Amianto: 1200 dipendenti ed ex dipendenti della Renault agiscono, a Lione, in Francia, avanti i Prud'hommes per chiedere il risarcimento dei danni “ da ansia”. Altre centinaia si preparano a farlo.

Dipendenti prossimi alla pensione ed ex dipendenti della Renault di Lione reclamano il riconoscimento del loro diritto a essere risarciti dalla datrice di lavoro per essere stati illecitamente esposti all’amianto nel periodo che va dal 1964 al 1966. Nella fabbrica dal 2000 vi sarebbero stati almeno una ventina di morti e una quarantina di riconosciuti casi di malattia professionale derivanti da esposizione all’amianto sul posto di lavoro. Oggi quei lavoratori sono costretti a vivere sotto la spada di Damocle della paura di ammalarsi. Cadono in ansia ogni volta che apprendono che un loro collega di lavoro è morto o si è ammalato di tumore. Il primo decesso è avvenuto alla fine del 1990. L’azienda rigetta le accuse sostenendo di non aver esposto i suoi dipendenti a rischi conosciuti e che dopo il 1997 non è stato più utilizzato amianto nei suoi processi produttivi. I lavoratori chiedono 15 mila euro a testa per quest’ansia che si genera in loro, considerato che la malattia può manifestarsi anche dopo tanti anni dall’esposizione. I Prud’hommes di Lione decideranno la controversia nei prossimi giorni in un’udienza che si annuncia piuttosto affollata.

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