Vi è mobbing solo se sussistono comportamenti di persecuzione da parte del datore di lavoro.

27/11/2016 La Corte di Cassazione, sez. Lavoro, con la sentenza n. 24029/16, depositata il 24 novembre, ha ribadito i requisiti necessari perché si possa parlare di comportamento del datore di lavoro configurante il mobbing contro il dipendente. Il principio è stato così sintetizzato:  "Ai fini della configurabilità del mobbing lavorativo devono ricorrere: a) una... [Leggi tutto]

Durante la malattia, si può anche prestare collaborazione nel ristorante del marito a condizione che non si pregiudichi la guarigione.

18/08/2016 Il Tribunale di Milano sezione lavoro ha dichiarato la legittimità di un licenziamento intimato ad una lavoratrice per aver esercitato una continua attività lavorativa extra aziendale presso il ristorante del marito in un periodo di assenza dal servizio per un infortunio sul lavoro. La corte di appello di Milano, però, accogliendo l'impugnazione della lavoratrice, ha... [Leggi tutto]

Per evitare il superamento del comporto, il lavoratore ha diritto di poter usufruire delle ferie maturate

02/05/2016 In prossimità del raggiungimento del periodo di comporto  (per il concetto si veda wikipedia) , al fine di evitarne la maturazione, un lavoratore ha chiesto di poter usufruire delle ferie maturate. Il datore di lavoro, incurante di questa domanda, ha comunicato al lavoratore interessato il licenziamento per superamento del periodo di comporte senza concedere le ferie... [Leggi tutto]

La concessione del periodo di aspettativa dopo il superamento del periodo di comporto sana l'eventuale tardività del licenziamento.

16/04/2016 Con ricorso al Tribunale una lavoratrice esponeva di essere stata oggetto di comportamenti vessatori da parte del datore del lavoro sin dal 2005; che a causa di ciò si era assentata per malattia dall'aprile 2006; che in data 27.12.06 il suo periodo di comporto era scaduto; che a seguito di nota del datore di lavoro (26.1.07) presentava domanda di aspettativa che veniva accolta; che in... [Leggi tutto]

Il datore di lavoro non deve tollerare i comportamenti mobbizzanti

05/06/2015 La Corte di Appello dell'Aquila, confermando la sentenza del Tribunale di Teramo, condannava in solido il Comune di Colonnella e un suo dirigente a risarcire il danno alla salute e professionale in favore di una dipendente quale conseguenza di un comportamento mobbizzante. La Corte del merito, precisato che la responsabilità del dirigente del comune era stata fatta valere... [Leggi tutto]

I giorni di malattia imputabili a colpa del datore di lavoro non si conteggiano nel comporto

21/12/2014 Il Tribunale di Bergamo dichiarò l'illegittimità del licenziamento per superamento del periodo di comporto e ordinò la reintegrazione della lavoratrice nel posto di lavoro con la condanna della società al risarcimento del danno.  La sentenza, appellata dalla datrice di lavoro soccombente, fu confermata dalla Corte d'appello di Brescia che ribadì che... [Leggi tutto]

Legittimi i pedinamenti del lavoratore assente per malattia

02/12/2014 Un lavoratore, licenziato per giusta causa, si rivolge alla Corte di Cassazione  deducendo che  l’esser stato sottoposto, per motivi legati ad accertamenti sanitari, ad un pedinamento da parte di una agenzia investigativa integrava un comportamento in contrasto con il dettato dell'art. 5 dello statuto dei lavoratori.¨Comunque, qualora non avesse potuto trovare... [Leggi tutto]

Superamento del periodo di comporto e ferie

24/09/2014 La Corte di Cassazione, decidendo una controversia avente ad oggetto la compatibilità tra malattia e richiesta di godimento delle ferie arretrate di un lavoratore prossimo a maturare i requisiti temporali del licenziamento per avere superato i limiti di assenza per malattia, ha deciso a favore del godimento delle ferie, nonostante la concomitante malattia, perché questa soluzione... [Leggi tutto]

In un anno vi possono essere 365 anni solari, l'anno civile é uno solo. Malattia, comporto, conservazione del posto.

16/05/2014 Nel caso in cui la malattia di un lavoratore superi certi limiti previsti per legge o dal contratto collettivo, l'impresa ha la facoltà di intimare il licenziamento per superamento del periodo di comporto (periodo di tutela per le assenze dovute a malattia). L'istituto del comporto ha una disciplina giuridica molto varia perché i contratti collettivi di lavoro delle singole... [Leggi tutto]

Malattia per colpa del datore di lavoro, licenziamento per comporto illegittimo

22/01/2014 Nel caso in cui le assenze per malattia siano riconducibili alla condotta aziendale e alla illegittimità delle sanzioni disciplinari inflitte al lavoratore essendovi l'esistenza del nesso causale tra la malattia e le condizioni di lavoro, Il licenziamento intimato al lavoratore per superamento del periodo di comporto é da ritenersi infondato con la conseguenza che il lavoratore,... [Leggi tutto]

In malattia la procedura di contestazione deve essere sospesa.

