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La Goldman Sachs autorizza i suoi dipendenti ad abbandonare l'abito su misura e il tailleur

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06/03/2021

La più potente banca d'affari americana annuncia l'alleggerimento del codice interno sull’abbigliamento dei suoi  36.000 impiegati che sono  stati informati all'inizio del mese di marzo 2019.  Fino ad oggi, abiti su misura, cravatte, tailleur e scarpe ad hoc  erano rigorosamente obbligatori. Già nel 2017, però, la banca aveva permesso agli ingegneri della divisione tecnologica e digitale di abbigliarsi in modo più informale.  Adesso tutti gli impiegati  possono scegliere liberamente come vestirsi. La nota interna aziendale confida solo  nel bon-ton dei dipendenti e sulla loro capacità di discernimento. Sipotrà cambiare il completo su misura con la polo ma senza sconfinare nell’infradito,  zoccoli o  felpe con il cappuccio e pantaloncini corti. Perché l'illustre banca dismette l'uniforme del banchiere e del bancario mettendola in soffitta?  Per darsi un contegno di modernità  e per  attirare le migliori risorse che, nei tempi moderni,  sono attratte fatalmente  dai giganti di Internet e della Silicon Valley,  dove domina  il look del  jean tee-shirt.

Assunta full time, ma impiegata a orario ridotto: datore inadempiente

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Patto di non concorrenza violato: stop immediato allo sviamento dei clienti

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Protesta in teatro: licenziamento sproporzionato

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Patto di non concorrenza internazionale: conta dove sono i clienti, non dove lavora il dipendente

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Orario part-time senza collocazione: scatta il risarcimento del danno

29/03/2026 La Corte d’Appello di Brescia ha ribadito che, nei contratti di lavoro part-time, la collocazione temporale dell’orario (giorni e fasce orarie) costituisce un elemento essenziale del rapporto e non può essere rimessa alla discrezione del datore di lavoro. Nel caso esaminato, l’azienda si limitava a indicare il numero complessivo di ore settimanali, comunicando i... [Leggi tutto]

Controllo occulto delle e-mail: legittimo il licenziamento del dirigente IT

29/03/2026 La Corte d’Appello di Milano ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa di un dirigente che, nella sua qualità di responsabile IT e amministratore di sistema, aveva attivato un sistema occulto di controllo della posta elettronica di un’intera direzione aziendale. Il dirigente aveva creato una casella di posta “ombra”, sulla quale venivano... [Leggi tutto]

Licenziamenti collettivi: illegittimo il criterio basato sulla sola sede di lavoro

29/03/2026 La Corte d’Appello di Milano ha confermato l’illegittimità di licenziamenti collettivi in cui il criterio tecnico-organizzativo si risolve, in concreto, nella mera appartenenza dei lavoratori allo stabilimento da chiudere, senza una reale e motivata comparazione delle professionalità. Quando l’azienda dichiara la fungibilità del personale e amplia la... [Leggi tutto]

Patto di prova nullo se le mansioni non sono specifiche

29/03/2026 La Corte d’Appello di Milano ha dichiarato nullo il patto di prova quando le mansioni affidate al lavoratore non risultano specificamente individuate per iscritto, neppure mediante un generico rinvio alle declaratorie del CCNL o a colloqui preassuntivi. La Corte ha chiarito che la forma scritta del patto di prova è richiesta “ad substantiam” e non può essere... [Leggi tutto]
Avv. Biagio Cartillone
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