Il giudice assolve gli imputati per l'intervenuta prescrizione del reato nonostante la loro colpevolezza

L'infortunio sul lavoro è avvenuto nel 2011; nel mese di settembre 2019, il procedimento penale avanti il tribunale di Monza era ancora in corso

Il giudice assolve gli imputati per l'intervenuta prescrizione del reato nonostante la loro colpevolezza

17/11/2019 La procura della Repubblica del tribunale di Monza emette un decreto di citazione a giudizio nei confronti di tre imputati accusati di lesioni colpose subite da un un lavoratore che aveva avuto un infortunio sul lavoro nel rendere la sua prestazione. L'infortunio sul lavoro è avvenuto in data 3 agosto 2011. La sentenza del tribunale è stata pronunciata il 23 settembre 2019 Il... [Leggi tutto]
Alla responsabilità penale del datore di lavoro e del preposto di cantiere, si aggiunge anche quella del coordinatore della sicurezza

Un operaio cade rovinosamente dall'alto mentre si eseguono dei lavori sui lucernari di un capannone

Alla responsabilità penale del datore di lavoro e del preposto di cantiere, si aggiunge anche quella del coordinatore della sicurezza

23/04/2019 Il Tribunale ha ritenuto la responsabilità penale per un infortunio sul lavoro a carico del coordinatore della progettazione ed esecuzione dei lavori. Il tribunale penale ha ritenuto sussistente la responsabilità perché questo responsabile non aveva provveduto ad adeguare le prescrizioni del piano di sicurezza e di coordinamento all'effettiva realtà del cantiere,... [Leggi tutto]
La comparazione è tra quanto globalmente percepito dall’Inail e quanto globalmente spettante per le norme civilistiche

Cambia per legge la liquidazione del danno differenziale in materia di infortunio sul lavoro

La comparazione è tra quanto globalmente percepito dall’Inail e quanto globalmente spettante per le norme civilistiche

10/04/2019 Il danno differenziale da infortunio sul lavoro è il danno che il lavoratore ha subito ma che non è stato risarcito dall’Inail.  Il danno differenziale è costituito essenzialmente  dal danno biologico e dal danno morale e da quei particolari e ulteriori danni che, pur esistendo,  non trovano ingresso nei criteri che per legge adotta l’inali per... [Leggi tutto]
la paura di ammalarsi è risarcibile.

Per la Cassazione francese, tutti i dipendenti esposti all'amianto possono far valere il diritto al risarcimento del danno per ansietà

la paura di ammalarsi è risarcibile.

08/04/2019 Tutti i dipendenti che sono stati esposti a inalazione di amianto possono adesso, per la corte di Cassazione francese, chiedere il risarcimento dei danni per il pregiudizio dovuto all' ansietà a loro causata dall'inosservanza degli obblighi di sicurezza trasgediti dall'impresa. Il pregiudizio da ansietà permette il risarcimento dei danni a coloro che non sono ammalati di tumore... [Leggi tutto]
Altre centinaia si preparano a farlo.

Amianto: 1200 dipendenti ed ex dipendenti della Renault agiscono, a Lione, in Francia, avanti i Prud'hommes per chiedere il risarcimento dei danni “ da ansia”.

Altre centinaia si preparano a farlo.

29/03/2019   Dipendenti prossimi alla pensione ed ex dipendenti della Renault di Lione reclamano il riconoscimento del loro diritto a essere risarciti dalla datrice di lavoro per essere stati illecitamente esposti all’amianto nel periodo che va dal 1964 al 1966. Nella fabbrica dal 2000 vi sarebbero stati almeno una ventina di morti e una quarantina di riconosciuti casi di malattia... [Leggi tutto]
Il rischio di incidenti non deve essere aggravato

Se si devia dal tragitto normale casa-lavoro, niente diritto all’indennizzo per infortunio in itinere in caso di incidente

