Anche per chi lavora 144 ore mensili il divisore per la quantificazione della retribuzione oraria è sempre 173

06/04/2024 Alcuni lavoratori operai turnisti, alle dipendenze di un’azienda del settore delle ceramiche, si sono rivolti al giudice del lavoro chiedendo il pagamento di differenze retributive, poiché l’azienda aveva calcolato in modo errato il valore della paga oraria utilizzato per detrarre dal compenso mensile dovuto le ore di lavoro non prestate e non retribuibili. Il contratto... [Leggi tutto]

Spetta al giudice e non al contratto collettivo l’apprezzamento sulla adeguatezza della retribuzione

11/01/2024 Alcuni lavoratori, rivolgendosi al Tribunale di Milano, esponevano di essere dipendenti di una società con mansioni di portiere come addetti alla guardiania presso una società terza quale committente dell’appalto di servizi e di svolgere la loro prestazione lavorativa prevalentemente nel turno notturno (dalle ore 19,40 alle ore 06,50) senza pausa, per quattro notti... [Leggi tutto]

Se la prestazione lavorativa è resa indifferentemente a favore di due società tra loro collegate, esiste un obbligo solidale di entrambe al pagamento delle retribuzioni

06/11/2022 La lavoratrice ha impugnato avanti la Corte di Appello di Milano la sentenza del Tribunale di Milano che le aveva negato il diritto, chiedendo che fosse dichiarata la sussistenza tra le due società chiamate in causa di un unico centro di imputazione e, conseguentemente, della contitolarità del suo rapporto di lavoro formalmente intercorso con una sola delle società... [Leggi tutto]
LO AFFERMANO I GIUDICI DI MERITO DI TORINO E DI MILANO

IL CCNL DEI SERVIZI FIDUCIARI DEL SETTORE DELLA VIGILANZA HA UNA RETRIBUZIONE AL DI SOTTO DELLA SOGLIA DI POVERTÀ

LO AFFERMANO I GIUDICI DI MERITO DI TORINO E DI MILANO

09/09/2021 La retribuzione mensile prevista dal CCNL Servizi Fiduciari (nel livello d è pari a 930,00 euro lordi, corrispondente a circa euro 630,63 netti detratti il 23% di IRPEF e il 9,19% di contributi a carico del lavoratore) non è rispettosa del dettato costituzionale di cui all’art. 36 Cost., perché non rappresenta una retribuzione sufficiente e proporzionata alla... [Leggi tutto]
Condannata la Fastweb che ha rifiutato illegittimamente di ricevere la prestazione lavorativa

Con la messa in mora, diritto alla retribuzione piena anche se non si lavora

Condannata la Fastweb che ha rifiutato illegittimamente di ricevere la prestazione lavorativa

18/06/2021 La Fastweb S.p.A. nel 2012 ha ceduto alla Visiant Next spa un ramo di azienda con i lavoratori addetti. Una delle lavoratrici cedute ha impugnato questa cessione che il Tribunale di Roma ha dichiarato inefficace ritenendola illegittima. La lavoratrice, ottenuta questa sentenza a suo favore, ha chiesto alla Fastweb di essere riammessa in servizio e contestualmente ha comunicato alla... [Leggi tutto]
Nel lavoro agile non vi è l’obbligo di dover osservare un orario di lavoro e di essere presenti in ufficio

Il buono pasto è incompatibile con il lavoro agile del covid-19

Nel lavoro agile non vi è l’obbligo di dover osservare un orario di lavoro e di essere presenti in ufficio

25/08/2020 Un’organizzazione sindacale ( la F.M.F.P. CGIL ) ricorre al tribunale di Venezia lamentando l'esclusione dal godimento dei buoni pasto dei lavoratori che prestano la loro attività in lavoro agile senza previa contrattazione con le OO.SS., e ritenendo lese le prerogative sindacali, propone ricorso per comportamento antisindacale, chiedendo la condanna del Comune a porre fine al... [Leggi tutto]
l’impossibilità sopravvenuta non deve essere addebitabile al datore di lavoro

Se l’impossibilità sopravvenuta della prestazione lavorativa è oggettiva, è possibile la sospensione dal lavoro senza obbligo di retribuzione

l’impossibilità sopravvenuta non deve essere addebitabile al datore di lavoro

17/07/2020 Un lavoratore chiede con decreto ingiuntivo il pagamento della retribuzione anche per le giornate di lavoro in cui non ha eseguito la sua prestazione lavorativa. Il datore di lavoro si oppone a questa domanda assumendo di essere stato nell'impossibilità di ricevere la prestazione lavorativa a pieno regime a causa della perdita di alcune commesse con relativo calo del fatturato. Il... [Leggi tutto]
Si devono riconoscere obbligatoriamente i minimi retributivi mensili e tutti gli altri istituti economici previsti dalla contrattazione collettiva

