Scarica File LEGGE FORNERO

All’interno:

1.Le nuove norme della legge Fornero

2.Aggiornamenti sui tribunali

La Sezione Lavoro del Tribunale di Milano

La Sezione Lavoro del Tribunale di Monza

La Sezione Lavoro del Tribunale di Lodi

Per l'efficienza del giudice a volte basta poco

All’interno:

1.Gli obblighi dei coniugi:

    Assistenza reciproca

    Sull’obbligo del mantenimento dei figli

    Sulla divisione dei beni

2.Sulla separazione dei coniugi

3.Sul divorzio

4.Stalking

All’interno:

1.La giustizia nel bel paese.

2.Le nuove pensioni.

3.Come difendersi dalle dimissioni in bianco?

4.Il contratto a termine: risarcimento nel caso di invalidità.

5.Il trasferimento di azienda.

6.Appalto o somministrazione? Appalto sicuramente.

7.Trattamento di fine rapporto nel divorzio.

8.Trattamento di fine rapporto nella separazione.

9.Pensione di reversibilità al coniuge divorziato.

10.Accertamento sui redditi dei coniugi.

11.Stalking.

12.Bislacca soluzione all’italiana!

13.Tariffe forensi e trasparenza.

All’interno:

1.Il nodo del sistema delle pensioni.

2.Danno da demansionamento, mobbing e bossing: servono le prove.

3.No alla riduzione unilaterale da parte del datore di lavoro dell’orario di lavoro.

4.La lavoratrice madre rifiuta il turno notturno? illegittimo il suo licenziamento.

5.La sentenza penale di patteggiamento ha efficacia di giudicato nel procedimento disciplinare.

6.La sezione lavoro del tribunale di Milano: un fiore all'occhiello!

7.Le tangenti tornano di moda a Milano. Che cosa rischiano i pubblici ufficiali corrotti.

All’interno:

1.L’informatica e l’attività dell’avvocato

2.Contratto a progetto, incompatibile con la normale attività dell'impresa.

3.Buone performance della Sezione Lavoro del Tribunale di Milano.

4.Contratto a termine, nuova disciplina, peggiore trattamento per il lavoratore.

5.Trattamento del socio lavoratore di cooperativa con lavoro subordinato.

6.I nonni non devono mantenere il nipote al posto del figlio separato inadempiente.

7.La moglie e la convivente hanno gli stessi diritti in materia di risarcimento dei danni da incidente stradale.

8.Il pensionamento dell’ex coniuge può comportare una riduzione dell’assegno di mantenimento.

9.Attenti a non pretendere corrispettivi non dovuti, si rischia l’estorsione

Scarica File COLLEGATO LAVORO

All’interno:

1.Il nuovo collegato Lavoro.

2.Le decadenze introdotte dalla nuova legge.

3.Il risarcimento del danno nel contratto a termine nulla è forfetizzato.

4.Recesso in un contratto a progetto che nasconde un rapporto di lavoro subordinato.

5.Per i pseudo-contratti a progetto un caso concreto per meglio capire.

6.Collegio arbitrale.

7.sul regolamento delle spese dell’arbitrato.

8.Tentativo facoltativo di conciliazione.

9.Concludendo sul tentativo.

10.La clausola arbitrale per le controversie ad eccezione dei licenziamenti pattuita durante il rapporto di lavoro.

11.Più facoltà alle parti sociali e meno potere ai giudici.

12.Abolito il tentativo obbligatorio di conciliazione.

All’interno:

1.Esecuzione forzata della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro: un problema aperto.

2.Controlli a distanza dei lavoratori: niente più sanzione penale.

3.Registrazione clandestina, mezzo di prova utile.

4.Il mobbing non è reato.

5.I crediti del lavoratore nella cessione dell’azienda.

6.Per la cassazione in materia antinfortunistica occorre essere anche pedanti.

7.In galera se si detiene merce contraffatta.

8.Pillole mitologiche.

Scarica File MATRIMONI OMOSESSUALI

All’interno:

1.Il datore di lavoro ha l’onere di provare le dimissioni del lavoratore!

