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29/03/2026 - Fin dagli anni ’90, in una fase iniziale del processo di informatizzazione degli studi professionali in Italia, lo Studio ha investito in modo sistematico nell’utilizzo degli strumenti informatici a supporto dell’attività legale. Per informatizzazione si intende l’impiego integrato di sistemi digitali per la... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Nella Grecia classica non esisteva la figura dell’avvocato come la intendiamo oggi. Nei tribunali ateniesi, descritti da Aristotele, il cittadino era chiamato a difendersi personalmente, assumendo su di sé il compito di esporre i fatti e sostenere le proprie ragioni. Accanto a questo sistema, si svilupparono tuttavia forme... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Una lavoratrice era stata assunta con contratto a tempo pieno, pari a 40 ore settimanali (173 ore mensili). In concreto, però, il datore di lavoro non l’ha mai impiegata per l’intero orario pattuito, assegnandole sistematicamente un numero inferiore di ore. Dalla documentazione prodotta è emerso che, nel periodo... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Un private banker, dopo le dimissioni, è passato a un istituto concorrente nonostante un patto di non concorrenza che gli vietava, per 18 mesi, lo svolgimento di attività concorrenziale in Lombardia, a fronte di un corrispettivo annuo rilevante. Nei giorni successivi, numerosi clienti del portafoglio da lui gestito hanno... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Una maschera di sala del Teatro alla Scala, durante un evento istituzionale, si è allontanata senza autorizzazione dalla propria postazione e, poco prima dell’inizio del concerto, ha gridato “Palestina libera”, tentando di esporre un manifesto. L’episodio è stato immediatamente... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Milano ha respinto la domanda di una società che chiedeva l’applicazione di una penale di 200.000 franchi svizzeri per la presunta violazione di un patto di non concorrenza da parte di un ex dipendente. Il lavoratore, assunto in Svizzera come commerciale nel settore dei vini di pregio, aveva sottoscritto un patto... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - La Corte d’Appello di Brescia ha ribadito che, nei contratti di lavoro part-time, la collocazione temporale dell’orario (giorni e fasce orarie) costituisce un elemento essenziale del rapporto e non può essere rimessa alla discrezione del datore di lavoro. Nel caso esaminato, l’azienda si limitava a indicare il numero... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - La Corte d’Appello di Milano ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa di un dirigente che, nella sua qualità di responsabile IT e amministratore di sistema, aveva attivato un sistema occulto di controllo della posta elettronica di un’intera direzione aziendale. Il dirigente aveva creato una casella di posta... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - La Corte d’Appello di Milano ha confermato l’illegittimità di licenziamenti collettivi in cui il criterio tecnico-organizzativo si risolve, in concreto, nella mera appartenenza dei lavoratori allo stabilimento da chiudere, senza una reale e motivata comparazione delle professionalità. Quando l’azienda dichiara... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - La Corte d’Appello di Milano ha dichiarato nullo il patto di prova quando le mansioni affidate al lavoratore non risultano specificamente individuate per iscritto, neppure mediante un generico rinvio alle declaratorie del CCNL o a colloqui preassuntivi. La Corte ha chiarito che la forma scritta del patto di prova è richiesta... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - La Corte d’Appello di Milano ha dichiarato illecito un appalto nel settore della logistica aeroportuale, accertando che il lavoratore, formalmente dipendente di società appaltatrici, operava in realtà sotto la direzione della società committente. Il lavoratore svolgeva dal 2020 attività di fattorinaggio,... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Busto Arsizio ha dichiarato illegittime le trattenute operate in busta paga nei confronti di alcuni lavoratori addetti alla vigilanza aeroportuale per l’utilizzo del parcheggio presso lo scalo di Malpensa. La società detraeva mensilmente dalla retribuzione importi variabili per il parcheggio utilizzato dai... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Bergamo ha dichiarato illegittimo un contratto di apprendistato stipulato con una farmacista che già possedeva la qualifica professionale richiesta per le mansioni svolte. La lavoratrice era stata assunta con apprendistato per la “riqualificazione professionale”, pur avendo già esercitato in... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Bergamo ha ribadito un principio fondamentale in materia di contratti di lavoro a tempo determinato: il datore di lavoro non può recedere anticipatamente dal rapporto se non in presenza di una giusta causa. Nel caso esaminato, una lavoratrice, assunta con contratto a termine fino al 31 maggio 2025, era stata licenziata... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Brescia ha chiarito che i limiti previsti per i contratti a termine non si applicano ai lavoratori somministrati assunti a tempo indeterminato dall’agenzia di somministrazione. Nel caso esaminato, un lavoratore, inizialmente assunto con contratto a termine e successivamente stabilizzato a tempo indeterminato presso... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Busto Arsizio ha ribadito che il semplice collegamento tra più società o la successione di appalti non è sufficiente per riconoscere la codatorialità o l’esistenza di un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro. Il lavoratore sosteneva che diverse società avessero operato... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Milano ha respinto la domanda di una giornalista che chiedeva il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato come collaboratrice fissa, ai sensi dell’art. 2 del contratto nazionale giornalisti, con richiesta di differenze retributive per oltre 450.000 euro. La ricorrente collaborava da molti anni con un... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Milano ha ribadito che il datore di lavoro non può trattenere unilateralmente somme dalla retribuzione del dipendente per risarcire un presunto danno aziendale. Nel caso esaminato, la società aveva iniziato a decurtare lo stipendio del lavoratore per recuperare circa 12.000 euro, ritenuti dovuti a seguito di un... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Milano si è pronunciato sul recesso anticipato nei contratti di collaborazione coordinata e continuativa a termine. Due collaboratori erano stati incaricati di attività di supporto politico e comunicazione, con contratti destinati a durare fino alla fine del mandato parlamentare del committente. Nel febbraio... [Leggi tutto]

