Elementi taggati con pagamento

La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Roma

03/01/2020 -   Con ricorso avanti  il Tribunale di Roma un giornalista ha chiesto la  condanna dell’INPGI al pagamento immediato, in suo favore, della somma di €. 81.468,09  oltre interessi. Il giornalista aveva lavorato alle dipendenze di un giornale dal 1/05/1979 al 30/11/2012, versando i contributi relativi alla... [Leggi tutto]

Questi premi sono compresi nell'ampia dizione "contributi previdenziali"

03/01/2020 - Una lavanderia concede in appalto i lavori di facchinaggio e pulizie; l'impresa appaltatrice non provvede al pagamento dei premi assicurativi Inail. Invocando l'obbligo solidale per il versamento di questi premi, l'Inail la notifica all'impresa appaltante con una cartella esattoriale di pagamento. La corte di appello di Brescia accoglieva... [Leggi tutto]

02/01/2020 - Dal 3 aprile 2015 entrerà in vigore la nuova disciplina che consente l’erogazione della quota mensile del TFR in busta paga (QU.I.R.), senza più aspettare la cessazione del rapporto di lavoro e senza più gli accantonamenti che ha caratterizzato fino ad oggi il nostro sistema. La nuova disciplina è contenuta... [Leggi tutto]

Questi premi sono comprese nell'ampia dizione "contributi previdenziali "

17/10/2019 -   Una lavanderia concede in appalto i lavori di facchinaggio e pulizie; l'impresa appaltatrice non provvede al pagamento dei premi assicurativi Inail. Invocando l'obbligo solidale per il versamento di questi premi, l'Inail la notifica all'impresa appaltante una cartella esattoriale per il pagamento. La corte di appello di Brescia... [Leggi tutto]

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 16249/18; depositata il 20 giugno

23/06/2018 - Una dipendente in qualità di cassiera del supermercato agisce in tribunale per ottenere il pagamento di somme che afferma esserle dovute a titolo di lavoro supplementare per 20 minuti di ogni giornata lavorativa effettiva che rappresenta il tempo, in entrata che in uscita dal lavoro, che impiega per indossare e togliere i suoi indumenti... [Leggi tutto]

I contributi previdenziali sono sottratti alla libera disponibilità delle parti

19/06/2016 - Il tribunale assumendo che per il periodo di tempo considerato nella controversia si era verificata una sospensione dell'attività lavorativa, affermava il diritto dell'azienda di non pagare i contributi sul minimale retributivo. La corte di appello riformava la sentenza e condannava l'impresa al pagamento della contribuzione... [Leggi tutto]

La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Roma

15/10/2015 -   Con ricorso avanti  il Tribunale di Roma un giornalista ha chiesto la  condanna dell’INPGI al pagamento immediato, in suo favore, della somma di €. 81.468,09  oltre interessi. Il giornalista aveva lavorato alle dipendenze di un giornale dal 1/05/1979 al 30/11/2012, versando i contributi relativi alla... [Leggi tutto]

I contributi sono da versare con riferimento alla retribuzione dovuta

02/10/2014 - Il fatto. Un lavoratore, dipendente di una banca, assumendo di essere stato licenziato in modo illegittimo, si è rivolto al tribunale che lo ha reintegrato nel posto di lavoro con il diritto ad ottenere il pagamento della retribuzione dalla data del licenziamento fino alla data della reintegrazione nel posto di lavoro. Dopo la... [Leggi tutto]

I contributi previdenziali non appartengono alla libera negoziazione delle parti

30/04/2014 - Il fatto. Un lavoratore promuove un giudizio contro il datore di lavoro per ottenere il pagamento di differenze retributive. Il datore di lavoro per evitare il rischio di lite, decide di conciliare la controversia impegnandosi a corrispondere un certo importo a titolo di incentivo all'esodo, per la cessazione del rapporto di lavoro.... [Leggi tutto]

il lavoratore ha il diritto di percepire tutte le retribuzioni dalla data del licenziamento

