impossibile negare il trasferimento senza prove concrete

Trasferimento per assistere un figlio disabile: la Cassazione conferma il diritto del lavoratore

impossibile negare il trasferimento senza prove concrete

31/05/2024 Col figlio handicappato, diritto al trasferimento Il lavoratore ha chiesto alla Rete Ferroviaria Italiana spa, suo datore di lavoro, di essere trasferito dall’Emilia in Campania  assumendo di essere genitore di un figlio affetto da handicap e che in questa qualità  aveva il diritto a “scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da... [Leggi tutto]

Rifiuta il trasferimento e si dimette, ma ha diritto alla Naspi.

31/01/2024 Una lavoratrice, con mansioni di operaia e inquadramento nel livello A del contratto collettivo del settore chimico piccola industria, con sede di lavoro a Firenze, ha ricevuto dalla datrice di lavoro la comunicazione del suo trasferimento alla sede di Massa, resosi necessario a seguito di una vacanza di posto in quella sede e della contestuale esigenza aziendale di ridurre il personale a... [Leggi tutto]

Con il trasferimento il lavoratore deve conservare la qualità delle mansioni già svolte

06/03/2023 La lavoratrice presta la sua attività lavorativa a Milano in qualità di store manager presso un punto vendita outlet che la società decide di chiudere definitivamente, come in effetti ha chiuso. La lavoratrice chiedeva di essere assegnata ad un altro punto vendita della società, tra cui quello di Como. L’azienda, disattendendo la richiesta della lavoratrice,... [Leggi tutto]
 Con l’erronea assegnazione della sede di lavoro, spetta al lavoratore l’ordinario risarcimento dei danni e non l’indennità di trasferta

Assegnazione sede di lavoro, trasferta e trasferimento non sono la stessa cosa

Con l’erronea assegnazione della sede di lavoro, spetta al lavoratore l’ordinario risarcimento dei danni e non l’indennità di trasferta

23/12/2021 Un lavoratore ha convenuto avanti il Tribunale la sua datrice di lavoro rivendicando il diritto di essere assegnato alla sede di Fiuggi e non di Velletri. Ha chiesto al giudice così che fosse ordinato alla società di trasferirlo nella sede giusta con l’accertamento del suo diritto a percepire, per tutti gli anni in cui è stato adibito alla sede sbagliata,... [Leggi tutto]
Il deposito del ricorso di urgenza rende inutile l’osservanza degli altri termini per il promovimento dell’azione

Non è necessario impugnare il trasferimento con lettera raccomandata se entro questo termine è stato depositato il ricorso avanti il tribunale

Il deposito del ricorso di urgenza rende inutile l’osservanza degli altri termini per il promovimento dell’azione

16/10/2020 Un lavoratore disabile dipendente della Auchan aveva impugnato, con ricorso d’urgenza anteriore alla causa, il provvedimento con il quale il datore di lavoro ne aveva disposto il trasferimento presso un’altra sede, il datore di lavoro nel costituirsi nel procedimento cautelare, aveva formulato due eccezioni di decadenza, fondate, l’una, sulla mancata impugnazione... [Leggi tutto]
In caso contrario su quelle somme devono essere versati i contributi previdenziali

L’erogazione dell’indennità di trasferta si giustifica se lo spostamento del lavoratore in quel luogo è temporaneo

In caso contrario su quelle somme devono essere versati i contributi previdenziali

15/07/2020 La IRNERIO scarl propone opposizione alla cartella esattoriale con la quale l’INPS gli aveva intimato il pagamento di oltre 90.898 Euro a titolo di contributi previdenziali dovuti per le somme corrisposte (formalmente a titolo di indennità di trasferta) a lavoratori assunti per l’esecuzione di un appalto in sede diversa da quella aziendale. Il Tribunale rigetta... [Leggi tutto]
L’indennità di trasferta non copre le ore di lavoro straordinario

La trasferta nel contratto collettivo del trasporto merci cooperative

L’indennità di trasferta non copre le ore di lavoro straordinario

13/07/2020 ll contratto collettivo del settore trasporto merci delle cooperative sottoscritto da Cgil-Cisl-Uil all’art. 11 esclude dal computo dell'orario di lavoro: i periodi di interruzione dalla guida dopo il limite previsto dal regolamento CEE e dal decreto legislativo n. 234 del 2007; i periodi di riposo; i periodi di attesa per i divieti di circolazione; i tempi per la... [Leggi tutto]
anche se la nuova sede si trova nello stesso comune

