Email vecchie non bastano: la Cassazione boccia il licenziamento del dirigente

16/07/2025 La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 807 del 13 gennaio 2025, ha dato torto a un’azienda che aveva licenziato un dirigente sulla base di controlli informatici effettuati “a ritroso” nel tempo. Confermata così la decisione della Corte d’Appello di Milano: quel licenziamento è illegittimo. Il caso nasce nel 2017, quando un vicedirettore... [Leggi tutto]

Illegittimo il licenziamento basato su controlli retroattivi sui dipendenti

09/02/2025 La Corte Suprema di Cassazione, con l'ordinanza n. 807 del 13 gennaio 2025, ha respinto il ricorso presentato dall’azienda) contro un ex dirigente, confermando la decisione della Corte d'Appello di Milano che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento dello stesso. La decisione ribadisce un principio chiave in materia di controlli difensivi sui lavoratori, stabilendo che l'uso di dati... [Leggi tutto]

Agisce in conflitto di interessi col datore di datore, legittimo il licenziamento del dirigente

01/05/2023 L’azienda contesta ad un suo dirigente una pluralità di condotte sleali e infedeli, per avere consentito la partecipazione della moglie nelle attività di società concorrenti approfittando del suo inserimento all'interno della organizzazione imprenditoriale con un ruolo elevato fiduciario, di direttore tecnico e responsabile della Regione Campania,  aggravata... [Leggi tutto]
 il datore di lavoro l’aveva esonerato dalla prestazione lavorativa nel periodo del preavviso

Niente indennità sostitutiva del preavviso al dirigente del settore industria che si dimette

il datore di lavoro l’aveva esonerato dalla prestazione lavorativa nel periodo del preavviso

01/11/2021 Un dirigente presenta le sue dimissioni concedendo il preavviso previsto dal contratto collettivo dei dirigenti delle aziende industriali. La datrice di lavoro, ricevuta la comunicazione delle dimissioni, a sua volta, ha comunicato al dirigente la cessazione immediata del rapporto di lavoro non avendo interesse alla prestazione lavorativa fino alla scadenza del termine finale del preavviso.... [Leggi tutto]
Nel mese di febbraio 2021 ha ordinato la reintegrazione nel posto di lavoro del dirigente, nel mese di aprile ha respinto la medesima domanda di altro dirigente

La sezione lavoro del Tribunale di Roma si divide sul blocco del licenziamento del dirigente nel periodo della pandemia

Nel mese di febbraio 2021 ha ordinato la reintegrazione nel posto di lavoro del dirigente, nel mese di aprile ha respinto la medesima domanda di altro dirigente

06/05/2021 Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 26 febbraio 2021, ha dichiarato che il dirigente, al pari di tutti gli altri dipendenti, non è licenziabile nel periodo dell’emergenza Covid. Lo stesso Tribunale, ma diverso giudice, con sentenza del 19 aprile 2021 n. 3605, ha dichiarato, invece, che il licenziamento del dirigente per giustificato motivo oggettivo anche nel periodo del... [Leggi tutto]
Disposta la sua  reintegrazione  nel posto di lavoro e il risarcimento dei danni

Un dirigente licenziato per motivi ritorsivi

Disposta la sua reintegrazione nel posto di lavoro e il risarcimento dei danni

29/06/2020 La Corte di appello di Napoli ha confermato la decisione di primo grado, con la quale il Tribunale della stessa sede, pronunciando nel giudizio di opposizione, aveva dichiarato la nullità, in quanto ritorsivo, del licenziamento per giusta causa intimato da Napoli Servizi S.p.A.,  al proprio dirigente B.F., con conseguente ordine di reintegrazione in servizio dello stesso e... [Leggi tutto]
Il suo licenziamento è illegittimo solo nel caso in cui i motivi siano pretestuosi o discriminatori

Il dirigente non ha garanzia sulla stabilità del suo posto di lavoro

Il suo licenziamento è illegittimo solo nel caso in cui i motivi siano pretestuosi o discriminatori

04/03/2020 La società intima ad un suo dirigente il licenziamento per motivi oggettivi inviandogli la lettera che si riporta di seguito: "L’attuale quadro macro-economico mondiale e nazionale recessivo impone anche alla nostra società – a maggior ragione dopo la fusione che l’ha coinvolta la scorsa estate – la continua ricerca delle condizioni di massima efficienza... [Leggi tutto]
Assolto il direttore generale accusato di mobbing

I rapporti del dirigente con i sottoposti non sempre sono equiparabili a quelli in famiglia

