comunicato ad un suo dipendente il distacco presso una sua società collegata operante in India. Il lavoratore ha contestato il distacco e si è rifiutato di adempiervi assumendo che le mansioni che avrebbe dovuto svolgere in India presso la società collegata erano diverse rispetto a quelle a cui era adibito in Italia, direttamente alle... [Leggi tutto]
é il lavoratore che deve darne la prova

Per il mobbing lavorativo occorre una pluralità di comportamenti vessatori del datore di lavoro

é il lavoratore che deve darne la prova

11/12/2018 Un lavoratore promuove un’azione risarcitoria chiamando avanti il tribunale, il suo datore di lavoro,  la Ansaldo Breda spa, perché venisse condannata al risarcimento dei danni subiti in conseguenza di una condotta di mobbing. La domanda è stata respinta sia dal tribunale che dalla Corte di Appello perché l’attività istruttoria espletata dal... [Leggi tutto]
 Questa trasformazione opera se di fatto si presta un’attività a tempo pieno. Diritto alle differenze retributive

Il rapporto di lavoro si trasforma da tempo parziale a tempo pieno.

Questa trasformazione opera se di fatto si presta un’attività a tempo pieno. Diritto alle differenze retributive

05/12/2018 Il tribunale di Pistoia accoglieva la domanda di tre lavoratori proposta contro la Esselunga spa diretta a far accettare che, fin dall’inizio, il loro rapporto di lavoro era da considerarsi a tempo pieno e non a tempo parziale, con la conseguente condanna al pagamento delle differenze retributive sottostanti a questa diversa qualificazione del loro rapporto di lavoro. Il tribunale ha... [Leggi tutto]
Respinta la domanda di una cognata che rivendicava l'esistenza di un rapporto di lavoro domestico

Tra persone legate da vincoli di parentela o di affinità opera una presunzione di gratuità della prestazione lavorativa

Respinta la domanda di una cognata che rivendicava l'esistenza di un rapporto di lavoro domestico

01/12/2018 Una lavoratrice ricorre in tribunale rivendicando l'esistenza di un rapporto di lavoro domestico  a favore di un proprio parente ed in particolare del cognato, che abitava nella casa del fratello, dove risiedeva anche la moglie. La lavoratrice sostiene che il rapporto di affinità o di  parentela esistente tra le parti non è di per sé idoneo a escludere a priori... [Leggi tutto]

Codice avvocati, dovere di segretezza e riservatezza.

17/11/2015 DAL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE L’avvocato esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della persona, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia.  Art. 7 – Dovere di fedeltà.... [Leggi tutto]

ACCESSO DAL VOSTRO DOMICILIO AI DATI DELLA VOSTRA PRATICA, OVUNQUE VOI SIATE

16/11/2015    Il nostro studio per rendere sempre più efficiente i suoi servizi, ha attivato a favore dei propri assistiti un sistema di accesso ai dati in remoto. Questo accesso consente al cliente, dalla propria sede o abitazione di consultare il fascicolo con i documenti e i dati giudiziari che si riferiscono alla controversia. In questo modo si  consente al cliente... [Leggi tutto]

Video conferenza, strumento di grande utilità per l'attività professionale

16/11/2015 Per una migliore organizzazione, in termini di efficienza e di assoluta tempestività, per le consultazioni con lo studio, che abbiano carattere di urgenza, vi suggeriamo di usare la video conferenza. Realizzare un sistema di video conferenza è estremamente semplice, e a costo zero. Occorre semplicemente un computer, che abbia un video con le casse incorporate, e il... [Leggi tutto]

La retribuzione a certe condizioni si può anche diminuire

16/11/2015 Il principio ferreo  è che la retribuzione pattuita non può essere diminuita, come statuisce l'art. 2103 del codice civile. Il lavoratore ha diritto a mantenere l'integrità del suo trattamento economico. Ma nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro e il lavoratore possono modificare la misura del trattamento economico a condizione che questa nuova... [Leggi tutto]

La lettera di assunzione, il documento più importante del rapporto di lavoro

16/11/2015 La lettera di assunzione rappresenta il contratto di lavoro. Nella lettera di assunzione devono essere riportate tutte le condizioni di lavoro: retribuzione, mansioni, patto di prova, applicazione del contratto collettivo, inquadramento, compenso, numero delle mensilità e ogni altro elemento utile ad identificare il trattamento economico e normativo pattuito.Nella lettera di assunzione... [Leggi tutto]

Le dimissioni per giusta causa.

Il lavoratore può presentare le dimissioni immediate, per giusta causa, senza concedere al datore di lavoro il preavviso previsto dalla legge e dal contratto collettivo.Le dimissioni per giusta causa si presentano se il datore di lavoro si renda inadempiente ai suoi obblighi contrattuali; l'inadempimento è configurabile, innanzitutto, nella mancata corresponsione della retribuzione o dei vari istituti di natura economica previsti dal contratto di lavoro. Si possono presentare le dimissioni per giusta causa anche in presenza di mobbing o di inosservanza delle misure di sicurezza e antinfortunistiche. L'inadempimento del datore di lavoro deve essere di un certo valore. Il mancato versamento dei contributi previdenziali non è stato ritenuto motivo per la presentazione delle dimissioni per giusta causa perché il datore di lavoro è obbligato a questi pagamenti nei confronti di un soggetto terzo e non direttamente nei confronti del lavoratore anche se ne è il beneficiario. La lettera di dimissione deve indicare in maniera specifica il motivo della presentazione delle dimissioni. Se le dimissioni sono state correttamente presentate, il lavoratore ha diritto ad avere il pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; in caso contrario questo diritto spetta al datore di lavoro, che potrà trattenere direttamente a l'importo dalla busta paga.

La riduzione dell'orario di lavoro.

La riduzione dell'orario di lavoro (rol) non è prevista dalla legge ma dal contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. Il lavoratore ha diritto di ridurre la quantità oraria della sua prestazione lavorativa senza, però, avere una correlata diminuzione della sua retribuzione. I vari contratti collettivi prevedono discipline tra loro diverse. Il lavoratore deve attentamente esaminare le previsioni del suo contratto collettivo per verificare l'effettivo contenuto di questo Istituto che è a suo favore. Le ore di permesso o i giorni di permesso, usufruiti devono essere indicati nella busta paga che  deve avere sempre un contenuto trasparente e chiaro.