07/01/2014
La corte di cassazione ha ammesso come mezzo di prova delle vessazioni in ufficio le registrazioni della dipendente. È nota la difficoltà ontologica di provare il mobbing in azienda anche perché delle volte a porre in essere gli atti di mobbing sono gli stessi colleghi di lavoro.
I colleghi di lavoro non gradiscono in genere di essere chiamati nei tribunali a confermare dei fatti posti in essere dal datore di lavoro o dal loro superiore gerarchico; queste testimonianze possono anche pregiudicare il loro più o meno sereno rapporto con il datore di lavoro.
Produrre in tribunale la registrazione con le conversazioni imbarazzanti può concorrere in modo serio a dar la prova di fatti altrimenti non provabili.
Certamente registrare di nascosto non è bello ma di necessità a volte occorre far virtù.
La sentenza della cassazione che si è interessata delle problematiche sull’utilizzo della registrazione è la n. 10430 dell’8 maggio 2007.
Milano 10 maggio 2007
ART. 2110 malattia. In caso di malattia, se la legge non stabilisce forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o una indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali dagli usi o secondo equità.
Nei casi di malattia, l'imprenditore ha diritto di recedere dal contratto, decorso il periodo stabilito dalla legge dagli usi o secondo equità.
Il periodo di assenza dal lavoro per malattia deve essere computato nell'anzianità di servizio.
Malattia e contratto collettivo. Tutti i contratti collettivi prevedono una disciplina particolareggiata della malattia, che si applica ai lavoratori destinatari di quel contratto collettivo. Per conoscere questa disciplina occorre esaminare lo specifico contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. I contratti collettivi prevedono il trattamento economico spettante al lavoratore nei giorni di assenza dal lavoro per malattia.
Periodo di comporto. Con queste parole si definisce il periodo di tempo durante il quale il lavoratore, assente dal lavoro per malattia, conserva il diritto a non essere licenziato. Superato questo limite temporale, il datore di lavoro ha la facoltà di intimare il licenziamento riconoscendo il preavviso. I contratti collettivi prevedono diverse figure di periodo di comporto. Vi sono contratti collettivi molto garantisti per i lavoratori e altri contratti che, invece, danno una garanzia minima di durata temporale.