I soci lavoratori della cooperativa hanno diritto alla corresponsione della retribuzione prevista dai contratti collettivi del settore di appartenenza maggiormente rappresentativi

Si devono riconoscere obbligatoriamente i minimi retributivi mensili e tutti gli altri istituti economici previsti dalla contrattazione collettiva

03/03/2020 E’ sorta controversia tra i soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato e una cooperativa su quale fosse il corretto trattamento economico che la cooperativa doveva erogare rispettando le previsioni di legge, del regolamento della cooperativa e del contratto collettivo. In questa controversia la Cassazione ha ricostruito la disciplina giuridica dando una lettura delle leggi che... [Leggi tutto]
il lavoratore ha diritto all'equo premio

Se c'è una invenzione

il lavoratore ha diritto all'equo premio

31/12/2019   Il riconoscimento dell'equo premio previsto dal R.D. n. 1127 del 1939, art. 23, comma 2, non spetta al lavoratore inventore nel caso in cui l'attività di invenzione costituisca l'oggetto precipuo delle mansioni. La Corte di Cassazione a proposito di invenzione, per ultimo e tra le tante pronunce, ha così sintetizzato la normativa vigente. “Il R.D. n. 1127... [Leggi tutto]
L’eventuale assorbimento è conseguenza dell'accordo delle parti

Il superminimo non sempre è assorbibile.

L’eventuale assorbimento è conseguenza dell'accordo delle parti

28/11/2019 Una lavoratrice assunta come addetto al magazzino con inquadramento nel quinto livello di contratto collettivo di commercio ha avuto il riconoscimento di un superminimo. Nel corso del rapporto di lavoro è stato riconosciuto il superiore inquadramento al quarto livello. I datori di lavoro ha assorbito il superminimo già riconosciuto senza dar seguito all’aumento previsto dal... [Leggi tutto]
Lo afferma il Tribunale sez. Lavoro di Torino in una sentenza del mese di agosto del 2019.

Il contratto collettivo della vigilanza privata non armata prevede una retribuzione ingiusta, al di sotto della soglia di povertà

Lo afferma il Tribunale sez. Lavoro di Torino in una sentenza del mese di agosto del 2019.

21/10/2019 Le guardie giurate non armate addette alle attività di portierato per la custodia-sorveglianza e al controllo degli accessi e alla  regolazione del flusso di persone e merci hanno diritto all’applicazione di un contratto collettivo che assicuri loro una retribuzione adeguata ad una vita libera e dignitosa. Il tribunale ha rilevato che il contratto collettivo del settore... [Leggi tutto]
Anche se non è previsto esplicitamente l’obbligo di dover ripianare gli eventuali ammanchi

Se il lavoratore maneggia denaro, gli spetta sempre l’indennità cassa

Anche se non è previsto esplicitamente l’obbligo di dover ripianare gli eventuali ammanchi

09/09/2019 La Corte d'appello di Roma respingeva l’impugnazione proposto dalla s.r.l. Roma avverso la decisione di primo grado che aveva dichiarato il diritto della lavoratrice alla corresponsione, , dell'importo complessivo di euro 3.037,29 a titolo di indennità di cassa, oltre accessori di legge. Dalla prova testimoniale assunta “era emerso che la lavoratrice, addetta alla... [Leggi tutto]
La cassazione dice: solo se è frutto di errore essenziale del datore di lavoro riconoscibile dal lavoratore

Non sempre si devono restituire le somme al datore di lavoro che sostiene di aver pagato ma che non le doveva al lavoratore

La cassazione dice: solo se è frutto di errore essenziale del datore di lavoro riconoscibile dal lavoratore

22/09/2018 Una banca invia un proprio dipendente in una sede di lavoro diversa da quella assegnata con un provvedimento di distacco momentanea. Per questo distacco la banca corrisponde al collaboratore un contributo mensile per le spese di viaggio. Cessato il distacco, il lavoratore è ritornato nella sede di origine; nonostante la cessazione del distacco, però, la banca ha continuato... [Leggi tutto]
Per la prova del pagamento occorre l'atto di quietanza

firmare per ricevuta la busta paga non significa aver ricevuto anche le somme riportate

Per la prova del pagamento occorre l'atto di quietanza

14/09/2018 Un lavoratore agisce in Tribunale e davanti alla Corte di Appello per ottenere il pagamento di parte della retribuzione che assume essergli dovuta dal datore di lavoro per non averla percepita. Il datore di lavoro si è costituito in giudizio sostenendo di aver provveduto al pagamento delle somme dovute e quale prova di questo pagamento ha esibito le buste paga che risultavano essere... [Leggi tutto]
Cassazione sez. Lavoro num. 1644 Anno 2018

Il patto di conglobare nel superminimo vari istituti di legge e di contratto collettivo è legittimo.

