26/07/2026 - rassegna_giurisprudenza corte di appello_sez. lavoro Milano [Leggi tutto]
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26/07/2026 - Giurisprudenza Tribunale_milano_luglio_2026. [Leggi tutto]
26/07/2026 - Giurisprudenza del tribunale di Milano sezione lavoro da dicembre 2025 a giugno 2026: tribunale_milano_cronologico_ [Leggi tutto]
20/06/2026 - Con il D.Lgs. n. 96/2026 l’Italia ha dato attuazione alla Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Si tratta di una normativa destinata a incidere in modo significativo sulla gestione dei rapporti di lavoro, sulle procedure di assunzione, sulle politiche retributive e sui sistemi di progressione economica. Il... [Leggi tutto]
20/06/2026 - Con la sentenza n. 630/2026, R.G. 270/2026, Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. rel. Giovanni Casella) , pubblicata il 3 giugno 2026, la Corte ribadisce un principio fondamentale in materia di trasferimento del lavoratore: quando il provvedimento viene impugnato, non basta richiamare genericamente esigenze... [Leggi tutto]
20/06/2026 - Con la sentenza n. 300/2026, R.G. 691/2025, Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. Ravazzoni, rel. Dossi), pubblicata il 24 marzo 2026, la Corte milanese interviene in modo netto sul patto di non concorrenza, dichiarandone la nullità integrale per violazione dei requisiti dell’art. 2125 c.c. Il punto decisivo... [Leggi tutto]
20/06/2026 - Con la sentenza n. 290/2026, R.G. 1307/2025, pubblicata il 9 aprile 2026, la Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. Casella, rel. Beoni) ribadisce un principio ormai netto in giurisprudenza: le conciliazioni sindacali sono non impugnabili ex art. 2113, comma 4, c.c. solo se svolte nelle sedi e secondo le procedure... [Leggi tutto]
20/06/2026 - Con la sentenza n. 156 del 2025, la Corte costituzionale interviene nuovamente sull’art. 19 dello Statuto dei lavoratori e incide su uno dei punti più delicati delle relazioni industriali: il diritto delle organizzazioni sindacali di costituire rappresentanze sindacali aziendali. La questione è tutt’altro che... [Leggi tutto]
09/05/2026 - Con la sentenza n. 300/2026, R.G. 691/2025, Corte d’Appello di Milano – Sezione Lavoro (Pres. Ravazzoni, rel. Dossi), pubblicata il 24 marzo 2026, la Corte milanese interviene in modo netto sul patto di non concorrenza, dichiarandone la nullità integrale per violazione dei requisiti dell’art. 2125 c.c. Il punto... [Leggi tutto]
29/03/2026 - Fin dagli anni ’90, in una fase iniziale del processo di informatizzazione degli studi professionali in Italia, lo Studio ha investito in modo sistematico nell’utilizzo degli strumenti informatici a supporto dell’attività legale. Per informatizzazione si intende l’impiego integrato di sistemi digitali per la... [Leggi tutto]
29/03/2026 - Nella Grecia classica non esisteva la figura dell’avvocato come la intendiamo oggi. Nei tribunali ateniesi, descritti da Aristotele, il cittadino era chiamato a difendersi personalmente, assumendo su di sé il compito di esporre i fatti e sostenere le proprie ragioni. Accanto a questo sistema, si svilupparono tuttavia forme... [Leggi tutto]
29/03/2026 - Una lavoratrice era stata assunta con contratto a tempo pieno, pari a 40 ore settimanali (173 ore mensili). In concreto, però, il datore di lavoro non l’ha mai impiegata per l’intero orario pattuito, assegnandole sistematicamente un numero inferiore di ore. Dalla documentazione prodotta è emerso che, nel periodo... [Leggi tutto]
29/03/2026 - Un private banker, dopo le dimissioni, è passato a un istituto concorrente nonostante un patto di non concorrenza che gli vietava, per 18 mesi, lo svolgimento di attività concorrenziale in Lombardia, a fronte di un corrispettivo annuo rilevante. Nei giorni successivi, numerosi clienti del portafoglio da lui gestito hanno... [Leggi tutto]
L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.
