17/01/2014
Il danno da dequalificazione professionale e quello da mobbing sono due identità autonome e separate. Il lavoratore che li assume ha l’onere di dare la prova rigorosa e idonea della loro separata esistenza.
La dequalificazione, da sola, non è automatica espressione di un comportamento mobbizzante da parte del datore di lavoro.
Il lavoratore nel caso concreto sosteneva che il suo demanzionamento rappresentava la sua discriminazione quotidiana e sistematica subita nell’esecuzione dell’attività lavorativa.
La corte di Cassazione, però, ha respinto questa impostazione affermando che la dequalificazione non costituisce in sé e per sé, prova di una volontà oppressiva e vessatoria di mobbing.
Cassazione – Sezione lavoro – 2008, n. 1971
Milano 22/10/2008
ART. 2110 malattia. In caso di malattia, se la legge non stabilisce forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o una indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali dagli usi o secondo equità.
Nei casi di malattia, l'imprenditore ha diritto di recedere dal contratto, decorso il periodo stabilito dalla legge dagli usi o secondo equità.
Il periodo di assenza dal lavoro per malattia deve essere computato nell'anzianità di servizio.
Malattia e contratto collettivo. Tutti i contratti collettivi prevedono una disciplina particolareggiata della malattia, che si applica ai lavoratori destinatari di quel contratto collettivo. Per conoscere questa disciplina occorre esaminare lo specifico contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. I contratti collettivi prevedono il trattamento economico spettante al lavoratore nei giorni di assenza dal lavoro per malattia.
Periodo di comporto. Con queste parole si definisce il periodo di tempo durante il quale il lavoratore, assente dal lavoro per malattia, conserva il diritto a non essere licenziato. Superato questo limite temporale, il datore di lavoro ha la facoltà di intimare il licenziamento riconoscendo il preavviso. I contratti collettivi prevedono diverse figure di periodo di comporto. Vi sono contratti collettivi molto garantisti per i lavoratori e altri contratti che, invece, danno una garanzia minima di durata temporale.