28/04/2020
Il Presidente del Consiglio dei Ministri con decreto del 26 aprile 2020 ha emanato delle ulteriori disposizioni attuative in materia di tutela sanitaria sul luogo di lavoro. Questo decreto impone l’obbligo alle aziende di dotarsi di un codice di comportamento e di portarlo a conoscenza dei lavoratori e della generalità delle persone che hanno necessità e occasione di frequentare i locali aziendali.
Si tratta di norme di comportamento che assumono anche rilevanza di natura disciplinare per i lavoratori che non dovessero osservarle.
I lavoratori devono essere adeguatamente informati sulle misure adottate dal datore di lavoro
È necessario consegnare una copia di questo codice a ciascun lavoratore.
Il codice deve essere affisso nella bacheca aziendale perché possa assumere la rilevanza giuridica che gli attribuisce l’articolo sette dello statuto dei lavoratori.
Il nostro studio offre un modello di questo codice di comportamento -Disposizioni aziendali sull'emergenza sanitaria"- liberamente scaricabile e utilizzabile da chiunque vi abbia interesse.
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Diritto del lavoro — In questo sito trattiamo in modo sistematico gli istituti del diritto del lavoro (fonti, presupposti, effetti) e pubblichiamo una selezione ragionata di giurisprudenza realmente operativa. Il tutto con particolare attenzione sulla Lombardia: decisioni di Corti d’Appello e Tribunali del territorio, baricentro del diritto vivente per volume di cause e specializzazione dei magistrati. Le controversie si definiscono soprattutto nei giudizi di merito; la Cassazione interviene su motivi di legittimità assai circoscritti. Offriamo sintesi tecniche, massime giurisprudenziali utili e rimandi ai testi integrali.Numeri chiari, giustizia più rapida
Proprio perché questa è la realtà, il giuslavorista ha un dovere in più: presentare la parte economica del ricorso in modo chiaro, lineare e subito comprensibile. Se le pretese o le contestazioni sono esposte con semplicità e precisione, la consulenza tecnica può diventare inutile.
La celerità come esigenza concreta
L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

