29/04/2015
Il parlamento ha approvato nel mese di aprile 2015 la legge che riduce i tempi del divorzio. Prima di questa riforma tra la pronuncia dei provvedimenti del presidente del tribunale con autorizzazione ai coniugi a vivere separati e la pronuncia del divorzio, doveva intercorrere un arco temporale di almeno tre anni. Adesso questi tre anni sono stati ridotti a un anno oppure a sei mesi: occorre un anno se la separazione è stata giudiziale mentre occorrono solo sei mesi se la separazione tra i coniugi è stata consensuale.
All'inizio, nel 1970, quando nel nostro ordinamento è stato introdotto il divorzio, con momenti di alta tensione tra le opposte posizioni politiche, che è sfociato nel referendum abrogativo vinto dai divorzisti, i termini previsti erano di cinque anni. Una legge del 1987 li ha opportunamente ridotti a tre anni.
Con questa riforma che ha ridotto ulteriormente i termini si può ben verificare il caso che nello stesso anno si possa risultare nello stato civile sposata a due persone diverse. Nel mese di febbraio a Caio e nel mese di novembre a Sempronio.
La separazione è sempre un fatto doloroso, nessuno si induce a farlo per capriccio; se gli affetti vengono meno e si è andati davanti al giudice per avere l'autorizzazione a vivere separati, ben difficilmente quella comunione affettiva si ricuce e si ricostruisce aspettando i benefici effetti del solo decorso del tempo.
Il divorzio breve non sminuisce così come non valorizza il matrimonio. È un atto che certifica solo la situazione di rottura che si è instaurata tra i coniugi. Un limbo prolungato non serve agli ex coniugi così come non serve ai figli. La riforma è stata opportuna e giusta. Un anno nei casi litigiosi e sei mesi negli altri casi appaiono tempi più che ragionevoli per la pronuncia della cessazione definitiva degli effetti del matrimonio o per il suo scioglimento.
Si riporta la nuova legge approvata definitivamente dal parlamento: legge divorzio breve testo.
Nella foto: opera di Frantisek Kupka, Cigolette et debardeur, 1909-1910, aquarelle. Bibliotheque National de Paris.
I tempi del "Divorzio all'italiana" sono veramente passati. Vi offriamo
una famosa arringa dei tempi che furono.

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