10/01/2016

Difendere significa assumere una responsabilità: rendere effettivo un diritto, dargli forma tecnica, portarlo davanti al giudice in termini che possano essere accolti. Richiede indipendenza di giudizio, anche rispetto al cliente quando la sua pretesa non è sostenibile; rigore nella ricostruzione dei fatti; conoscenza esatta delle regole processuali.
Non conta soltanto ottenere un risultato: conta perseguirlo con strumenti legittimi e argomentazioni fondate. Una difesa condotta così non serve solo l'interesse di chi la riceve: è la condizione perché la decisione del giudice sia una decisione informata.
L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.