2.La mancata affissione del codice disciplinare nel luogo di lavoro non sempre comporta la nullità del licenziamento.

3.La garanzia di effettività della difesa d’ufficio prima di tutto.

4.Sulla nomina degli arbitri.

5.Abolizione delle province: una speranza disattesa?

Scarica File PRESCRIZIONE DEL REATO

All’interno:

1.Lavoro e costituzione

2.Milano resta senza ruota panoramica

3.Licenziamento e impugnazione: vale la data di spedizione della lettera

4.Il semplice litigio fra colleghi non giustifica il licenziamento

5.Eredi e danni del congiunto deceduto

6.L’assegno di mantenimento non si riduce per i viaggi del padre

7.La nuova legge sul lavoro bocciata dal presidente Napolitano 

Scarica File IL PROCESSO BREVE

All’interno:

1.Palazzo di giustizia: un porto di mare?

2.L’obbligatorietà dell’azione penale equivale a libertà e uguaglianza.

3.Più flessibilità nell’assunzione a termine per sostituzione a causa di maternità.

4.L’ex coniuge non può liberamente accedere all’ex abitazione.

5.Omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.

Scarica File LO STATO E LA PERSONA

All’interno:

1.Diritto del lavoro

Il dirigente si affretti a godere le sue ferie se non vuole perderle

Niente impronte digitali per l'orario di lavoro

Se la malattia è falsa si rischia il licenziamento

Il contratto di appalto non genuino

Ottima la sezione lavoro del tribunale di Milano, in affanno la corte d’appello

Il socio lavoratore di cooperativa: non è detto che sia indifeso

I sistemi informatici aziendali per lo più sono illegittimi

Il governo e le nuove norme regolative dello sciopero

2.Dettagli penali della vita quotidiana

 

Scarica File TESTAMENTO BIOLOGICO

14.Un errore molto comune: anno solare e anno civile.

Scarica File REFERENDUM ELETTORALE

All’interno:

1.Diritto del lavoro

2.Diritto di famiglia e successione

3.Circolazione stradale

 

All’interno:          

1.Lavoro

2.Condominio

3.Diritto di locazione

4.Circolazione stradale

5.Diritto di famiglia

6.Sanzioni amministrative

 


 

   

Scarica File COSTITUZIONE E LEGGI

  All'interno:

1.Assicurazione:indennizzo diretto

2.Lavoro subordinato

3.Il datore di lavoro deve fornire la prova sul numero dei suoi dipendenti

4.Diritto di famiglia

5.Diritto di locazione

6.Circolazione stradale

7.La nuova figura del giudice di pace penale

8.leggittima difesa, nuova formulazione

 

 

      

All’interno:

1.Nozioni di carattere generale

2.Corresponsione della retribuzione

3. Stabilità reale e stabilità obbligatoria del posto di lavoro

4.Decorrenza della prescrizione

5.Prescrizione ordinaria e prescrizione presuntiva

6.Interruzione della prescrizione

7.Effetti dell’interruzione della prescrizione

8.Obbligazione solidale e prescrizione

9.Licenziamento e reintegrazione

10.Prescrizione dei singoli istituti

11.Le decadenze

12.Casi specifici di decadenza

13.Formule

All’interno:

1.Sanzioni  disciplinari

2.Specificità dell’addebito

3.Immodificabilità della  contestazione

4.Forma della contestazione

5.Diritto di difesa

6.Assistenza sindacale

7.Motivazione della sanzione

8.Sospensione cautelare

9.Formule

All’interno:

1.Riforma costituzionale

2.Diritto del lavoro

3.Scheda valutazione personale

4.Ufficio lavoro prov.