Cassazione sez. Lavoro num. 1644 Anno 2018

19/03/2018 Una lavoratrice, dipendente di una testata giornalistica, ha avuto l’attribuzione di un superminimo come equivalente del compenso per il lavoro straordinario, del lavoro festivo, domenicale e dell’indennità di recupero della produttività. La lavoratrice, dopo alcuni anni, ha impugnato l’accordo, sostenendo di avere diritto al pagamento, oltre del... [Leggi tutto]

LA RETRIBUZIONE A CERTE CONDIZIONI SI PUÒ ANCHE DIMINUIRE

24/12/2015 Il principio ferreo  è che la retribuzione pattuita non può essere diminuita, come statuisce l' ART. 2103 del codice civile. Il lavoratore ha diritto a mantenere l'integrità del suo trattamento economico. Ma nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro e il lavoratore possono modificare la misura del trattamento economico a condizione che questa... [Leggi tutto]

Indennità maneggio denaro: il CCNL del commercio prevede come condizione la responsabilità sugli ammanchi.

28/09/2017 Il tribunale di Milano decidendo sull’indennità maneggio denaro di una commessa di supermercato ha pronunciato la seguente massima che ben interpreta la natura e l’essenza dell’istituto. L’indennità maneggio denaro per essere corrisposta deve essere prevista dal contratto collettivo o dalla pattuizione tra il lavoratore e il datore di lavoro. Il contratto... [Leggi tutto]

Principio della irriducibilità della retribuzione

21/01/2014 Il nostro codice civile, a tutela del rapporto di lavoro subordinato, contiene il principio della irriducibilità della retribuzione. Secondo questo principio il lavoratore ha diritto a percepire la retribuzione che ha pattuito con il datore di lavoro. Ogni patto contrario tra datore di lavoro e lavoratore è nullo. Il lavoratore, che ha sottoscritto consapevolmente la riduzione... [Leggi tutto]
 L’uso aziendale consolidato impedisce la revoca aziendale di quell’indennità

Svolge mansioni di esattore del pedaggio; percepisce l’indennità maneggio denaro. Cambiano le mansioni ma negli anni successivi continua a percepire la medesima indennità

L’uso aziendale consolidato impedisce la revoca aziendale di quell’indennità

12/01/2020 La Milano Serravalle cambia le mansioni di un impiegato che maneggiava denaro ma continua a corrispondergli indennità di maneggio denaro come se le mansioni non fossero state mutate. Questa indennità viene ugualmente corrisposta negli anni successivi. La società dopo 4 anni dal mutamento delle mansioni, e dopo aver ugualmente corrisposto quell’indennità... [Leggi tutto]
Quest'obbligo sussiste fin dall'entrata in vigore della legge n. 276/2003

Il committente risponde in solido per il pagamento del trattamento di fine rapporto

Quest'obbligo sussiste fin dall'entrata in vigore della legge n. 276/2003

08/01/2020 Un lavoratore presta la sua attività lavorativa in un appalto di servizi alle dipendenze di una cooperativa che aveva avuto l'appalto da una terza società. Non avendo avuto la corresponsione del trattamento di fine rapporto dalla cooperativa alle dipendenze della quale ha prestato la sua attività lavorativa, ha chiamato avanti il Tribunale di Roma per chiederne il... [Leggi tutto]

Dimissioni per giusta causa

Dimissioni per giusta causa

Il lavoratore ha la facoltà di risolvere il rapporto di lavoro nel caso in cui  si verifichi una giusta causa che impedisca la prosecuzione del rapporto anche in via temporanea. Se ricorre la giusta causa delle dimissioni lavoratore ha diritto di percepire anche l’indennità di preavviso (art.2119 cod. civ.).

 Non rientra nella  giusta il fallimento dell'imprenditore o la liquidazione coatta amministrativa.

 Si configura come  giusta causa di  dimissioni:

 - il mancato o ritardato pagamento della retribuzione o degli istituti di retribuzione differita ( 13^, 14^ ferie, rol, premi aziendali, dequalificazione, la soppressione unilaterale del superminimo pattuito);

   -la riduzione unilaterale del trattamento retributivo

  -la violazione delle norme sull’orario di lavoro, sul riposo giornaliero, e sul riposo settimanale;

 - la mancata regolarizzazione della posizione contributiva;

 - il comportamento offensivo o ingiurioso o mobbizzante  del datore di lavoro;

 - la pretesa del datore di lavoro di prestazioni illecite;

  -la mancata adozione delle misure di sicurezza e di tutela della salute.

  -il trasferimento individuale o collettivo;

   -qualsiasi altro comportamento trasgressivo del datore di lavoro di natura tale da non consentire nemmeno in via provvisoria la prosecuzione del rapporto di lavoro.