06/03/2021
La più potente banca d'affari americana annuncia l'alleggerimento del codice interno sull’abbigliamento dei suoi 36.000 impiegati che sono stati informati all'inizio del mese di marzo 2019. Fino ad oggi, abiti su misura, cravatte, tailleur e scarpe ad hoc erano rigorosamente obbligatori. Già nel 2017, però, la banca aveva permesso agli ingegneri della divisione tecnologica e digitale di abbigliarsi in modo più informale. Adesso tutti gli impiegati possono scegliere liberamente come vestirsi. La nota interna aziendale confida solo nel bon-ton dei dipendenti e sulla loro capacità di discernimento. Sipotrà cambiare il completo su misura con la polo ma senza sconfinare nell’infradito, zoccoli o felpe con il cappuccio e pantaloncini corti. Perché l'illustre banca dismette l'uniforme del banchiere e del bancario mettendola in soffitta? Per darsi un contegno di modernità e per attirare le migliori risorse che, nei tempi moderni, sono attratte fatalmente dai giganti di Internet e della Silicon Valley, dove domina il look del jean tee-shirt.

Dalla metà di luglio 2015 è operativo il nuovo Palazzetto di Giustizia di Milano, in via San Barnaba 10, di fronte al tradizionale Palazzo di Giustizia ma sul lato opposto rispetto all’ingresso di corso di Porta Vittoria.
Qui si sono trasferite la Sezione Lavoro (2° piano) e la Sezione Famiglia (piano terra) del Tribunale; successivamente anche le corrispondenti sezioni della Corte d’Appello. Un’ala dell’edificio è occupata dall’Agenzia delle Entrate.
L’immobile è moderno (ampie vetrate e strutture in acciaio), con uffici luminosi, corridoi adeguati ai flussi, sedute per l’attesa e climatizzazione in tutti i locali. Struttura adeguata alle esigenze dell’amministrazione della giustizia.