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Cassazione sezione lavoro, sentenza numero 836/2018, depositata il 16 gennaio

03/01/2020 - Un lavoratore ha posto in essere un atto di autotutela astenendosi dal prestare la sua attività lavorativa perché era stato ingiustamente adibito dal datore di lavoro a mansioni inferiori. Il suo rifiuto a prestare l'attività lavorativa dequalificante è avvenuto dopo due mesi dall'adibizione alle mansioni inferiori... [Leggi tutto]

Licenziamento possibile se la prova non si supera

31/12/2019 - Quesito: una lavoratrice, assunta in  prova  è rimasta  incinta , può essere  licenziata ? La prova può essere sospesa per le assenze dovute alla gravidanza? RISPOSTA Sul licenziamento Una lavoratrice in stato di gravidanza può benissimo essere licenziata al pari di un qualsiasi altro... [Leggi tutto]

Cassazione sezione lavoro, sentenza numero 836/2018, depositata il 16 gennaio

23/01/2018 - Un lavoratore ha posto in essere un atto di autotutela astenendosi dal prestare la sua attività lavorativa perché era stato ingiustamente adibito dal datore di lavoro a mansioni inferiori. Il suo rifiuto a prestare l'attività lavorativa dequalificante è avvenuto dopo due mesi dall'adibizione alle mansioni inferiori... [Leggi tutto]

Riconoscimento del diritto alla retribuzione per i giorni non lavorati

21/01/2016 - Con ricorso al Tribunale di Torino, i ricorrenti, dipendenti di una nota azienda automobilistica, convenivano la datrice di lavoro esponendo che erano addetti all'assemblaggio delle portiere delle auto presso il reparto denominato "lite 11", nel quale, nei mesi precedenti,  si era verificata la caduta di diverse portiere. Dopo... [Leggi tutto]

12/11/2014 - Con questa sentenza il tribunale di Savona spiega il concetto di ”sciopero“ che è l'astensione totale dal lavoro e dichiara la illegittimità dei comportamenti dei lavoratori che modificano in modo unilaterale la prestazione lavorativa da rendere. “La nozione di sciopero implica un'astensione totale dal... [Leggi tutto]

Michelangelo,Delphic sybyl

04/05/2014 - La pensione fra il coniuge superstite e l’ex coniuge altrettanto superstite deve essere ripartita tendo conto della durata dei rispettivi matrimoni ma non in modo esclusivo dovendosi eventualmente contemperare questo dato temporale con altre circostanze che possono assumere rilevanza e significato. La Corte di Cassazione a proposito... [Leggi tutto]

21/01/2014 - Il nostro codice civile, a tutela del rapporto di lavoro subordinato, contiene il principio della irriducibilità della retribuzione. Secondo questo principio il lavoratore ha diritto a percepire la retribuzione che ha pattuito con il datore di lavoro. Ogni patto contrario tra datore di lavoro e lavoratore è nullo. Il lavoratore,... [Leggi tutto]

21/01/2014 - L'Inail ha il diritto di richiedere in restituzione al responsabile dell’infortunio sul lavoro ( datore di lavoro e dirigenti responsabili) tutte le somma corrisposte all’infortunato o ai suoi superstiti per i danni da questi subiti a seguito di infortunio sul lavoro se la causa della morte o delle lesioni è da ascriversi... [Leggi tutto]

garanzie e tutele dai contratti collettivi

17/01/2014 - I vari contratti collettivi che disciplinano la responsabilità penale del dirigente connessa alla sua prestazione lavorativa, in genere, prevedono dei benefici a favore del dirigente che si estrinsecano nella: - conservazione del posto di lavoro; -decorrenza della retribuzione per tutto il tempo della privazione della sua libertà... [Leggi tutto]

La volontà delle parti ha ben scarso valore di legge

16/01/2014 - Per definire una prestazione lavorativa gratuita perché resa volontariamente dal prestatore d'opera occorre che non vi sia la corresponsione di alcun compenso. Nei casi in cui vi sia, invece, un rimborso delle spese è necessario che si tratti di un "mero rimborso" ("spese vive") documentato che non infici la gratuità e la... [Leggi tutto]

