18/10/2026
Abbiamo scelto di accompagnare le sentenze pubblicate sul sito del nostro Studio con una raccolta di dipinti dei secoli passati nei quali il libro occupa un posto significativo nella composizione artistica.
Sono libri aperti o chiusi, custoditi nelle biblioteche, appoggiati sui tavoli, tenuti tra le mani di ecclesiastici, studiosi, uomini e donne di diversa condizione sociale. Libri che attraversano i secoli e che i pittori hanno raffigurato attribuendo loro significati differenti, ma riconducibili a un comune patrimonio di valori: la conoscenza, la cultura, la memoria, la riflessione e la ricerca della verità.
Nella pittura rinascimentale e in quella dei secoli successivi, il libro non costituisce soltanto un oggetto della vita quotidiana. È un simbolo del sapere che si conserva e si tramanda, dello studio che alimenta il pensiero, della libertà intellettuale che consente all’uomo di interrogarsi sulla realtà e di comprenderla.
Il libro aperto invita alla lettura, alla conoscenza e al confronto delle idee. Il libro chiuso custodisce un sapere che attende di essere scoperto. Nelle mani di un religioso può rappresentare la fede e la meditazione; nelle mani di un laico, lo studio, la cultura e l’esercizio della ragione. In ogni sua rappresentazione testimonia il valore che le diverse epoche hanno attribuito alla parola scritta.
La scelta di queste immagini non è soltanto estetica. Esprime un preciso legame tra la cultura, il diritto e l’amministrazione della giustizia.
Anche il diritto vive attraverso i libri, lo studio delle leggi, l’interpretazione delle norme, la riflessione della dottrina e le decisioni della giurisprudenza. Ogni sentenza è il risultato di un percorso di conoscenza, di confronto tra argomentazioni contrapposte e di ricerca di una soluzione fondata sul diritto.
Abbiamo voluto così stabilire un dialogo ideale tra l’arte e la giustizia, tra la rappresentazione pittorica del sapere e la sua applicazione nell’esperienza giuridica.
Le opere che accompagnano le sentenze costituiscono pertanto un omaggio alla cultura del libro, alla sua storia e alla sua funzione nella formazione del pensiero umano.
Perché il diritto, prima ancora di essere applicazione di regole, è conoscenza, interpretazione e cultura.