29/03/2026
Il Tribunale di Milano ha ribadito che il datore di lavoro non può trattenere unilateralmente somme dalla retribuzione del dipendente per risarcire un presunto danno aziendale.
Nel caso esaminato, la società aveva iniziato a decurtare lo stipendio del lavoratore per recuperare circa 12.000 euro, ritenuti dovuti a seguito di un danno arrecato a un mezzo aziendale.
Il giudice ha ritenuto la condotta illegittima sotto più profili. In primo luogo, il contratto collettivo applicato consente trattenute per danni solo entro limiti precisi e a seguito di una regolare contestazione disciplinare. Nel caso concreto, non risultava avviata alcuna procedura disciplinare idonea a fondare la richiesta risarcitoria.
Inoltre, la società non aveva fornito prova dell’effettivo danno né della sua entità, non essendo stati prodotti documenti o fatture attestanti le spese di riparazione.
Per tali ragioni, il Tribunale ha dichiarato illegittime le trattenute e ha condannato la società alla restituzione delle somme sottratte alla retribuzione.
La decisione conferma che la retribuzione non può essere ridotta unilateralmente dal datore di lavoro per presunti danni, se non nel rispetto delle procedure disciplinari e dei limiti previsti dalla contrattazione collettiva.
Tribunale di Milano, sez. lavoro, sentenza n. 691/2026 (R.G. 10521/2025), pubblicata il 9 marzo 2026, giud. Francesca Saioni.