Assolto il direttore generale accusato di mobbing

30/06/2019 La corte di appello ha assolto il direttore generale dell’ASM s.p.a., società multi servizi municipale addetta, tra l’altro, alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti urbani nella città di Terni, dall’accusa di aver maltrattato un lavoratore, ingegnere e dirigente del settore ambiente di quella società, La corte di appello rilevava “ come le... [Leggi tutto]
L'onere della prova è a carico del datore di lavoro

Un dirigente non deve rilasciare interviste che possano pregiudicare l'azienda per la quale lavora

L'onere della prova è a carico del datore di lavoro

12/02/2017 L'azienda contesta a un suo dirigente di aver dichiarato, nel corso di un'intervista rilasciata ad un quotidiano, nel periodo in cui ricopriva l'incarico di direttore finanziario della società, quanto segue: " "così, negli anni sono state realizzate varie operazioni dirette a fornire una rappresentazione dei bilanci della società diversa dal reale". Il dirigente si... [Leggi tutto]
Dalla Biennale di Venezia 2015.

Il contratto collettivo dell'industria riduce le garanzie risarcitorie del dirigente licenziato in modo illegittimo

Dalla Biennale di Venezia 2015.

12/01/2016 La pattuizione collettiva dei dirigenti delle aziende del settore industria, che vi riportiamo nella tabella sottostante, inserendosi nel quadro politico e sindacale della nuova disciplina in materia di tutele crescenti del rapporto di lavoro degli operai, degli impiegati e dei quadri, ha rivisto al ribasso tutta la materia del licenziamento dei dirigenti, modificando i termini temporali del... [Leggi tutto]

Al dipendente bancario spetta la qualifica di dirigente se, di fatto, svolge queste mansioni

20/09/2015 La banca ha negato la qualifica di dirigente; l’interessato ha agito giudizialmente assumendo di avere diritto a detta qualifica in considerazione delle mansioni di fatto svolte. La banca si è difesa assumendo che secondo le previsioni del contratto collettivo, la qualifica di dirigente doveva essere specificatamente e per iscritto attribuita dal datore di lavoro. La corte di... [Leggi tutto]
senza diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro

Il licenziamento illegittimo del dirigente

senza diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro

23/02/2015 Il rapporto di lavoro del dirigente nel nostro ordinamento non ha garanzia di stabilità. Il dirigente può essere licenziato ad nutum. Egli, solo nel caso in cui al rapporto sia stata prevista l’applicazione di un contratto collettivo che preveda un risarcimento monetario in caso di licenziamento ingiustificato, può invocare l’erogazione di questa... [Leggi tutto]
lo dice la Corte di appello di Milano

Se le mansioni sono identiche, la posizione del dirigente da licenziare deve essere soggettivamente comparata

lo dice la Corte di appello di Milano

02/11/2017 Il fatto. Un dirigente è stato assunto con funzioni di Associate Partner. Successivamente, è stato licenziato insieme ad altri 25 dirigenti che prestavano la loro opera distribuiti su varie sedi del terrritorio nazionale. Le ragioni del licenziamento risiedevano nell'esigenza di riorganizzare e ridimensionare la struttura dell'organico, con la soppressione della posizione... [Leggi tutto]
Lo afferma il Tribunale di Roma

Durante l'emergenza pandemica, illegittimo licenziare il dirigente al pari degli altri dipendenti

Lo afferma il Tribunale di Roma

06/03/2021 L'art. 46 del decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, ha introdotto una disposizione generale di divieto del licenziamento per giustificato motivo oggettivo dovuto all'emergenza sanitaria del Covid 19. Questo divieto è attualmente in vigore per plurime e successive proroghe legislative che via via sono intervenute nel tempo a causa del perdurare della pandemia. La norma... [Leggi tutto]
Diritto al preavviso e all'indennità supplementare risarcitoria

Il licenziamento del dirigente deve essere giustificato

Diritto al preavviso e all'indennità supplementare risarcitoria

29/03/2014 “ …il concetto di giustificatezza del licenziamento va correlato alla presenza di valide ragioni di cessazione del rapporto lavorativo e cioè di ragioni apprezzabili sotto il profilo della correttezza e della buona fede per cui  “va qualificato come non giustificato il licenziamento disposto per ragioni puramente pretestuose, al limite della discriminazione,... [Leggi tutto]
In mancanza, licenziamento disciplinare nullo

Il dirigente ha diritto di conoscere la contestazione dei fatti addebitati

In mancanza, licenziamento disciplinare nullo

17/03/2014 Il licenziamento disciplinare di un dirigente, qualunque ruolo ricopra in azienda, deve essere adottato per la sua validità dopo l'espletamento della procedura di contestazione di addebito di cui all’art. 7 dello statuto dei lavoratori. Senza aver consentito al dirigente il legittimo diritto di difesa, il licenziamento è da ritenersi nullo. Tra le tante  si segnala la... [Leggi tutto]
Applicazione  imperativa delle norme dello Statuto dei Lavoratori

