Essa non è cedibile a persone estranee per essere utilizzata in Tribunale contro l’azienda

La Registrazione fonica occulta tra persone è illecita, se il suo autore non è presente al colloquio

Essa non è cedibile a persone estranee per essere utilizzata in Tribunale contro l’azienda

02/02/2022 Un lavoratore registra di nascosto la conversazione in una riunione di lavoro tra colleghi che aveva ad oggetto l’esame e la risoluzione di alcune problematiche organizzative interne all'azienda. Una classica e normale riunione aziendale. Questo lavoratore, che ha realizzato occultamente la registrazione fonica, l’ha conservata per sé per un certo tempo, poi, l’ha... [Leggi tutto]
Le risultanze della CTU possono contestarsi solo se deviano dai canoni della scienza medico-legale

Alla Cassazione non si può chiedere di ricostruire i fatti in modo diverso dalla Corte di Appello

Le risultanze della CTU possono contestarsi solo se deviano dai canoni della scienza medico-legale

20/10/2021 L'azienda intima ad un lavoratore il licenziamento per giusta causa perché gli ha contestato un'attività ritenuta non compatibile con la lombosciatalgia di cui soffriva ed in ogni caso idonea a pregiudicarne o ritardarne la guarigione. Il Tribunale di Roma ha respinto l'impugnazione del licenziamento del lavoratore mentre la Corte di Appello lo ha dichiarato illegittimo per... [Leggi tutto]
Serve per documentare la prestazione lavorativa resa

Il datore di lavoro ha l'obbligo, se richiesto, di consegnare al lavoratore il libro unico del lavoro e il registro delle presenze

Serve per documentare la prestazione lavorativa resa

11/06/2020 Un lavoratore ha chiesto al tribunale che fosse ingiunto al suo datore di lavoro di consegnargli il registro delle presenze e l'estratto del libro unico del lavoro. Il tribunale ha accolto la domanda ed ha concesso il decreto ingiuntivo contro l'azienda per la consegna di questa documentazione. Il datore di lavoro ha promosso opposizione al decreto ingiuntivo sostenendo che l'unico... [Leggi tutto]
I fatti sono connessi e giustificano una sola trattazione

Un solo processo sul licenziamento se si chiede la reintegrazione o in subordine il solo risarcimento dei danni

I fatti sono connessi e giustificano una sola trattazione

01/03/2020 Un’azienda intima a un dipendente il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Il lavoratore ha impugnato il licenziamento, ritenendolo ingiustificato. Egli, nel proporre il suo ricorso, rivendica il diritto di essere reintegrato nel posto di lavoro. Ma, in subordine, nel caso in cui l’azienda dovesse resultare occupare meno di 16 addetti con contratto di lavoro a tempo... [Leggi tutto]
Le registrazioni occulte se servono per la difesa non violano nessuna norma sul diritto alla privacy

Per la tutela giurisdizionale dei diritti sono legittime le registrazioni occulte delle conversazioni sul luogo di lavoro

Le registrazioni occulte se servono per la difesa non violano nessuna norma sul diritto alla privacy

11/05/2019 Il Tribunale, prima, e la Corte di Appello, dopo, hanno dichiarato, concordemente, la legittimità di un licenziamento disciplinare intimato ad un dirigente a causa del suo comportamento ostile assunto contro l'azienda nell'esecuzione del suo rapporto di lavoro. Tra i fatti che l'azienda ha contestato al dirigente vi era anche la circostanza di aver registrato in modo occulto vari... [Leggi tutto]
Le prove non possono valere se nel processo civile si fornisce un quadro probatorio diverso

Nel processo civile del lavoro si possono utilizzare le prove raccolte contro il lavoratore nel processo penale

Le prove non possono valere se nel processo civile si fornisce un quadro probatorio diverso

12/01/2019 Un dipendente pubblico è stato licenziato per giusta causa perché aveva falsamente attestato la sua presenza in servizio e la presenza di altri suoi colleghi di lavoro; la falsa attestazione della presenza era avvenuta attraverso l'utilizzo del sistema di rilevazione automatica delle presenze. Il dipendente è stato licenziato per la cessazione del legame di fiducia tra il... [Leggi tutto]
 Ma i tempi processuali dopo 12 mesi scorrono a discapito del lavoratore e senza danni per l'azienda

