Condannato per omicidio colposo anche il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

09/12/2023 L'azienda viola le norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ed il Tribunale, con sentenza confermata in appello, condanna il legale rappresentante della società e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza per omicidio colposo. Il datore di lavoro è stato condannato per aver omesso di effettuare la valutazione dei rischi per la... [Leggi tutto]

Impegno a guarire senza farsi distrarre da altre attività

13/07/2023 L’azienda ha contestato al lavoratore, un operaio del settore metalmeccanico, di aver simulato un infortunio occorsogli sul luogo di lavoro, che gli aveva cagionato un trauma alla caviglia sinistra o comunque un aggravamento dello stato di malattia  ed ostacolatone la guarigione, per le condotte contrarie ai doveri di diligenza, fedeltà, correttezza e buona fede,... [Leggi tutto]

Il datore di lavoro deve sempre vigilare sull’osservanza delle misure di sicurezza.

06/02/2023 Un operaio specializzato del settore dell’edilizia con mansioni di caposquadra ha lamentato che, negli ultimi 2 anni della sua prestazione lavorativa, era stato adibito alla manutenzione dei pozzetti delle fogne stradali e di non aver più svolto mansioni di caposquadra ma semplici mansioni esecutive, svolgendo così un lavoro di manovalanza estremamente ripetitivo e... [Leggi tutto]

La malattia professionale è dovuta alla sigaretta e non all'ambiente di lavoro: assolta l'azienda appaltante da ogni domanda risarcitoria

26/01/2023  Gli eredi di un lavoratore subordinato hanno agito avanti il Tribunale competente contro l'impresa appaltante dei lavori per ottenere il risarcimento del danno differenziale spettante al loro congiunto, subito in conseguenza di una malattia professionale contratta nello svolgimento dell'attività lavorativa di montatore pontista svolta alle dipendenze di una società... [Leggi tutto]

Il datore di lavoro deve sempre vigilare sull’osservanza delle misure di sicurezza.

20/01/2023 Un operaio specializzato del settore dell’edilizia con mansioni di caposquadra ha lamentato che, negli ultimi 2 anni della sua prestazione lavorativa, era stato adibito alla manutenzione dei pozzetti delle fogne stradali e di non aver più svolto mansioni di caposquadra ma semplici mansioni esecutive, svolgendo così un lavoro di manovalanza estremamente ripetitivo e... [Leggi tutto]
Non è infortunio in itinere per la cassazione

Aggredita e uccisa per un raptus passionale mentre va a lavorare

Non è infortunio in itinere per la cassazione

10/11/2021 La corte di appello, riformando la sentenza del tribunale ha rigettato la domanda di una madre volta ad ottenere la rendita ai superstiti per l'infortunio in itinere occorso alla figlia, aggredita e uccisa mentre si recava al lavoro. La corte di appello ha rigettato la domanda della madre perché l’aggressione mortale era da ascriversi a un raptus passionale dell'aggressore,... [Leggi tutto]
 Non sussiste più il nesso causale tra percorso stradale e attività lavorativa

Niente infortunio sul lavoro, se il percorso casa-lavoro è frutto di scelte personali

Non sussiste più il nesso causale tra percorso stradale e attività lavorativa

06/08/2021 La moglie, in proprio e quale genitrice esercente la potestà sui figli minori, ha convenuto avanti il tribunale di Roma l’Inail perché fosse condannata a corrisponderle la rendita dovuta ai superstiti e l’assegno una tantum da riconoscersi a causa della morte del proprio coniuge avvenuto in conseguenza di un incidente stradale di cui era rimasto vittima. A fondamento... [Leggi tutto]
Riconosciuta la malattia professionale con il risarcimento dei danni

L'uso prolungato del telefono cellulare provoca il tumore alla testa

Riconosciuta la malattia professionale con il risarcimento dei danni

28/01/2020 Un lavoratore, dipendente di un'azienda delle telecomunicazioni, ha utilizzato nell'esecuzione delle sue mansioni, per 15 anni, in modo continuo, il telefono cellulare per coordinarsi quotidianamente con 15 colleghi. Rimaneva al telefono da un minimo di due ore e mezza al giorno ad un massimo di oltre sette ore; a queste ore di esposizione era da aggiungere l'ulteriore tempo trascorso per... [Leggi tutto]
Niente risarcimento al lavoratore che è caduto dalle scale

L'infortunio non si è verificato in itinere

Niente risarcimento al lavoratore che è caduto dalle scale

21/12/2019 Un lavoratore promuove una causa contro l'Inail assumendo l'esistenza di un infortunio sul lavoro in itinere. Egli davanti al giudice ha sostenuto che, ultimato il suo turno di lavoro, usciva dall'area adibita al pompaggio per recarsi presso il proprio alloggio sito all'interno dell'azienda che glielo aveva concesso al momento della sua assunzione ad uso abitativo. In quest’ occasione... [Leggi tutto]
 Il giudice assolve gli imputati per l'intervenuta prescrizione del reato nonostante la loro colpevolezza