Il Licenziamento disciplinare del dirigente

Applicazione imperativa delle norme dello Statuto dei Lavoratori

16/03/2014 Per il suo interesse giuridico, riportiamo di seguito una pronuncia della Corte di Cassazione in una controversia tra l’azienda e il suo dirigente con un rapporto di lavoro regolamentato dal contratto collettivo dei dirigenti delle aziende metalmeccaniche industria. LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO: SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1.- Con ricorso al Giudice del lavoro di... [Leggi tutto]
Alla cessazione del rapporto di lavoro non ha diritto all'indennità sostitutiva delle ferie

Il dirigente deve preoccuparsi di organizzare i suoi giorni di ferie

Alla cessazione del rapporto di lavoro non ha diritto all'indennità sostitutiva delle ferie

16/03/2014  Il dirigente nella sua autonomia si deve organizzare in modo tale da godere delle ferie che gli spettano. In caso contrario rischia di perderle definitivamente e di non averne nemmeno il pagamento sostitutivo. Si riporta la massima della Corte di Cassazione: “Nel merito la pretesa del dirigente., che lamenta il mancato riconoscimento dell'indennità relativa alle... [Leggi tutto]
Se ha sbagliato ha diritto di conoscere il perchè e di difendersi

Anche al direttore generale le garanzie della procedura di contestazione di addebito

Se ha sbagliato ha diritto di conoscere il perchè e di difendersi

23/04/2017 Al rapporto di lavoro dirigenziale è da ritenersi applicabile la L. n. 300 del 1970, art. 7, come principio di generale garanzia fondamentale, a tutela di tutte le ipotesi di licenziamento disciplinare. Questo è solco interpretativo anche di importanti pronunce della Corte costituzionale (in particolare: 30 novembre 1982 n. 204; 25 luglio 1989 n. 427; 1 luglio 1992 n. 309; 1... [Leggi tutto]

LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE

08/01/2014 Disciplina del rapporto di lavoro Nel nostro ordinamento giuridico, il rapporto di lavoro del dirigente ha una disciplina del tutto particolare e distinta rispetto agli altri rapporti di lavoro subordinato. Una delle caratteristiche che contraddistingue il rapporto di lavoro del dirigente rispetto agli altri lavoratori subordinati risiede in particolare nella disciplina della... [Leggi tutto]

Impugnazione del licenziamento del dirigente   Il dirigente che contesta il suo licenziamento perché lo ritiene privo di giusta causa o di giustificato motivo, può impugnarlo con qualsiasi atto scritto, giudiziale oppure stragiudiziale. Il Licenziamento deve essere impugnato entro 60 giorni dalla sua comunicazione. Nel successiva termine di 180 giorni il dirigente deve depositare perentoriamente il ricorso avanti il tribunale del lavoro, a pena di decadenza. In alternativa al ricorso davanti il tribunale, il dirigente può far ricorso al collegio arbitrale previsto dal contratto collettivo. Se il datore di lavoro rifiuta l'arbitrato, il dirigente deve depositare il ricorso davanti il tribunale entro 60 giorni dal rifiuto dal mancato accordo sull'arbitrato.

Dirigente e licenziamento disciplinare.

Il licenziamento disciplinare del dirigente, al pari di tutti gli altri lavoratori subordinati che dirigenti non sono, è sottoposto alle garanzie dell'articolo 7 dello statuto dei lavoratori. Il licenziamento disciplinare senza questa procedura deve ritenersi ingiustificato. Tutti i dirigenti hanno diritto a questa garanzia, a prescindere dal ruolo ricoperto in azienda. Il datore di lavoro deve preventivamente contestare al  dirigente, in modo specifico, il fatto di rilevanza disciplinare.

Proprietà dell'azienda e dimissioni del dirigente

Il dirigente, nel caso in cui vi sia un trasferimento della proprietà dell'azienda oppure uno scorporo, una fusione o una concentrazione societaria ha la facoltà di recedere dal rapporto di lavoro. Questo diritto di presentazione delle dimissioni sussiste anche nel caso in cui vi sia un mutamento dell'assetto azionario della società datrice di lavoro. Questa norma del tutto speciale, che non si applica alla generalità dei lavoratori subordinati, é prevista solo per il dirigente in considerazione del particolare vincolo fiduciario che lo lega all'impresa.

Licenziamento con comunicazione scritta e specifica

Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento. La comunicazione del licenziamento deve contenere la specificazione dei motivi che lo hanno determinato.  Il licenziamento intimato senza l'osservanza della forma scritta e dei motivi indicati in modo specifico è inefficace. Queste disposizioni  si applicano anche ai dirigenti. Legge 604/1966.