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29/03/2026 - Il Tribunale di Milano ha dichiarato nullo il licenziamento di una lavoratrice invalida civile all’80%, assunta tramite collocamento obbligatorio, licenziata il giorno stesso del rientro al lavoro dopo circa due mesi di malattia. La società aveva comunicato la cessazione del rapporto senza fornire alcuna motivazione. Secondo... [Leggi tutto]

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La funzione dell’avvocato

10/01/2016   “Le leggi scrissi ugualmente per il plebeo e per il nobile, usando equamente per ciascuno retta giustizia.” — Solone, citato da Aristotele. La funzione dell’avvocato non può essere ridotta a una logica mercantile. Difendere significa assumere una responsabilità: garantire l’effettività dei diritti, nel rispetto delle... [Leggi tutto]

Il risarcimento del danno per la perdita del prossimo congiunto

08/10/2022 La perdita del prossimo congiunto per fatto e colpa d’altri cagiona pregiudizi di tipo esistenziale, i quali sono risarcibili perché conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona: nel caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto, il pregiudizio di tipo esistenziale è risarcibile appunto perché consegue alla... [Leggi tutto]

Socrate: nel cuore del processo, tra parola, verità e giustizia

06/03/2021 Nei tribunali si discute. A lungo, a volte all’infinito. Si ascoltano tesi opposte, si sollevano eccezioni, si contestano fatti, intenzioni, circostanze. A chi guarda da fuori, tutto questo può apparire cavilloso, ripetitivo, perfino inutile. Ma Socrate — nel suo celebre dialogo con Eutifrone — ci invita a guardare più a fondo. “Non è sul... [Leggi tutto]

GLI OBBLIGHI DI MANTENIMENTO NELLA SEPARAZIONE SONO DIVERSI DA QUELLI A SEGUITO DI DIVORZIO

05/03/2019 La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva fonti di reddito diverse dall'assegno percepito dal... [Leggi tutto]

Il patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro subordinato: natura, funzione e limiti di validità