Il rischio di incidenti non deve essere aggravato

06/02/2019 Un dipendente dell’INAIL ha subito un incidente stradale mentre si recava al lavoro con la propria automobile. Successivamente, il lavoratore ha agito avanti il Tribunale rivendicando nei confronti dell’istituto previdenziale il diritto di percepire l’indennizzo dovuto all’asserito infortunio in itinere. Il Tribunale ha accolto la domanda del lavoratore, ma la Corte... [Leggi tutto]
Respinta la domanda di risarcimento del lavoratore infortunato

La troncatrice era dotata di ogni misura antinfortunistica e l’impresa ha vigiliato: non ha responsabilità

Respinta la domanda di risarcimento del lavoratore infortunato

26/10/2018 La Cassazione ha sempre affermato che il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore sia nel caso in cui abbia omesso di adottare le misure protettive idonee sia nel caso in cui non accerti e non vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente. Il datore di lavoro, però, non risponde dell’evento dannoso... [Leggi tutto]
Le zone di lavoro pericolose devono essere adeguatamente segnalate dalle cadute di oggetti dall'alto

Il datore di lavoro, se omette le misure di sicurezza, risponde del danno differenziale a favore del lavoratore e dell’Inail per l’azione di regresso

Le zone di lavoro pericolose devono essere adeguatamente segnalate dalle cadute di oggetti dall'alto

24/10/2018 Un operaio, mentre attraversava una zona pericolosa e nel momento in cui erano movimentati carichi pesanti, subiva un infortunio sul lavoro. La zona dell’infortunio era risultata non protetta e nemmeno idoneamente segnalata, come, invece, avrebbe dovuto essere per legge. Occorreva avvertire i lavoratori che vi transitavano della presenza del pericolo. Quei lavoratori dovevano essere... [Leggi tutto]
Le norme sulla sicurezza sono assolutamente inderogabili

Il datore di lavoro deve vigilare sulle condizioni di sicurezza anche contro la volontà del lavoratore

Le norme sulla sicurezza sono assolutamente inderogabili

28/02/2018 Un netturbino è deceduto nell'esercizio dell'attività lavorativa. il lavoratore  le cui precarie condizioni di salute erano certificate, era stato adibito all'attività di netturbino senza limitazioni, e sottoposto agli sforzi e alle condizioni climatiche nella città di Agrigento che detta attività comportava, subendo malori ricorrenti e... [Leggi tutto]
Oltre che il danno direttamente da loro subito (iure proprio)

Agli eredi spetta anche il danno biologico subito dal loro congiunto (iure hereditatisi)

Oltre che il danno direttamente da loro subito (iure proprio)

17/12/2017   English version Gli eredi di un dipendente deceduto agiscono contro l’azienda per ottenere, nella loro qualità di eredi, il risarcimento dei danni spettante al loro congiunto che non l’ha potuto riscuotere per essere deceduto anzitempo. In particolare chiedevano che fossero ritenuti legittimati a riscuotere il risarcimento dei danni spettante al loro... [Leggi tutto]
Il principio è volto a tutelare in modo forte chi lavora

E' il datore di lavoro ad avere l'onere di provare di aver adottato tutte le misure contro gli infortuni

Il principio è volto a tutelare in modo forte chi lavora

06/12/2017 Fatti di causa La moglie e i figli di un lavoratore deceduto a causa di un infortunio sul lavoro hanno proposto opposizione allo stato passivo del Fallimento, dal quale erano stati esclusi, per l’accertamento del credito risarcitorio  ad essi congiunti spettante, a causa del grave infortunio sul lavoro occorso e che aveva provocato la morte del loro congiunto, dopo cinquanta... [Leggi tutto]
Sconfitta l'Inail, il privato non ha questo obbligo solidale

Per la morte dell'operaio caduto dal ponteggio, non risponde il proprietario del fabbricato.