L'infortunio sul lavoro è avvenuto nel 2011; nel mese di settembre 2019, il procedimento penale avanti il tribunale di Monza era ancora in corso

Il giudice assolve gli imputati per l'intervenuta prescrizione del reato nonostante la loro colpevolezza

17/11/2019 La procura della Repubblica del tribunale di Monza emette un decreto di citazione a giudizio nei confronti di tre imputati accusati di lesioni colpose subite da un un lavoratore che aveva avuto un infortunio sul lavoro nel rendere la sua prestazione. L'infortunio sul lavoro è avvenuto in data 3 agosto 2011. La sentenza del tribunale è stata pronunciata il 23 settembre 2019 Il... [Leggi tutto]
L’azienda condannata a risarcire i danni a moglie e figli

Già dal 1956 esisteva l’obbligo per le aziende di eliminare le polveri di amianto dai luoghi di lavoro

L’azienda condannata a risarcire i danni a moglie e figli

14/06/2019 La moglie e i figli di un dipendente della Italsider spa deceduto in conseguenza di un mesotelioma pleurico hanno convenuto in giudizio la società datrice di lavoro al fine di ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale spettante al lavoratore deceduto a causa della malattia contratta sul lavoro, dedotto quanto già percepito dall’Inail a copertura del danno... [Leggi tutto]
Alla responsabilità penale del datore di lavoro e del preposto di cantiere, si aggiunge anche quella del coordinatore della sicurezza

Un operaio cade rovinosamente dall'alto mentre si eseguono dei lavori sui lucernari di un capannone

Alla responsabilità penale del datore di lavoro e del preposto di cantiere, si aggiunge anche quella del coordinatore della sicurezza

23/04/2019 Il Tribunale ha ritenuto la responsabilità penale per un infortunio sul lavoro a carico del coordinatore della progettazione ed esecuzione dei lavori. Il tribunale penale ha ritenuto sussistente la responsabilità perché questo responsabile non aveva provveduto ad adeguare le prescrizioni del piano di sicurezza e di coordinamento all'effettiva realtà del cantiere,... [Leggi tutto]
La comparazione è tra quanto globalmente percepito dall’Inail e quanto globalmente spettante per le norme civilistiche

Cambia per legge la liquidazione del danno differenziale in materia di infortunio sul lavoro

La comparazione è tra quanto globalmente percepito dall’Inail e quanto globalmente spettante per le norme civilistiche

10/04/2019 Il danno differenziale da infortunio sul lavoro è il danno che il lavoratore ha subito ma che non è stato risarcito dall’Inail.  Il danno differenziale è costituito essenzialmente  dal danno biologico e dal danno morale e da quei particolari e ulteriori danni che, pur esistendo,  non trovano ingresso nei criteri che per legge adotta l’inali per... [Leggi tutto]
la paura di ammalarsi è risarcibile.

Per la Cassazione francese, tutti i dipendenti esposti all'amianto possono far valere il diritto al risarcimento del danno per ansietà

la paura di ammalarsi è risarcibile.

08/04/2019 Tutti i dipendenti che sono stati esposti a inalazione di amianto possono adesso, per la corte di Cassazione francese, chiedere il risarcimento dei danni per il pregiudizio dovuto all' ansietà a loro causata dall'inosservanza degli obblighi di sicurezza trasgediti dall'impresa. Il pregiudizio da ansietà permette il risarcimento dei danni a coloro che non sono ammalati di tumore... [Leggi tutto]
Altre centinaia si preparano a farlo.

Amianto: 1200 dipendenti ed ex dipendenti della Renault agiscono, a Lione, in Francia, avanti i Prud'hommes per chiedere il risarcimento dei danni “ da ansia”.

Altre centinaia si preparano a farlo.

29/03/2019 Dipendenti prossimi alla pensione ed ex dipendenti della Renault di Lione reclamano il riconoscimento del loro diritto a essere risarciti dalla datrice di lavoro per essere stati illecitamente esposti all’amianto nel periodo che va dal 1964 al 1966. Nella fabbrica dal 2000 vi sarebbero stati almeno una ventina di morti e una quarantina di riconosciuti casi di malattia professionale... [Leggi tutto]
Il rischio di incidenti non deve essere aggravato

Se si devia dal tragitto normale casa-lavoro, niente diritto all’indennizzo per infortunio in itinere in caso di incidente

Il rischio di incidenti non deve essere aggravato

06/02/2019 Un dipendente dell’INAIL ha subito un incidente stradale mentre si recava al lavoro con la propria automobile. Successivamente, il lavoratore ha agito avanti il Tribunale rivendicando nei confronti dell’istituto previdenziale il diritto di percepire l’indennizzo dovuto all’asserito infortunio in itinere. Il Tribunale ha accolto la domanda del lavoratore, ma la Corte... [Leggi tutto]
Respinta la domanda di risarcimento del lavoratore infortunato