02/01/2022 Il patto di non concorrenza è un contratto a titolo oneroso e a prestazioni corrispettive: – il datore di lavoro si obbliga a corrispondere al lavoratore una somma di denaro (o altra utilità); – il lavoratore si impegna, per un periodo successivo alla cessazione del rapporto, a non svolgere attività in... [Leggi tutto]
 Diritto del lavoro — In questo sito trattiamo in modo sistematico gli istituti del diritto del lavoro (fonti, presupposti, effetti) e pubblichiamo una selezione ragionata di giurisprudenza realmente operativa. Il tutto con particolare attenzione sulla Lombardia: decisioni di Corti d’Appello e Tribunali del territorio, baricentro del diritto vivente per volume di cause e specializzazione dei magistrati. Le controversie si definiscono soprattutto nei giudizi di merito; la Cassazione interviene su motivi di legittimità assai circoscritti. Offriamo sintesi tecniche, massime giurisprudenziali  utili e rimandi ai testi integrali.

Numeri chiari, giustizia più rapida

I giudici del lavoro, nei tribunali e nelle corti d’appello, non amano confrontarsi con i numeri. Quando una causa richiede conteggi, la prassi è quasi sempre la stessa: nominare un consulente tecnico d’ufficio e adeguarsi alle sue conclusioni. Ma questo significa allungare i tempi e appesantire il procedimento con costi ulteriori.
Proprio perché questa è la realtà, il giuslavorista ha un dovere in più: presentare la parte economica del ricorso in modo chiaro, lineare e subito comprensibile. Se le pretese o le contestazioni sono esposte con semplicità e precisione, la consulenza tecnica può diventare inutile.
È un compito che non si può ignorare. Difendere un lavoratore o un’azienda significa anche saper trasformare principi giuridici in cifre leggibili, senza zone d’ombra. Il giuslavorista si misura qui: nello sforzo costante di rendere trasparenti i numeri della causa, perché solo numeri chiari possono portare a decisioni corrette con il diritto e le previsioni del CCNL.

La rapidità come obbligo dello studio 

Nel diritto del lavoro la celerità è imprescindibile. La legge prevede che, dopo l’impugnazione di un licenziamento o di un trasferimento, il ricorso debba essere depositato entro 180 giorni: decorso tale termine, il diritto si perde. È una scansione temporale rigida, che impone al lavoratore di non lasciare che il tempo eroda la propria tutela.
 
 

La celerità come esigenza concreta

L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

Buste paga e contratti collettivi: una specializzazione indispensabile

Nel diritto del lavoro, applicare correttamente i contratti collettivi e redigere le buste paga con precisione non è un dettaglio: è una linea di confine tra la tutela dei diritti e il rischio concreto di contenziosi. Per il lavoratore significa poter confidare che chi legge quei numeri veda anche ciò che non è detto: scatti di anzianità, indennità, straordinari, clausole contrattuali speciali — tutto ciò che si nasconde dietro le cifre.
Per l’azienda, invece, un errore — anche minimo — può costare doppiamente: dovrà ripagare somme già versate in difetto e versare differenze che il giudice riconosce per mancata corretta applicazione del contratto collettivo. In altri termini: un “risparmio scorretto” oggi può trasformarsi in un esborso ben più grave domani.
Ecco perché la specializzazione tecnica in contratti collettivi e paghe non è una mera opzione: è un’assicurazione per chi tutela i diritti dei lavoratori e una protezione per chi assume l’onere della compliance aziendale.

 

 

  La nostra forza: istituti retributivi  e numeri, un sapere unitario

 Leggere e interpretare le previsioni economiche di un contratto collettivo non è mai semplice. Non basta scorrere le tabelle: occorre   tradurre principi giuridici astratti nei calcoli che incidono sui diversi istituti retributivi. È un passaggio complesso, che richiede   conoscenza tecnica e visione giuridica.
 La difficoltà sta proprio qui: coniugare l’astrattezza del concetto con la concretezza del numero. È un’operazione che non può essere   spezzata, né divisa tra più mani. Se la si frammenta, si rischia di perdere la piena comprensione del sistema.
La nostra forza nasce da questa consapevolezza: costruiamo in modo unitario istituti giuridici e proiezioni economiche, senza scollature tra teoria e pratica. Diritto del lavoro e numeri camminano insieme, in un’unica lettura. Ed è proprio questa integrazione che rende il nostro lavoro affidabile, solido e capace di dare risposte certe a lavoratori e imprese.