23/04/2017 Un dipendente di una banca milanese ha ricevuto una lettera di contestazione di addebito avente ad oggetto degli atti di negligenza nell’espletamento delle sue mansioni. L’impiegato ha risposto chiedendo la sospensione della procedura perché per potersi difendere aveva necessità di accedere all’ufficio e di esaminare il suo computer e gli altri dati aziendali.... [Leggi tutto]

Se la malattia è falsa si rischia il licenziamento

20/01/2014 È diffuso, purtroppo, il ricorso abusivo e fradudolento allo strumento della malattia per mascherare assenze dal lavoro dovute a tutt’altra e innominabile causa. Questo ricorso abusivo alla malattia danneggia, innanzitutto, i lavoratori veramente ammalati e incrina i conti del sistema previdenziale per i suoi notevoli costi che ricadono direttamente e ingiustamente sulle imprese,... [Leggi tutto]

Legittima la dequalificazione per evitare il licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica.

17/01/2014 Un dipendente di una azienda municipale, con mansioni di conducente di linea, inquadrato nel 6° livello ccnl di categoria, a seguito di accertamenti sanitari e conseguente giudizio di inidoneità alle predette mansioni, era stato adibito dall’azienda alle inferiori mansioni di addetto alle pulizie. Il dipendente contestava il provvedimento aziendale e chiedeva al Giudice del... [Leggi tutto]

Se il preavviso è pagato il rapporto cessa immediatamente, nonostante la malattia.

13/01/2014 Un novità di grande rilievo  interpretativo è stata introdotta dalla Corte di Cassazione in materia di preavviso  e risoluzione del rapporto di lavoro subordinato. La giurisprudenza, nel corso di questi anni, è sempre stata costante nell'affermare che anche in caso di preavviso pagato con l'indennità sostitutiva, la malattia sopravvenuta sospendeva il... [Leggi tutto]

Principi del licenziamento per superamento del periodo di comporto.

13/01/2014 La corte di cassazione ha così sintetizzato alcuni dei principi che disciplinano il licenziamento del lavoratore per il superamento del periodo di comporto. “L'art. 2110 del codice civile, al secondo comma, consente all'imprenditore di recedere dal rapporto di lavoro in caso di assenza del lavoratore per malattia che si sia protratta oltre il limite stabilito dalla legge o dal... [Leggi tutto]

Malattia e attività extralavorative.

13/01/2014 Lo stato di effettiva malattia di una lavoratore non è incompatibile con l’esercizio contemporaneo di altre attività lavorative ed extralavorative a condizione che queste attività non siano di pregiudizio alla guarigione e ai tempi della guarigione stessa. Il lavoratore ammalato, pertanto, può dedicarsi alle sue normali attività sportive, hobbistiche e... [Leggi tutto]

Licenziamento, comporto secco e a sommatoria, comunicazione.

10/01/2014 La Corte di Cassazione ha affermato, in materia di licenziamento per superamento del periodo di comporto i seguenti principi: “ L'art. 2110 del codice civile, al secondo comma, consente all'imprenditore di recedere dal rapporto di lavoro in caso di assenza del lavoratore per malattia che si sia protratta oltre il limite stabilito dalla legge o dal contratto collettivo. Poiché non... [Leggi tutto]

Malattia e certificato

08/01/2014 la corte di cassazione ha affermato che il lavoratore, anche se assente per un solo giorno dal posto di lavoro per motivi di salute ha sempre l'obbligo di portare il certificato medico se il datore di lavoro lo richiede. Quest'obbligo sussiste anche se per prassi aziendale non esisteva precedentemente. In assenza del certificato medico il datore di lavoro è legittimato a non... [Leggi tutto]

Malattia e suo trattamento nel CCNL Telecomunicazioni

07/01/2014 L’art. 36 del CCNL del settore Telecomunicazioni (mese di dicembre 2005), disciplina il periodo di comporto prevedendo che, nel caso di assenza per malattia, il lavoratore non in prova e assunto a tempo indeterminato, avrà diritto alla conservazione del posto di lavoro per:  a - 180 giorni di calendario, con intera retribuzione;  b - 185 giorni di calendario, al 50%... [Leggi tutto]
Opera di Hooper

Il superamento del comporto non sempre giustifica il licenziamento.

Opera di Hooper

07/01/2014 La corte di cassazione ha affermato che se il superamento del periodo di comporto è dovuto alla violazione da parte del datore del lavoro degli obblighi di sicurezza sul luogo del lavoro, non si può procedere al licenziamento del lavoratore che è stato costretto, suo malgrado, ad assentarsi dal lavoro oltre il termine previsto dal contratto collettivo o dalla legge per la... [Leggi tutto]

ART. 2110 malattia. In caso di malattia, se la legge non stabilisce forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o una indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali dagli usi o secondo equità.

Nei casi di malattia, l'imprenditore ha diritto di recedere dal contratto, decorso il periodo stabilito dalla legge dagli usi o secondo equità.


Il periodo di assenza dal lavoro per malattia deve essere computato nell'anzianità di servizio.

Malattia e contratto collettivo. Tutti i contratti collettivi prevedono una disciplina particolareggiata della malattia, che si applica ai lavoratori destinatari di quel contratto collettivo. Per conoscere questa disciplina occorre esaminare lo specifico contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. I contratti collettivi prevedono il trattamento economico spettante al lavoratore nei giorni di assenza  dal lavoro per malattia. 





Periodo di comporto. Con queste parole si definisce il periodo di tempo durante il quale il lavoratore, assente dal lavoro per malattia, conserva il diritto a non essere licenziato. Superato questo limite temporale, il datore di lavoro ha la facoltà di intimare il licenziamento riconoscendo il preavviso. I contratti collettivi prevedono diverse figure di periodo di comporto. Vi sono contratti collettivi molto garantisti per i lavoratori e altri contratti che, invece, danno una garanzia minima  di durata temporale.