16/04/2015
La Corte di Cassazione, con la sentenza del mese di aprile 2015 che commentiamo, valorizza giuridicamente la convivenza affermando che quando assume "i connotati di stabilità e continuità" e vi è "un progetto ed un modello di vita comune, si è in presenza di una "vera propria famiglia di fatto". Se esiste questa nuova "famiglia di fatto" si spezza ogni connessione e ogni rapporto con il tenore di vita goduto durante il precedente matrimonio da coniuge titolare di assegno divorzile. La nuova famiglia di fatto di uno dei due coniugi, come nel caso di contrazione di un nuovo matrimonio, fa venir meno ogni presupposto per la riconoscibilità di un assegno divorzile o per la continuità della sua corresponsione. Con la "famiglia di fatto ", tra i coniugi cessano definitivamente i reciproci obblighi di mantenimento. La famiglia di fatto, così, ha gli stessi effetti della famiglia costituita con il matrimonio. La nuova famiglia di fatto ha gli stessi effetti giuridici di un matrimonio celebrato.
La sentenza della Corte di Cassazione, che valorizza la famiglia di fatto, si inserisce in un solco interpretativo che presenta novità e valorizza il nuovo che avanza nella realtà dei rapporti interpersonali e familiari.
Per l'interesse che la sentenza riveste, la pubblichiamo nella sua interezza.
Diritto del lavoro — In questo sito trattiamo in modo sistematico gli istituti del diritto del lavoro (fonti, presupposti, effetti) e pubblichiamo una selezione ragionata di giurisprudenza realmente operativa. Il tutto con particolare attenzione sulla Lombardia: decisioni di Corti d’Appello e Tribunali del territorio, baricentro del diritto vivente per volume di cause e specializzazione dei magistrati. Le controversie si definiscono soprattutto nei giudizi di merito; la Cassazione interviene su motivi di legittimità assai circoscritti. Offriamo sintesi tecniche, massime giurisprudenziali utili e rimandi ai testi integrali.Numeri chiari, giustizia più rapida
Proprio perché questa è la realtà, il giuslavorista ha un dovere in più: presentare la parte economica del ricorso in modo chiaro, lineare e subito comprensibile. Se le pretese o le contestazioni sono esposte con semplicità e precisione, la consulenza tecnica può diventare inutile.
La celerità come esigenza concreta
L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

