Dalla Biennale di Venezia 2015. Padiglione Vaticano

Il giornalista inserito stabilmente nell’azienda è un lavoratore subordinato

Dalla Biennale di Venezia 2015. Padiglione Vaticano

26/10/2015 La questione, originata dalla cessazione del rapporto di lavoro fra una giornalista ed il giornale nazionale presso il quale lavorava, è stata rimessa all’esame del Tribunale, che in primo grado ha accertato la natura subordinata della prestazione, condannando l’azienda al pagamento delle differenze retributive ed alla reintegra della lavoratrice nel posto di lavoro, in... [Leggi tutto]

nella qualificazione del rapporto di lavoro, prevale la realtà

09/11/2014 Il riferimento al "nomen iuris" dato dalle parti al negozio, risulta di maggiore utilità, rispetto alle altre, in tutte quelle fattispecie in cui i caratteri differenziali tra due o più figure negoziali appaiono non agevolmente tracciabili, non potendosi negare che quando la volontà negoziale si è espressa in modo libero (in ragione della situazione in cui versano... [Leggi tutto]
Immagine tratta dal libro di Mario Bettini, raffigurante l'assedio romano di Siracusa e la difesa con gli specchi ustori di Archimede

Invenzione ed equo premio

Immagine tratta dal libro di Mario Bettini, raffigurante l'assedio romano di Siracusa e la difesa con gli specchi ustori di Archimede

22/08/2014 Il riconoscimento dell'equo premio previsto dal R.D. n. 1127 del 1939, art. 23, comma 2, non spetta al lavoratore inventore nel caso in cui l'attività di invenzione costituisca l'oggetto precipuo delle mansioni. La Corte di Cassazione a proposito di invenzione, per ultimo e tra le tante pronunce, ha così sintetizzato la normativa vigente. “Il R.D. n. 1127 del 1939,... [Leggi tutto]

Un contratto a progetto finto

09/11/2014 Anche nel contratto di lavoro a progetto disciplinato dall'art. 61 del d.lg. 10 settembre 2003, n. 276, che prevede una forma particolare di lavoro autonomo, caratterizzato da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale, riconducibile ad uno o più progetti specifici, funzionalmente collegati al raggiungimento di un risultato finale determinati dal... [Leggi tutto]

Gruppo societario e imputazione del rapporto di lavoro

19/03/2014 In dottrina e in giurisprudenza, molto si dibatte sulla imputazione del rapporto di lavoro nel caso in cui vi sia un gruppo societario  o imprese, comunque, tra loro collegate. La confusione tra gli operatori è tanta. Perché il rapporto di lavoro possa essere imputato al gruppo societario rispetto a chi formalmente risulta essere datore di lavoro, per la Corte di... [Leggi tutto]

Nel lavoro intellettuale il rapporto gerarchico è attenuato

05/02/2014  La corte di cassazione con una interessante sentenza ha marcato l'esistenza delle differenze esistenti tra il lavoro intellettuale e il lavoro manuale al fine di pervenire alla qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato, affermando l’interessante  principio che si riporta di seguito: "La corte di cassazione ha più volte affermato che in caso di prestazioni... [Leggi tutto]

Se si svolge una lavorazione uguale a quella interna, vi è lavoro subordinato

22/01/2014 La Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo il quale il lavoratore che svolge “ lavorazioni analoghe a quelle effettuate all'interno dell'azienda datoriale e senza che fosse rimessa la scelta delle modalità esecutive della prestazione al lavoratore” deve essere qualificato come lavoratore subordinato. Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 26 febbraio... [Leggi tutto]

Lavoro subordinato e gruppi societari

21/01/2014 A causa della trasformazione del tessuto produttivo ed industriale, una questione è diventata di seria attualità: la collocazione del rapporto di lavoro all’interno di un gruppo societario. Negli ultimi anni, infatti, le grandi imprese hanno iniziato ad organizzarsi con la struttura del gruppo societario, che offre alcuni vantaggi dal punto di vista organizzativo ed... [Leggi tutto]

Vincolo gerarchico e lavoro subordinato

20/01/2014 La Corte di Cassazione con una sentenza che rappresenta una certa novità rispetto a certe ultime pronunce ha affermato che “ l'esistenza del potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro è sicuro indice di subordinazione, mentre la relativa assenza non è sicuro indice di autonomia”. Per le prestazioni semplici e ripetitive, la Corte ha precisato il suo... [Leggi tutto]

Solo gli ordini specifici configurano il rapporto di lavoro subordinato.

17/01/2014 La corte di cassazione è sempre più restrittiva nella richiesta della sussistenza degli elementi necessari per configurare un rapporto di lavoro subordinato. Non bastano così gli ordini generali da parte del committente ma sono necessari gli ordini specifici. Gli ordini generali possono essere anche caratteristica del lavoro autonomo. Il principio è stato... [Leggi tutto]

Qualificazione della prestazione come volontaria e gratuita

16/01/2014 Per definire una prestazione lavorativa gratuita perché resa volontariamente dal prestatore d'opera occorre che non vi sia la corresponsione di alcun compenso. Nei casi in cui vi sia, invece, un rimborso delle spese è necessario che si tratti di un "mero rimborso" ("spese vive") documentato che non infici la gratuità e la spontaneità della prestazione. Se il... [Leggi tutto]

La figura del lavoro subordinato

07/01/2014 La Suprema Corte ha affermato che, ai fini dell’accertamento della subordinazione, deve attribuirsi rilevanza alle modalità concrete di svolgimento della prestazione lavorativa, tenendo conto altresì dell’evolversi dei sistemi di organizzazione del lavoro, che spesso comportano un’attenuazione della soggezione del lavoratore al datore di lavoro. Essa ha fissato... [Leggi tutto]

Dalla Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 35.

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.

Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero.

Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Art. 37.

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.

Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

Art. 38.

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

L'assistenza privata è libera.