Licenziamento: Un balletto giudiziario tra accoglimenti e rigetti

Ma i tempi processuali dopo 12 mesi scorrono a discapito del lavoratore e senza danni per l'azienda

01/10/2018 Un lavoratore ricorre in tribunale per ottenere che dichiari l'illegittimità del licenziamento irrogatogli in relazione ai reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti di prossimo congiunti, sul presupposto della estraneità dei fatti contestatigli in relazione alle mansioni lavorative svolte; Il tribunale gli dà torto. Il lavoratore propone opposizione... [Leggi tutto]
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 19 aprile – 24 agosto 2018, n. 21156

La cassazione semplifica il rito del processo sui licenziamenti

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 19 aprile – 24 agosto 2018, n. 21156

02/09/2018 Il fatto Con giudizio ex art. 1, comma 47 e ss, della legge nr. 92 del 2012, G.S. impugnava il licenziamento intimatole da Poste Italiane SpA il 6.12.2013, assumendo la nullità dello stesso (in quanto determinato da motivo ritorsivo) o, in subordine, la sua illegittimità. Si costituiva Poste Italiane Spa, per resistere alla domanda. Con ordinanza ai sensi del comma 49... [Leggi tutto]
Lo riafferma la Cassazione, risolvendo una questione processuale molto controversa

Il licenziamento che gode della stabilita' obbligatoria si decide nella stessa causa sulla stabilità reale

Lo riafferma la Cassazione, risolvendo una questione processuale molto controversa

24/06/2018 Con la riforma Fornero del 2012, sull’impugnazione del licenziamento, si sono introdotte due procedure diverse. Se si dovesse rivendicare la reintegrazione nel posto di lavoro occorre procedere con il rito sommario, privilegiato sugli altri riti, che ha 4 gradi di giudizio e regole ferree sui tempi di impugnazione, se si dovesse chiedere solo il risarcimento dei danni si procede con il... [Leggi tutto]
Corte costituzionale, sentenza numero 77  resa pubblica il 19 aprile 2018

La corte costituzionale censura il Parlamento e il governo del 2014 e dichiara l'illegittimità costituzionale della norma sulla condanna al pagamento delle spese processuali

Corte costituzionale, sentenza numero 77 resa pubblica il 19 aprile 2018

23/04/2018 Il tribunale di Torino e il tribunale di Reggio Emilia, quali giudice del lavoro, hanno sollevato la questione della legittimità costituzionale dell'articolo 92 del codice di procedura civile che, dopo la riforma del 2014 imponeva al giudice di condannare al pagamento delle spese processuali la parte soccombente. La condanna al pagamento delle spese era obbligatoria perché quel... [Leggi tutto]
Cassazione sez. lavoro num. 9126 12 aprile 2018.

Il patteggiamento penale costituisce prova contro il lavoratore licenziato per motivi disciplinari.

Cassazione sez. lavoro num. 9126 12 aprile 2018.

14/04/2018 Un lavoratore è stato accusato dalla Procura della Repubblica di aver detenuto alcune piantine di marijuana e di altri attrezzi quali una trincia tabacco per la preparazione di sigarette e composti di pipa, sacchetti di plastica , alcuni semi di marijuana; nell’ipotesi accusatoria vi era anche l’ipotesi dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il lavoratore avanti il giudice... [Leggi tutto]
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 5 dicembre 2017 – 8 marzo 2018, n. 5523

La posta elettronica normale non ha valore di prova sicura

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 5 dicembre 2017 – 8 marzo 2018, n. 5523

10/03/2018 Il tribunale di Roma rigettava la domanda di impugnazione di un licenziamento per giusta causa. La società aveva contestato al lavoratore che era dirigente e responsabile, all’epoca dei fatti, dell’Area Territoriale Sales Consumer di aver posto in essere "una condotta irregolare in merito all’applicazione della procedura cd. "rivalutazioni di magazzino" che, secondo... [Leggi tutto]
Lo dice la Corte di Appello di Milano

Si può essere testimoni per un collega sugli stessi fatti che hanno causato il proprio licenziamento

