06/02/2023
La corte di appello di Milano sezione lavoro ha affermato che il lavoratore non ha l'onere di impugnare stragiudizialmente il licenziamento a lui comunicato in forma orale perché non essendoci la forma scritta, prevista per legge, non può esservi alcun termine dal quale poter fare decorrere l'obbligo di impugnare il licenziamento entro i 60 giorni dalla sua comunicazione. Contro il licenziamento intimato oralmente, il lavoratore non decade dal diritto di agire contro l'impresa anche se dovesse impugnare il licenziamento dopo i 60 giorni e anche se dovesse depositare il suo ricorso avanti il Tribunale oltre il termine dei 6 mesi. Il lavoratore, in ogni caso, ha sempre l'onere di dedurre le circostanze in fatto relative al suo licenziamento che assume essere avvenuto oralmente. Corte di appello di Milano sentenza numero 1014, pubblicata il 16 gennaio 2023.

Dalla metà di luglio 2015 è operativo il nuovo Palazzetto di Giustizia di Milano, in via San Barnaba 10, di fronte al tradizionale Palazzo di Giustizia ma sul lato opposto rispetto all’ingresso di corso di Porta Vittoria.
Qui si sono trasferite la Sezione Lavoro (2° piano) e la Sezione Famiglia (piano terra) del Tribunale; successivamente anche le corrispondenti sezioni della Corte d’Appello. Un’ala dell’edificio è occupata dall’Agenzia delle Entrate.
L’immobile è moderno (ampie vetrate e strutture in acciaio), con uffici luminosi, corridoi adeguati ai flussi, sedute per l’attesa e climatizzazione in tutti i locali. Struttura adeguata alle esigenze dell’amministrazione della giustizia.