Sconfitta l'Inail, il privato non ha questo obbligo solidale

10/05/2017 Il proprietario di un fabbricato aveva deciso di ristrutturare il suo immobile e aveva concluso un contratto di appalto per l'esecuzione dei lavori edili da eseguirsi nella sua proprietà. Durante l'esecuzione di questi lavori, un operaio cadeva da un ponteggio della ditta appaltatrice e perdeva la vita. L'Inail ha provveduto a corrispondere le provvidenze di legge ai parenti... [Leggi tutto]
Riconoscimento del diritto alla retribuzione per i giorni non lavorati

Violazione dell’obbligo di sicurezza: legittimo il rifiuto dei lavoratori di eseguire la prestazione lavorativa

Riconoscimento del diritto alla retribuzione per i giorni non lavorati

21/01/2016 Con ricorso al Tribunale di Torino, i ricorrenti, dipendenti di una nota azienda automobilistica, convenivano la datrice di lavoro esponendo che erano addetti all'assemblaggio delle portiere delle auto presso il reparto denominato "lite 11", nel quale, nei mesi precedenti,  si era verificata la caduta di diverse portiere. Dopo l’ennesima caduta, i ricorrenti si erano rifiutati di... [Leggi tutto]
E' necessario che il lavoratore fornisca la descrizione della situazione generativa del rischio

Per il riconoscimento della responsabilità del datore di lavoro in materia di infortuni:

E' necessario che il lavoratore fornisca la descrizione della situazione generativa del rischio

08/01/2016 La controversia traeva origine dall’infortunio occorso ad un lavoratore, che aveva percorso il sottopasso che collegava la mensa aziendale agli uffici ove prestava la propria attività lavorativa. Il sottopassaggio era attraversato da tappeti mobili, non funzionanti perché in riparazione e da un corridoio percorribile a piedi, il cui pavimento era rivestito di materiale... [Leggi tutto]
Si riduce la misura del risarcimento

Il concorso di colpa del lavoratore nell’infortunio subito non esclude la responsabilità del datore di lavoro

Si riduce la misura del risarcimento

13/11/2015 La decisione della Corte di Cassazione che si riporta trae origine da un infortunio sul lavoro, in conseguenza del quale si verificò la morte del lavoratore coinvolto. Un congiunto della vittima propose, quindi, richiesta di risarcimento dei danni patiti a seguito dal decesso, dapprima davanti al Tribunale, poi, in seguito alla decisione negativa del giudice di primo grado, alla Corte... [Leggi tutto]
L'obbligo è comunque previsto dal Dpr n. 303 del 1956

Morte per amianto: irrilevante che il rapporto di lavoro si sia svolto in periodo antecedente all’introduzione di norme specifiche di tutela

L'obbligo è comunque previsto dal Dpr n. 303 del 1956

13/11/2015 All’origine del ricorso vi è la sentenza della Corte d'Appello, che ha respinto l'impugnazione proposta dagli eredi di un lavoratore avverso la sentenza del Tribunale di Genova che aveva rigettato la domanda da essi svolta, sia “ iure proprio " che " iure hereditatis ", nei confronti della società resistente, per la condanna di quest'ultima al risarcimento del danno... [Leggi tutto]
L'obbligo del committente sussiste se si tratta di impresa

Infortunio mortale, committente responsabile per omesse misure di sicurezza sul lavoro.

L'obbligo del committente sussiste se si tratta di impresa

12/04/2015 Un operaio,  mentre era impegnato nei lavori di rimozione delle lastre di ethernet dal tetto del capannone di proprietà di un'impresa committente, precipitava al suolo riportando lesioni che ne cagionavano la morte. Dalle indagini effettuate era emerso che sul tetto in questione non erano state approntate misure di protezione. Questa mancanza di misure aveva causato la... [Leggi tutto]
La prova del danno  può essere raggiunta dall'esistenza della sola probalità dell'esposizione

Esposizione all'amianto e risarcimento dei danni agli eredi

La prova del danno può essere raggiunta dall'esistenza della sola probalità dell'esposizione