Licenziamento possibile se la prova non si supera

13/01/2014 - Quesito: una lavoratrice, assunta in  prova  è rimasta  incinta , può essere  licenziata ? La prova può essere sospesa per le assenze dovute alla gravidanza? RISPOSTA Sul licenziamento Una lavoratrice in stato di gravidanza può benissimo essere licenziata al pari di un qualsiasi altro... [Leggi tutto]

La funzione dell’avvocato

10/01/2016  «Le leggi scrissi ugualmente per l'umile e per il nobile, adattando a ciascuno retta giustizia.» Solone, in Aristotele, Costituzione degli Ateniesi.  L'avvocato difende una parte. Non è chiamato all'imparzialità — quella spetta al giudice — ma alla lealtà verso il proprio assistito e alla correttezza verso tutti gli altri.... [Leggi tutto]

Socrate: nel cuore del processo, tra parola, verità e giustizia

06/03/2021 Nei tribunali si discute. A lungo, a volte all’infinito. Si ascoltano tesi opposte, si sollevano eccezioni, si contestano fatti, intenzioni, circostanze. A chi guarda da fuori, tutto questo può apparire cavilloso, ripetitivo, perfino inutile. Ma Socrate — nel suo celebre dialogo con Eutifrone — ci invita a guardare più a fondo. “Non è sul... [Leggi tutto]

La celerità come esigenza di tutela giuridica 

L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

  La nostra forza: istituti retributivi  e numeri, un sapere unitario

 Leggere e interpretare le previsioni economiche di un contratto collettivo non è mai semplice. Non basta scorrere le tabelle: occorre   tradurre principi giuridici astratti nei calcoli che incidono sui diversi istituti retributivi. È un passaggio complesso, che richiede   conoscenza tecnica e visione giuridica.
 La difficoltà sta proprio qui: coniugare l’astrattezza del concetto con la concretezza del numero. È un’operazione che non può essere   spezzata, né divisa tra più mani. Se la si frammenta, si rischia di perdere la piena comprensione del sistema.
La nostra forza nasce da questa consapevolezza: costruiamo in modo unitario istituti giuridici e proiezioni economiche, senza scollature tra teoria e pratica. Diritto del lavoro e numeri camminano insieme, in un’unica lettura. Ed è proprio questa integrazione che rende il nostro lavoro affidabile, solido e capace di dare risposte certe a lavoratori e imprese.

GLI OBBLIGHI DI MANTENIMENTO NELLA SEPARAZIONE SONO DIVERSI DA QUELLI A SEGUITO DI DIVORZIO

05/03/2019 La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva fonti di reddito diverse dall'assegno percepito dal... [Leggi tutto]

Il risarcimento del danno per la perdita del prossimo congiunto

08/10/2022 La perdita del prossimo congiunto per fatto e colpa d’altri cagiona pregiudizi di tipo esistenziale, i quali sono risarcibili perché conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona: nel caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto, il pregiudizio di tipo esistenziale è risarcibile appunto perché consegue alla... [Leggi tutto]

Il patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro subordinato: natura, funzione e limiti di validità

02/01/2022 Il patto di non concorrenza è un contratto a titolo oneroso e a prestazioni corrispettive: – il datore di lavoro si obbliga a corrispondere al lavoratore una somma di denaro (o altra utilità); – il lavoratore si impegna, per un periodo successivo alla cessazione del rapporto, a non svolgere attività in... [Leggi tutto]

Patto di non concorrenza: limiti incerti e compenso inadeguato lo rendono nullo

09/05/2026 Con la sentenza n. 300/2026, R.G. 691/2025, Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. Ravazzoni, rel. Dossi), pubblicata il 24 marzo 2026, la Corte milanese interviene in modo netto sul patto di non concorrenza, dichiarandone la nullità integrale per violazione dei requisiti dell’art. 2125 c.c. Il punto decisivo riguarda la indeterminatezza del limite... [Leggi tutto]