Chi assiste un lavoratore disabile non può essere spostato da una sede a un'altra

anche se la nuova sede si trova nello stesso comune

03/09/2019 Un lavoratore usufruisce delle tutele previste dalla legge 104/1992 perché presta assistenza a un parente disabile. L'azienda lo trasferisce da un ufficio a un altro, nell'ambito dello stesso comune di Pesaro. La Corte di Appello ha dichiarato legittimo lo spostamento di sede affermando che lo spostamento "pur comportando una maggiore distanza tra sede di lavoro e luogo di dimora della... [Leggi tutto]
In India il lavoratore sarebbe stato adibito a mansioni che intaccavano il patrimonio della sua professionalità

Nel distacco occorre preservare la professionalità del distaccato

In India il lavoratore sarebbe stato adibito a mansioni che intaccavano il patrimonio della sua professionalità

16/12/2018 La Kiwa Cermet Italia spa ha comunicato ad un suo dipendente il distacco presso una sua società collegata operante in India. Il lavoratore ha contestato il distacco e si è rifiutato di adempiervi assumendo che le mansioni che avrebbe dovuto svolgere in India presso la società collegata erano diverse rispetto a quelle a cui era adibito in Italia, direttamente alle... [Leggi tutto]
Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza 27 giugno – 5 dicembre 2017, n. 29054

Se il trasferimento non è sorretto da comprovate ragioni, il lavoratore ben può rifiutarsi di adempiere all’ordine impartito

Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza 27 giugno – 5 dicembre 2017, n. 29054

06/12/2017 Un’azienda comunica ad un suo dipendente il trasferimento da una unità produttiva ad un’altra. Il lavoratore si rifiuta di adempiere ritenendo che il suo trasferimento fosse immotivato. L’azienda, di fronte al rifiuto gli ha intimato il licenziamento per essersi rifiutato e per essere rimasto assente dal lavoro. Il tribunale ha dichiarato il licenziamento legittimo,... [Leggi tutto]
Dalla Biennale di Venezia 2015. Padiglione Vaticano

Il giornalista inserito stabilmente nell’azienda è un lavoratore subordinato

Dalla Biennale di Venezia 2015. Padiglione Vaticano

26/10/2015 La questione, originata dalla cessazione del rapporto di lavoro fra una giornalista ed il giornale nazionale presso il quale lavorava, è stata rimessa all’esame del Tribunale, che in primo grado ha accertato la natura subordinata della prestazione, condannando l’azienda al pagamento delle differenze retributive ed alla reintegra della lavoratrice nel posto di lavoro, in... [Leggi tutto]

Il datore di lavoro può trasferire per incompatibilità ambientale.

17/01/2014 La Corte di Cassazione, con sentenza del 2 settembre 2008 n. 22059 ha affermato che è legittimo il trasferimento di un lavoratore da una sede lavorativa ad un'altra che il datore aveva giustificato con la necessità di dover rasserenare i rapporti tra il lavoratore e i suoi colleghi di lavoro che erano divenuti tesi. Il trasferimento era avvenuto, peraltro, senza dequalificazione... [Leggi tutto]

Trasferimento del lavoratore, non occorre subito la motivazione

07/01/2014 Inversione di rotta della giurisprudenza della Cassazione in un’ormai consolidata prassi giurisprudenziale secondo la quale vige l’obbligo, per il datore, di porre il dipendente in grado di conoscere i motivi del trasferimento. Nel caso in questione un lavoratore ingiustamente trasferito ha fatto ricorso dopo che, in assenza di comunicazione delle ragioni del trasferimento, non si... [Leggi tutto]

Il trasferimento

Il datore di lavoro può trasferire il lavoratore dal luogo di lavoro presso il quale ha prestato normalmente la sua attività lavorativa. Il trasferimento da un'unità produttiva all'altra, però, può essere adottato solo in presenza di "comprovate ragioni tecniche organizzative o produttive".  Senza queste esigenze oggettive il trasferimento è illegittimo. Il lavoratore, avuta comunicazione del trasferimento, può chiedere che il datore di lavoro gli fornisca la motivazione del provvedimento. Il provvedimento di trasferimento, se contestato dal lavoratore, deve essere impugnato con immediatezza, entro 60 giorni dalla sua comunicazione. Nei successivi 180 giorni, poi, occorre depositare il ricorso avanti il giudice del lavoro. L'inosservanza di questi termini comporta la definitività del provvedimento. È opportuno che il lavoratore esegua momentaneamente l'ordine di trasferimento anche se lo dovesse ritenere illegittimo, al fine di impedire insubordinazioni o assenze ingiustificate dal lavoro.