15/11/2014 La Corte di Appello di Genova, confermando la sentenza del Tribunale di Genova, rigettava la domanda di T.V, e G.N., proposta nei confronti di una impresa genovese, diretta ad ottenere la condanna di detta società al risarcimento dei danni, per il decesso del proprio genitore Domenico G. avvenuto per mesotelioma pleurico epiteliale destro cagionato dall'esposizione all'amianto... [Leggi tutto]
La colpa è stata esclusivamente sua

Un muratore cade dall'impalcatura ma niente risarcimento

La colpa è stata esclusivamente sua

16/07/2014 Il fatto. Un muratore, che si occupava dei lavori di carpenteria per l'intonacatura di uno stabile, nella pausa pranzo, scendeva dall'impalcatura e mettendo  i piedi in fallo precipitava nel vuoto, finendo prima  su di un tetto in eternit e poi sul lastrico stradale. Invocando quest'infortunio sul lavoro, il muratore chiedeva all'Inail la corresponsione dell'indennizzo per i... [Leggi tutto]
La responsabilità appartiene solidalmente a tutti

Infortunio sul lavoro: condanna in solido del datore di lavoro, dell'impresa appaltatrice, del direttore dei lavori e di altra impresa presente nel cantiere

La responsabilità appartiene solidalmente a tutti

09/06/2014 Il Tribunale e la Corte di Appello di Lecce, accogliendo le domande di risarcimento del danno proposte da un lavoratore che aveva subito un infortunio sul lavoro, ha condannato il datore di lavoro in solido con il titolare dell'impresa appaltatrice dei lavori, del direttore dei lavori nonché il titolare di un'altra impresa parimenti operante nel cantiere.La corte di cassazione... [Leggi tutto]

Tutela delle condizioni di lavoro le norme del nsoro codice civile:

 -Art. 2087 codice civile. L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

-Art. 2060 codice civile. Il lavoro è tutelato in tutte le sue forme organizzative ed esecutive, intellettuali, tecniche e manuali.

Infortunio sul lavoro.

E’ infortunio sul lavoro qualsiasi lesione che un lavoratore subisca in occasione dell'espletamento della sua attività lavorativa, dovuta ad una causa violenta da cui sia derivata una inabilità totale o parziale al lavoro. L'infortunio può procurare una invalidità temporanea al lavoro oppure una invalidità permanente, totale o parziale.

Infortunio in itinere

La legge tutela anche l'infortunio che il lavoratore subisce durante il normale percorso di andata e ritorno dal suo luogo di abitazione a quello di lavoro oppure nel percorso di collegamento tra 2 diverse sedi di lavoro. Nel caso in cui manchi la mensa aziendale, la copertura assicurativa si estende anche agli infortuni avvenuti nel tragitto di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti.

Malattia professionale

La malattia professionale è la malattia che si contrae a causa di condizioni di lavoro, di materiali utilizzati o comunque di  fattori nocivi presenti nel luogo in cui si svolge la prestazione lavorativa. La malattia professionale può comportare una incapacità temporanea al lavoro o anche la morte del lavoratore. L'istituto previdenziale indennizza la malattia professionale a condizione che essa sia stata contratta effettivamente nell'esercizio della prestazione lavorativa. La sua causa non è violenta come nell'infortunio sul lavoro ma si presenta come progressivamente lesiva sul fisico del lavoratore.

Trattamento previdenziale nei casi dubbi.

Quando vi è incertezza sulla natura dell'evento, se infortunio sul lavoro o malattia professionale coperti dall’Inail  oppure malattia semplice coperta dall'Inps, in via provvisoria provvede alla liquidazione del trattamento dovuta al lavoratore il primo ente che ha ricevuto la denuncia. Risolta la questione relativa alla natura dell'evento morboso, l'istituto competente regolerà in modo definitivo il trattamento dovuto all'assicurato.