La troncatrice era dotata di ogni misura antinfortunistica e l’impresa ha vigiliato: non ha responsabilità

Respinta la domanda di risarcimento del lavoratore infortunato

26/10/2018 La Cassazione ha sempre affermato che il datore di lavoro è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore sia nel caso in cui abbia omesso di adottare le misure protettive idonee sia nel caso in cui non accerti e non vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente. Il datore di lavoro, però, non risponde dell’evento dannoso... [Leggi tutto]
Le zone di lavoro pericolose devono essere adeguatamente segnalate dalle cadute di oggetti dall'alto

Il datore di lavoro, se omette le misure di sicurezza, risponde del danno differenziale a favore del lavoratore e dell’Inail per l’azione di regresso

Le zone di lavoro pericolose devono essere adeguatamente segnalate dalle cadute di oggetti dall'alto

24/10/2018 Un operaio, mentre attraversava una zona pericolosa e nel momento in cui erano movimentati carichi pesanti, subiva un infortunio sul lavoro. La zona dell’infortunio era risultata non protetta e nemmeno idoneamente segnalata, come, invece, avrebbe dovuto essere per legge. Occorreva avvertire i lavoratori che vi transitavano della presenza del pericolo. Quei lavoratori dovevano essere... [Leggi tutto]
Le norme sulla sicurezza sono assolutamente inderogabili

Il datore di lavoro deve vigilare sulle condizioni di sicurezza anche contro la volontà del lavoratore

Le norme sulla sicurezza sono assolutamente inderogabili

28/02/2018 Un netturbino è deceduto nell'esercizio dell'attività lavorativa. il lavoratore  le cui precarie condizioni di salute erano certificate, era stato adibito all'attività di netturbino senza limitazioni, e sottoposto agli sforzi e alle condizioni climatiche nella città di Agrigento che detta attività comportava, subendo malori ricorrenti e... [Leggi tutto]
Oltre che il danno direttamente da loro subito (iure proprio)

Agli eredi spetta anche il danno biologico subito dal loro congiunto (iure hereditatisi)

Oltre che il danno direttamente da loro subito (iure proprio)

17/12/2017   English version Gli eredi di un dipendente deceduto agiscono contro l’azienda per ottenere, nella loro qualità di eredi, il risarcimento dei danni spettante al loro congiunto che non l’ha potuto riscuotere per essere deceduto anzitempo. In particolare chiedevano che fossero ritenuti legittimati a riscuotere il risarcimento dei danni spettante al loro... [Leggi tutto]

Tutela delle condizioni di lavoro le norme del nsoro codice civile:

 -Art. 2087 codice civile. L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

-Art. 2060 codice civile. Il lavoro è tutelato in tutte le sue forme organizzative ed esecutive, intellettuali, tecniche e manuali.

Infortunio sul lavoro.

E’ infortunio sul lavoro qualsiasi lesione che un lavoratore subisca in occasione dell'espletamento della sua attività lavorativa, dovuta ad una causa violenta da cui sia derivata una inabilità totale o parziale al lavoro. L'infortunio può procurare una invalidità temporanea al lavoro oppure una invalidità permanente, totale o parziale.

Infortunio in itinere

La legge tutela anche l'infortunio che il lavoratore subisce durante il normale percorso di andata e ritorno dal suo luogo di abitazione a quello di lavoro oppure nel percorso di collegamento tra 2 diverse sedi di lavoro. Nel caso in cui manchi la mensa aziendale, la copertura assicurativa si estende anche agli infortuni avvenuti nel tragitto di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione dei pasti.

Malattia professionale

La malattia professionale è la malattia che si contrae a causa di condizioni di lavoro, di materiali utilizzati o comunque di  fattori nocivi presenti nel luogo in cui si svolge la prestazione lavorativa. La malattia professionale può comportare una incapacità temporanea al lavoro o anche la morte del lavoratore. L'istituto previdenziale indennizza la malattia professionale a condizione che essa sia stata contratta effettivamente nell'esercizio della prestazione lavorativa. La sua causa non è violenta come nell'infortunio sul lavoro ma si presenta come progressivamente lesiva sul fisico del lavoratore.

Trattamento previdenziale nei casi dubbi.

Quando vi è incertezza sulla natura dell'evento, se infortunio sul lavoro o malattia professionale coperti dall’Inail  oppure malattia semplice coperta dall'Inps, in via provvisoria provvede alla liquidazione del trattamento dovuta al lavoratore il primo ente che ha ricevuto la denuncia. Risolta la questione relativa alla natura dell'evento morboso, l'istituto competente regolerà in modo definitivo il trattamento dovuto all'assicurato.