10/03/2019
La più potente banca d'affari americana annuncia l'alleggerimento del codice interno sull’abbigliamento dei suoi 36.000 impiegati che sono stati informati della novità all'inizio del mese di marzo 2019.Fino ad oggi, abiti scuri su misura, cravatte, tailleur e scarpe inappuntabili erano rigorosamente obbligatori. Già nel 2017, però, la banca aveva permesso agli ingegneri della divisione tecnologica e digitale di abbigliarsi in modo più informale.
Adesso tutti gli impiegati possono scegliere liberamente come vestirsi. La nota interna aziendale confida solo sul bon-ton dei suoi dipendenti e sulla loro capacità di discernimento. Si potrà cambiare il completo su misura con la polo ma senza sconfinare nell’infradito, zoccoli o felpe con il cappuccio e pantaloncini corti.
Perché l'illustre banca dismette l'uniforme del banchiere e del bancario mettendola in soffitta? Per darsi un contegno di modernità e per attirare le migliori risorse che, nei tempi moderni, sono attratte fatalmente dai giganti di internet e della Silicon Valley, dove domina sovrano il look del jeans e tee-shirt.
Diritto del lavoro — In questo sito trattiamo in modo sistematico gli istituti del diritto del lavoro (fonti, presupposti, effetti) e pubblichiamo una selezione ragionata di giurisprudenza realmente operativa. Il tutto con particolare attenzione sulla Lombardia: decisioni di Corti d’Appello e Tribunali del territorio, baricentro del diritto vivente per volume di cause e specializzazione dei magistrati. Le controversie si definiscono soprattutto nei giudizi di merito; la Cassazione interviene su motivi di legittimità assai circoscritti. Offriamo sintesi tecniche, massime giurisprudenziali utili e rimandi ai testi integrali.Numeri chiari, giustizia più rapida
Proprio perché questa è la realtà, il giuslavorista ha un dovere in più: presentare la parte economica del ricorso in modo chiaro, lineare e subito comprensibile. Se le pretese o le contestazioni sono esposte con semplicità e precisione, la consulenza tecnica può diventare inutile.
La celerità come esigenza concreta
L’urgenza non riguarda solo i provvedimenti cautelari, ma anche le controversie in materia di differenze retributive e risarcimenti. In un contesto caratterizzato da appalti ed esternalizzazioni, accade frequentemente che le imprese appaltatrici cessino l’attività o si cancellino dal registro delle imprese subito dopo aver concluso l’affare, lasciando i lavoratori privi di un interlocutore effettivo. In questi casi, la tempestività dell’azione è decisiva. Solo intervenendo rapidamente è possibile preservare l’effettività della tutela giurisdizionale ed evitare che la decisione giudiziale si trasformi, come le gride manzoniane, in un enunciato privo di reale efficacia.