5.Diritto di famiglia

6.Diritto di locazione

7.Circolazione stradale

8.Risarcimento dei danni

9.Procedura per la liquidazione dei danni

10.Condominio

Massimo Campigli / Dettaglio eventoLa legge Fornero, UNA SOLUZIONE DISCUTIBILE

La legge Fornero ha modificato profondamente il diritto del lavoro. Per usare una immagine bucolica, possiamo dire che prima della riforma della legge Fornero del mese di luglio 2012, il diritto del Lavoro era ancora un olivo rigoglioso, pieno di rami e ricco di fogliame, dopo l’intervento di potatura dell’ultima legge, quell’olivo rigoglioso è stato sfrondato in modo vigoroso e senza certezza che siano stati tagliati i rami giusti e possa dare maggior raccolto nelle stagioni a venire. Con certezza possiamo affermare che i lavoratori con la nuova normativa hanno sostanzialmente una tutela meno significativa rispetto a prima.La legge Fornero ha limitato in modo sostanzioso la possibilità di ricorrere alle figure del lavoro a progetto, a quelle con partita iva, a chiamata e ai contratti di associazione in partecipazione. Nel contempo però ha ampliato la possibilità di ricorrere alla stipulazione dei contratti subordinati a tempo determinato. Le imprese hanno fortemente risentito di questa limitazione e non hanno certamente gioito di queste nuove ristrettezze. Ma se l’impresa come Atene piange, certamente il lavoratore come Sparta non ride perché alla forte limitazione dell’impresa nel ricorso al contratto a progetto o alle partite iva si contrappone il dispiacere del lavoratore che può più facilmente essere espulso dall’azienda. Questa legge sembra aver scontentato in pari misura tutti, lavoratori e imprese. Il parlamento ha dovuto mediare sugli opposti interessi e questa legge rappresenta certamente un faticoso equilibrio di opposte esigenze. Quel che, comunque , duole verificare è che questa riforma, anziché premiare le imprese virtuose e i principi di lealtà del mercato e della concorrenza tra le imprese, ha finito, con alcune norme, con il premiare le imprese che violano le norme poste a tutela del lavoro. Sotto questo profilo è signifi-cativa la riforma introdotta sull’obbligo solidale del committente per il pagamento della retribuzione e dei contributi previdenziali dovuti al lavoratore utilizzato nell’appalto.

       Con la nuova normativa, il lavoratore, che non ha ottenuto il pagamento della sua retribuzione dall’impresa appaltatrice, potrà ottenere il pagamento dall’impresa appaltante a condizione di sottoporsi ad una pluralità di forche caudine che rendono oltremodo difficile l’esercizio di questo suo diritto. Quel lavoratore, innanzitutto, deve proporre la sua azione giudiziaria contro l’impresa appaltante entro due anni dalla cessazione del contratto di appalto; deve, poi, convenire davanti al giudice non solo l’impresa appaltante ma anche l’impresa appaltatrice; ottenuta la sentenza di condanna al pagamento della sua retribuzione, egli, prima di poter aggredire il patrimonio dell’impresa appaltante, dovrà dimostrare di aver esperito in modo infruttuoso ogni azione di pignoramento contro l’impresa appaltatrice. Solo dopo aver esperito tutti questi adempimenti e tutte queste attività, che richiedono anni, potrà finalmente agire contro l’impresa appaltante (se nel frattempo non è fallita) per ottenere il pagamento di quella sua retribuzione. Se la retribuzione serve a mantenere in vita il lavoratore e la sua famiglia, quel lavoratore, nelle more di tutte queste attività processuali che è costretto ad espletare, verrà definitivamente frustrato nella sua aspettativa di pagamento. Nella stessa logica rientra il sistema delle decadenze introdotte in materia di licenziamento: se un lavoratore non impugna il licenziamento entro 60 giorni e non promuove la causa depositando il suo ricorso entro i successivi 180 giorni, decade definitivamente da ogni diritto di impugnazione del licenziamento. Questi termini ristretti e doppi sono termini di decapitazione dei diritti. Si tratta di una previsione che premia in modo ingiustificato l’impresa che licenzia illegittimamente il dipendente. L’impresa che licenzia in modo legittimo non ha paura né necessità di usufruire dei termini di decadenza.

IL NUOVO CONTRATTO A PROGETTO DELLA LEGGE FORNERO

Contratto a progettoCon la nuova normativa del 2012 non è più possibile sottoscrivere un contratto che abbia ad oggetto il programma di lavoro o una fase di esso. Perché il contratto a progetto possa essere valido, occorre che il progetto sia adeguatamente specificato e deve essere funzionalmente collegato al risultato finale che deve essere raggiunto ed obiettivamente verificabile. Il progetto del contratto con questa riforma non può più consistere in una mera riproposizione dell’oggetto sociale dell’impresa presso cui si presta l’attività lavorativa.