20/01/2014 - La revoca del licenziamento comporta la ricostituzione con efficacia retroattiva del rapporto di lavoro. Alla ricostruzione retroattiva del rapporto di lavoro consegue il diritto del lavoratore, destinatario del provvedimento solutorio successivamente revocato, alla corresponsione delle retribuzioni dovutegli in relazione al periodo corrente... [Leggi tutto]

La funzione dell’avvocato

10/01/2016  «Le leggi scrissi ugualmente per l'umile e per il nobile, adattando a ciascuno retta giustizia.» Solone, in Aristotele, Costituzione degli Ateniesi.  L'avvocato difende una parte. Non è chiamato all'imparzialità — quella spetta al giudice — ma alla lealtà verso il proprio assistito e alla correttezza verso tutti gli altri.... [Leggi tutto]

Socrate: nel cuore del processo, tra parola, verità e giustizia

06/03/2021 Nei tribunali si discute. A lungo, a volte all’infinito. Si ascoltano tesi opposte, si sollevano eccezioni, si contestano fatti, intenzioni, circostanze. A chi guarda da fuori, tutto questo può apparire cavilloso, ripetitivo, perfino inutile. Ma Socrate — nel suo celebre dialogo con Eutifrone — ci invita a guardare più a fondo. “Non è sul... [Leggi tutto]

La celerità come esigenza di tutela giuridica 

L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

  La nostra forza: istituti retributivi  e numeri, un sapere unitario

 Leggere e interpretare le previsioni economiche di un contratto collettivo non è mai semplice. Non basta scorrere le tabelle: occorre   tradurre principi giuridici astratti nei calcoli che incidono sui diversi istituti retributivi. È un passaggio complesso, che richiede   conoscenza tecnica e visione giuridica.
 La difficoltà sta proprio qui: coniugare l’astrattezza del concetto con la concretezza del numero. È un’operazione che non può essere   spezzata, né divisa tra più mani. Se la si frammenta, si rischia di perdere la piena comprensione del sistema.
La nostra forza nasce da questa consapevolezza: costruiamo in modo unitario istituti giuridici e proiezioni economiche, senza scollature tra teoria e pratica. Diritto del lavoro e numeri camminano insieme, in un’unica lettura. Ed è proprio questa integrazione che rende il nostro lavoro affidabile, solido e capace di dare risposte certe a lavoratori e imprese.

GLI OBBLIGHI DI MANTENIMENTO NELLA SEPARAZIONE SONO DIVERSI DA QUELLI A SEGUITO DI DIVORZIO

05/03/2019 La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva fonti di reddito diverse dall'assegno percepito dal... [Leggi tutto]

Il risarcimento del danno per la perdita del prossimo congiunto

08/10/2022 La perdita del prossimo congiunto per fatto e colpa d’altri cagiona pregiudizi di tipo esistenziale, i quali sono risarcibili perché conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona: nel caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto, il pregiudizio di tipo esistenziale è risarcibile appunto perché consegue alla... [Leggi tutto]

Il patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro subordinato: natura, funzione e limiti di validità

02/01/2022 Il patto di non concorrenza è un contratto a titolo oneroso e a prestazioni corrispettive: – il datore di lavoro si obbliga a corrispondere al lavoratore una somma di denaro (o altra utilità); – il lavoratore si impegna, per un periodo successivo alla cessazione del rapporto, a non svolgere attività in... [Leggi tutto]

Patto di non concorrenza: limiti incerti e compenso inadeguato lo rendono nullo

09/05/2026 Con la sentenza n. 300/2026, R.G. 691/2025, Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. Ravazzoni, rel. Dossi), pubblicata il 24 marzo 2026, la Corte milanese interviene in modo netto sul patto di non concorrenza, dichiarandone la nullità integrale per violazione dei requisiti dell’art. 2125 c.c. Il punto decisivo riguarda la indeterminatezza del limite... [Leggi tutto]