Il datore di lavoro può trasferire per incompatibilità ambientale.

17/01/2014 La Corte di Cassazione, con sentenza del 2 settembre 2008 n. 22059 ha affermato che è legittimo il trasferimento di un lavoratore da una sede lavorativa ad un'altra che il datore aveva giustificato con la necessità di dover rasserenare i rapporti tra il lavoratore e i suoi colleghi di lavoro che erano divenuti tesi. Il trasferimento era avvenuto, peraltro, senza dequalificazione... [Leggi tutto]

Trasferimento del lavoratore, non occorre subito la motivazione

07/01/2014 Inversione di rotta della giurisprudenza della Cassazione in un’ormai consolidata prassi giurisprudenziale secondo la quale vige l’obbligo, per il datore, di porre il dipendente in grado di conoscere i motivi del trasferimento. Nel caso in questione un lavoratore ingiustamente trasferito ha fatto ricorso dopo che, in assenza di comunicazione delle ragioni del trasferimento, non si... [Leggi tutto]

Trasferimento, rifiuto e indennità del preavviso

L'azienda comunica il trasferimento, il lavoratore non accetta e presenta immediatamente le dimissioni. Si chiede se il lavoratore abbia diritto alla corresponsione dell' indennità sostitutiva del preavviso. Per rispondere occorre far riferimento al contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro. Se questo contratto collettivo prevede questa facoltà del lavoratore con la corresponsione della indennità sostitutiva, ovviamente, il lavoratore ha diritto a quel pagamento. Se il contratto collettivo, invece non prevede  nulla, perchè si possa configurare questo pagamento a carico dell'azienda, occorre che il lavoratore interessato: abbia contestato ed impugnato tempestivamente il trasferimento, entro i 60 giorni dalla comunicazione, che il trasferimento  sia infondato perché privo delle comprovate ragione giustificatrici, che il  provvedimento di trasferimento, per i suoi tempi di esecuzione, non consenta da parte del lavoratore la concessione di un termine di preavviso a favore dell'azienda tanto da indurlo a non poter prestare la sua attività nemmeno in via temporanea. In presenza di questi elementi concorrenti tra loro il lavoratore avrà diritto alla indennità sostitutiva del preavviso.