Il progetto del contratto deve essere gestito autonomamente dal collaboratore, deve essere specifico e completo e dotato di una propria autonomia. Il compenso deve essere erogato in relazione al raggiungimento del risultato finale. L’elemento temporale può avere,  comunque, una sua rilevanza nella quantificazione del compenso. Utile parametro di riferimento é la contrattazione collettiva dei lavoratori subordinati del settore specifico in cui il collaboratore a progetto è chiamato a prestare la sua opera.

La nuova normativa rende estremamente difficile la possibilità da parte dell’impresa di poter ricorrere in modo valido alla figura del contratto a progetto. Rispettando rigorosamente i principi della nuova normativa, la possibilità di poter ricorrere in modo legittimo alla figura del contratto a progetto è diventata una possibilità del tutto marginale e residuale. La nuova norma evidentemente ha inteso colpire l’evasione previdenziale privilegiando l’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato.

Il contratto a progetto inteso come via per ridurre i costi del lavoro e rendere precario il rapporto di lavoro non è più una via percorribile per l’azienda.

Il contratto di lavoro a partita iva

Partite Iva, tra i consulenti c'è chi apre un bed&breakfast | La ...La legge Fornero ha modificato la disciplina delle prestazioni rese in regime di partita Iva. Lo scopo perseguito

è quello di eliminare le finte partite Iva che nascondono rapporti di lavoro subordinato.

Per raggiungere questo fine la legge ha introdotto una presunzione legale di esistenza di una prestazione di lavoro

subordinato, nel caso in cui nella prestazione a partita Iva ricorrano almeno due dei seguenti presupposti:

a) che la collaborazione con il medesimo committente abbia una durata complessiva superiore a otto mesi annui per due anni consecutivi;

b) che il corrispettivo derivante da tale collaborazione costituisca più dell’80 per cento dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco di due anni solari consecutivi;

c) che il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

Se vi sono almeno due di questi tre presupposti e il contratto concluso non prevede l’esistenza di un contratto riconducibile alla figura di un contratto a progetto, il rapporto di lavoro si dovrà inesorabilmente e per legge qualificare come rapporto di lavoro subordinato.

Questa presunzione non opera nel caso in cui la prestazione lavorativa presenti i seguenti requisiti:

a) la prestazione sia connotata da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto dell’attività;

b) la prestazione sia svolta da soggetto titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore al 25% in più rispetto al livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi previdenziali per i lavoratori subordinati.

L’esistenza di questi due elementi è richiesta congiuntamente, non è sufficiente che ne ricorra solo uno perché possa operare l’esclusione della presunzione dell’esistenza del rapporto di lavoro subordinato.

La presunzione dell’esistenza di una prestazione di lavoro subordinato non opera inoltre per le prestazioni lavorative svolte nell’esercizio di attività professionali per le quali l’ordinamento richieda l’iscrizione ad un ordine professionale. Questa presunzione conseguentemente non opera per le prestazioni degli avvocati, degli ingegneri, dei medici, e di tutti gli altri professionisti che abbiano un albo di iscrizione e a questo albo siano effettivamente iscritti.

L’onere di fornire la prova che la partita Iva è genuina è interamente a carico del committente che lo deve assolvere

in modo idoneo e rigoroso. L’onere in questa materia, pertanto, non incombe più sul lavoratore e nemmeno sugli istituti previdenziali. L’impresa, quando sottoscrive un contratto a partita Iva, deve prestare il massimo dell’attenzione e dell’accortezza per le insidie giuridiche di questa figura contrattuale.

La presunzione dell’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato introdotta dalla nuova disciplina si applica ai rapporti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore della legge e cioè dal 18 luglio 2012.

Per i rapporti in corso in questa data, le nuove norme si applicano dopo dodici mesi dalla data di entrata in vigore della nuova legge e cioè a decorrere dal 18 luglio 2013.

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