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Compenso per l'infermiere per il tempo della vestizione e della svestizione e per le consegne del cambio turno

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27/11/2017

Inizio Evento 27/11/2017

Cassazione sentenza n. 27799 depositata il 22 novembre 2017

Il tribunale e la corte di appello hanno affermato il diritto di un'infermiere che prestava la sua opera presso un presidio ospedaliero a percepire la retribuzione maturata per il tempo utilizzato per la vestizione/svestizione della divisa aziendale e per dare/ricevere le consegne all'uscita e all'entrata del proprio turno di lavoro, trattandosi di adempimenti connessi a un'effettiva diligente prestazione; questa attività è meritevole, pertanto, di compenso economico.

La Cassazione chiamata a dirimere la controversia ha confermato la decisione dei giudici di merito. Il tempo per la vestizione/svestizione dell'infermiere deve essere considerato tempo di lavoro se è qualificato da eterodirezione, con diritto ad un autonomo corrispettivo. il  tempo impiegato per la vestizione non è rimesso alla libertà del lavoratore, tanto che il datore di lavoro può rifiutare la prestazione senza di esso. Per la Corte, "nel silenzio della contrattazione collettiva integrativa, il tempo di vestizione/svestizione dà diritto alla retribuzione, essendo detto obbligo imposto dalle superiori esigenze di sicurezza e igiene riguardante sia la gestione del servizio pubblico sia la stessa incolumità personale dell'addetto".

Per quanto concerne il tempo impiegato per le consegne del passaggio del turno, la Cassazione, dopo aver rilevato che questo adempimento è necessariamente connesso alle peculiarità del servizio sanitario, al fine di poter rendere una diligente prestazione dell'attività lavorativa deve essere "considerato, di per se stesso, meritevole di ricompensa economica".

Cassazione sentenza numero 27.799 depositata 22 novembre 2017.