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Il codice deontologico dell'avvocato nel film di Spielberg, Il ponte delle spie

Il Ponte delle spie,

film di Steven Spielberg

 Colloquio tra l’avv. Donovan e l’agente della Cia Hoffman, dopo l’arresto spettacolare della spia sovietica Abel. In attesa del processo, l’agente della Cia vuole che l’avvocato gli riferisca ciò che  l’imputato gli ha riferito in confidenza. Fuori piove. E' notte. i due sono seduti al tavolo di un bar e iniziano il loro colloquio, teso e imbarazzante.

Agente CIA: volevo fare due chiacchiere ..., la causa come sta andando?

avv. Donovan: la causa va bene, non potrebbe andare meglio.

Agente CIA: il suo cliente ha parlato?

avv. Donovan: …come scusi?

Agente CIA: beh l’ha visto, ha parlato, ha detto qualcosa?

avv. Donovan: non è una conversazione che faremo, no!, non la faremo proprio. Lei mi sta chiedendo di violare il segreto professionale.

Agente CIA: ah, al diavolo avvocato….

avv. Donovan: Vorrei la smettessero di dire “al diavolo avvocato..” non mi è piaciuto che me l’abbia detto il giudice due volte oggi, e più lo sento e meno mi piace.

Agente CIA: D’accordo, beh, vede, capisco il segreto professionale, capisco tutti gli espedienti legali, capisco che lei si guadagna da vivere così… ma io le parlo di qualche cos’altro, della sicurezza del suo Paese e mi scuso se il modo in cui mi esprimo la offende ma noi dobbiamo sapere quello che Abel le dice, mi comprende, Donovan? Lo dobbiamo sapere, non faccia il boy scout con me, non c’è il manuale delle regole qui…

avv. Donovan: Lei è l’agente Hoffman, vero?

Agente CIA:  si.

avv. Donovan:   E'di origine tedesche…?

Agente CIA:  Si! E allora?

avv. Donovan:  Io mi chiamo Donovan, irlandese da entrambe le parti, madre e padre. Io sono irlandese lei è tedesco, ma cosa ci rende entrambi americani? Una cosa sola, una, una, una: il manuale delle regole, lo chiamiamo Costituzione e ne accettiamo le regole. E' questo che ci rende americani, solamente questo. Perciò non mi dica che non esiste il manuale delle regole, non ammicchi cosi...,  figlio di puttana!…

Informatizzazione dello studio

29/03/2026 Fin dagli anni ’90, in una fase iniziale del processo di informatizzazione degli studi professionali in Italia, lo Studio ha investito in modo sistematico nell’utilizzo degli strumenti informatici a supporto dell’attività legale. Per informatizzazione si intende l’impiego integrato di sistemi digitali per la gestione dei documenti, l’organizzazione delle... [Leggi tutto]

 Lo Studio ha sede nel centro storico di Milano, di fronte alla Rotonda della Besana e nelle immediate vicinanze del Palazzo di Giustizia.La c ollocazione, in un’area di particolare rilievo per l’attività giudiziaria, consente un agevole accesso ai principali uffici giudiziari milanesi, tra cui Giudice di Pace, Tribunale e Corte d’Appello. L’attività si svolge dal lunedì al venerdì, con ricevimento previo appuntamento.

L’avvocato e la giustizia: dalle origini alla funzione moderna

29/03/2026 Nella Grecia classica non esisteva la figura dell’avvocato come la intendiamo oggi. Nei tribunali ateniesi, descritti da Aristotele, il cittadino era chiamato a difendersi personalmente, assumendo su di sé il compito di esporre i fatti e sostenere le proprie ragioni. Accanto a questo sistema, si svilupparono tuttavia forme embrionali di assistenza: i logografi redigevano... [Leggi tutto]

DAL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE

Questi sono i principi che governano l’attività professionale dell’avvocato:
Indipendenza
L’avvocato opera in libertà, autonomia e indipendenza per tutelare diritti e interessi, applicare la legge e
contribuire alla giustizia.
Fedeltà al mandato
La fedeltà impone lealtà, diligenza e coerenza con gli obiettivi concordati: consigli fondati e utili,
anche quando sono scomodi.
Segretezza e riservatezza
La riservatezza è un dovere primario perchè:  vale in giudizio e fuori; prosegue anche per gli ex-clienti; 
tutela chi ci contatta prima dell’accettazione del mandato; vincola collaboratori e personale al segreto professionale.
 

Il codice deontologico dell'avvocato nel film di Spielberg, Il ponte delle spie

28/01/2016 Il Ponte delle spie, film di Steven Spielberg   Colloquio tra l’avv. Donovan e l’agente della Cia Hoffman, dopo l’arresto spettacolare della spia sovietica Abel. In attesa del processo, l’agente della Cia vuole che l’avvocato gli riferisca ciò che  l’imputato gli ha riferito in confidenza . Fuori piove. E' notte. i due sono... [Leggi tutto]