Elementi taggati con assegno

Il riconoscimento presuppone inadeguatezza dei mezzi e impossibilità di procurarseli

03/11/2019 - La Corte di Cassazione ha così sintetizzato il nuovo indirizzo giurisprudenziale per il riconoscimento dell’assegno divorzile a favore dell’ex coniuge: “La nuova giurisprudenza in materia di assegno divorzile compendiata nella sentenza n. 18287 dell’11  luglio 2018 delle Sezioni Unite Civili di questa Corte... [Leggi tutto]

Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza 10 ottobre – 4 dicembre 2017, n. 28938

11/12/2017 - La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva... [Leggi tutto]

13/05/2017 - Il casus belli. Il tribunale di Milano respinge la domanda di assegno divorzile proposta dalla moglie; la corte di appello conferma la decisione. La moglie, insoddisfatta della decisione, ricorre in Corte di Cassazione; la Corte di Cassazione, però, conferma la decisione dei precedenti giudici ma cambia radicalmente la motivazione... [Leggi tutto]

16/04/2015 - La Corte di Cassazione, con la sentenza del mese di aprile 2015 che commentiamo, valorizza giuridicamente la convivenza affermando che quando assume "i connotati di stabilità e continuità" e vi è "un progetto ed un modello di vita comune, si è in presenza di una "vera propria famiglia di fatto". Se esiste questa... [Leggi tutto]

08/03/2015 - L’assegno divorzile ex art. 5, sesto comma, della legge n. 898 del 1970 «deve necessariamente garantire al coniuge economicamente più debole il medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio». La corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi in merito, ha affermato che non trova riscontro nella nostra... [Leggi tutto]

Nella foto: opera di Michelangelo

04/05/2014 - La Corte di Cassazione in materia di assegno di mantenimento a favore del coniuge ha ribadito  il seguente principio La corte di appello ha applicato (e non violato) il principio, costantemente ribadito da questa Corte (v., tra le tante, n. 20582/2010, n. 24496/2006), secondo cui la nozione di adeguatezza dei mezzi del coniuge... [Leggi tutto]

21/01/2014 - La corte di cassazione ha affermato che il semplice inadempimento dell'obbligo di corresponsione dell'assegno nella misura disposta dal giudice in sede di divorzio, prescindendo dalla prova dello stato di bisogno dell'avente diritto, costituisce delitto anche se corrisposto in misura ridotta. L'obbligato non ha il potere di autoridursi... [Leggi tutto]

09/01/2014 - Una moglie divorziata avendo il marito ricevuto in eredità dalla madre alcuni beni immobili ha chiesto al giudice l'aumento del suo assegno di mantenimento sul presupposto che il marito aveva migliorato le sue condizioni economiche. La corte di cassazione ha respinto la domanda della moglie perché " il legislatore, subordinando la... [Leggi tutto]

pagina Famiglia tag  assegno  divorzio  aumenta  eredità 

07/01/2014 - La corte di cassazione ha affermato che " non esiste alcuna norma, né tanto meno alcun favorevole orientamento giurisprudenziale, che preveda, ai fini della determinazione dell'importo dell'assegno divorzile, quale ulteriore parametro di riferimento quello del rapporto tra i patrimoni delle famiglie di appartenenza degli ex coniugi; in... [Leggi tutto]

pagina Famiglia tag  assegno  divorzio 

La funzione dell’avvocato

10/01/2016  «Le leggi scrissi ugualmente per l'umile e per il nobile, adattando a ciascuno retta giustizia.» Solone, in Aristotele, Costituzione degli Ateniesi.  L'avvocato difende una parte. Non è chiamato all'imparzialità — quella spetta al giudice — ma alla lealtà verso il proprio assistito e alla correttezza verso tutti gli altri.... [Leggi tutto]

Socrate: nel cuore del processo, tra parola, verità e giustizia

06/03/2021 Nei tribunali si discute. A lungo, a volte all’infinito. Si ascoltano tesi opposte, si sollevano eccezioni, si contestano fatti, intenzioni, circostanze. A chi guarda da fuori, tutto questo può apparire cavilloso, ripetitivo, perfino inutile. Ma Socrate — nel suo celebre dialogo con Eutifrone — ci invita a guardare più a fondo. “Non è sul... [Leggi tutto]

La celerità come esigenza di tutela giuridica 

L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

  La nostra forza: istituti retributivi  e numeri, un sapere unitario

 Leggere e interpretare le previsioni economiche di un contratto collettivo non è mai semplice. Non basta scorrere le tabelle: occorre   tradurre principi giuridici astratti nei calcoli che incidono sui diversi istituti retributivi. È un passaggio complesso, che richiede   conoscenza tecnica e visione giuridica.
 La difficoltà sta proprio qui: coniugare l’astrattezza del concetto con la concretezza del numero. È un’operazione che non può essere   spezzata, né divisa tra più mani. Se la si frammenta, si rischia di perdere la piena comprensione del sistema.
La nostra forza nasce da questa consapevolezza: costruiamo in modo unitario istituti giuridici e proiezioni economiche, senza scollature tra teoria e pratica. Diritto del lavoro e numeri camminano insieme, in un’unica lettura. Ed è proprio questa integrazione che rende il nostro lavoro affidabile, solido e capace di dare risposte certe a lavoratori e imprese.

GLI OBBLIGHI DI MANTENIMENTO NELLA SEPARAZIONE SONO DIVERSI DA QUELLI A SEGUITO DI DIVORZIO

05/03/2019 La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva fonti di reddito diverse dall'assegno percepito dal... [Leggi tutto]

Il risarcimento del danno per la perdita del prossimo congiunto

08/10/2022 La perdita del prossimo congiunto per fatto e colpa d’altri cagiona pregiudizi di tipo esistenziale, i quali sono risarcibili perché conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona: nel caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto, il pregiudizio di tipo esistenziale è risarcibile appunto perché consegue alla... [Leggi tutto]

Il patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro subordinato: natura, funzione e limiti di validità

02/01/2022 Il patto di non concorrenza è un contratto a titolo oneroso e a prestazioni corrispettive: – il datore di lavoro si obbliga a corrispondere al lavoratore una somma di denaro (o altra utilità); – il lavoratore si impegna, per un periodo successivo alla cessazione del rapporto, a non svolgere attività in... [Leggi tutto]

Patto di non concorrenza: limiti incerti e compenso inadeguato lo rendono nullo

09/05/2026 Con la sentenza n. 300/2026, R.G. 691/2025, Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. Ravazzoni, rel. Dossi), pubblicata il 24 marzo 2026, la Corte milanese interviene in modo netto sul patto di non concorrenza, dichiarandone la nullità integrale per violazione dei requisiti dell’art. 2125 c.c. Il punto decisivo riguarda la indeterminatezza del limite... [Leggi tutto]