Lo dice la Corte di Appello di Milano

24/11/2017 La Corte di Appello di Milano ha affermato la piena capacità ad essere sentito come testimone di un lavoratore chiamato a deporre sui medesimi fatti che hanno comportato il suo licenziamento disciplinare. Per la Corte non si può testimoniare  solo se esiste  un interesse che legittimi l’intervento del testimone  nella causa dove dovrebbe rendere le sue... [Leggi tutto]
Lo dice il giudice Mariani del tribunale di Milano

Il lavoratore ha l'obbligo contrattuale di sottoporsi alla visita medico-legale in una procedura di accertamento tecnico preventivo

Lo dice il giudice Mariani del tribunale di Milano

22/11/2017 A seguito di numerose assenze per malattia di un lavoratore, l'azienda si rivolge al tribunale del lavoro affinché disponga un accertamento tecnico preventivo mirato a descrivere lo stato di salute del lavoratore, per verificare se questi è o era durante i periodi di astensione dal lavoro affetto da vera infermità. "Il consulente medico avrebbe dovuto specificare quale... [Leggi tutto]

Per far valere un diritto occorre essere ben difesi: diversamente si perde anche se si ha ragione

23/01/2017   Una lavoratrice ha proposto domanda di risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali conseguenti dalle condotte mobbizzanti subite dal datore di lavoro. Il tribunale ha respinto la domanda. La corte d'appello di Milano ha confermato la decisione del tribunale sostenendo che la domanda di risarcimento non poteva essere accolta perché il danno da mobbing non è un... [Leggi tutto]

Il datore di lavoro non ha diritto all'accesso delle dichiarazioni testimoniali rese dai lavoratori agli ispettori

23/02/2016   Il Consiglio di Stato nega il diritto all'accesso dell'impresa ai documenti contenenti le dichiarazioni rese in sede ispettiva dai lavoratori. Il rifiuto é motivato dall'esigenza di "prevenire eventuali atti di ritorsione o indebite pressioni da parte del datore di lavoro" nei confronti dei dipendenti che hanno rilasciato le dichiarazioni e "a preservare in un contesto... [Leggi tutto]

Le pretese economiche devono essere contestate in modo specifico.

20/10/2015   Il processo del lavoro ha delle regole rigorose che devono essere sempre osservate, a pena di decadenza definitiva. Una di queste regole è rappresentata dall'onere che il datore di lavoro ha di contestare in modo specifico il conteggio presentato dal lavoratore a sostegno delle sue domande di pagamento. Nel caso in cui il datore Di lavoro si dovesse limitare ad una... [Leggi tutto]
Cassazione  2015, n. 14928

La discriminazione onere del lavoratore, la giustificazione del licenziamento onere del datore di lavoro

Cassazione 2015, n. 14928

19/07/2015 Il fatto: il Tribunale respingeva la domanda proposta da un lavoratore di annullamento/nullità del licenziamento. Il giudice riteneva non dimostrato il carattere ritorsivo o discriminatorio del licenziamento, mentre ha ritenuto  sussistente il giustificato motivo oggettivo del licenziamento dedotto dal datore di lavoro.  La Corte di appello nel confermare la... [Leggi tutto]
Corte Costituzionale, sentenza 29 aprile – 13 maggio 2015, n. 78.

La Corte Costituzionale afferma che contro l'ordinanza sul licenziamento decide lo stesso giudice che l'ha emessa

Corte Costituzionale, sentenza 29 aprile – 13 maggio 2015, n. 78.

17/05/2015  La legge Fornero, n. 92 del 2012, entrata in vigore il 18 luglio, prevede che quando si impugna un licenziamento e si chiede l'applicazione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, con la reintegrazione nel posto di lavoro, si debba seguire un particolare rito processuale e che in questo rito non possono essere proposte domande diverse da quelle aventi ad oggetto la reintegrazione... [Leggi tutto]
Cassazione sentenza  n. 5717/2015

Il ricorso contro il licenziamento va depositato velocemente

Cassazione sentenza n. 5717/2015

29/03/2015 Il fatto La corte di appello di Catanzaro ha considerato tempestiva l'impugnazione del licenziamento proposta con ricorso depositato il 21 gennaio 2013 considerando rispettato il termine di 270 giorni di cui all’art. 6 della legge 604 del 1966 come modificato dall'art 32 della legge n. 183 del 2010, che prevede il termine di sessanta giorni per l'impugnazione del licenziamento e... [Leggi tutto]