Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 16144/18; depositata il 19 giugno

Nel licenziamento collettivo l'impresa deve trasmettere entro 7 giorni la scheda personale dei lavoratori licenziati. L'inosservanza del termine comporta l'inefficacia del licenziamento.

Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 16144/18; depositata il 19 giugno

21/06/2018 Una società ha avviato una procedura di licenziamento collettivo all'esito della quale ha proceduto al licenziamento di tutte le sue maestranze, cessando l'attività imprenditoriale. La datrice di lavoro, però, dopo aver inviato la lettera di licenziamento al lavoratore interessato, ha provveduto ad inoltrare la comunicazione con l'elenco dei lavoratori licenziati alle... [Leggi tutto]
Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15084/18; depositata l’11 giugno

Appropriarsi della posta aziendale è pericoloso ma non al punto da giustificare il licenziamento

Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15084/18; depositata l’11 giugno

15/06/2018 Una lavoratrice ha inoltrato al suo indirizzo di posta elettronica personale una pluralità di e-mail intercorse tra se stessa e i clienti della società. La lavoratrice, però, non ha fatto un uso improprio delle e-mail ricevute sulla posta dell'azienda né ha divulgato segreti aziendali o svolto attività concorrenziale con il suo datore di lavoro. Il datore di... [Leggi tutto]
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 14391/18; depositata il 5 giugno

a volte l' insubordinazione non giustifica il licenziamento

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 14391/18; depositata il 5 giugno

08/06/2018 Un lavoratore è stato licenziato per essersi insubordinato avendo rifiutato di svolgere mansioni di magazziniere. I giudici di merito osservavano che effettivamente il lavoratore, nel corso del colloquio con il direttore del personale ed alla presenza di componenti della RSU, aveva affermato di non essere disponibile a svolgere mansioni diverse da quelle fino a quel momento svolte e da... [Leggi tutto]
Cassazione civile, sez. lav.,  n. 12551 dep il 22/05/2018)

I dipendenti scioperanti non possono essere sostituiti dai lavoratori non scioperanti.

Cassazione civile, sez. lav., n. 12551 dep il 22/05/2018)

05/06/2018 In occasione di uno sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali, il datore di lavoro Trenitalia ha impiegato dipendenti non scioperanti con qualifica di quadro nella guida e scorta dei treni e nell'utilizzare il lavoro straordinario oltre il limite di legge.  Le organizzazioni sindacali hanno denunciato questo comportamento come antisindacale. La corte di appello ha riconosciuto... [Leggi tutto]
Cassazione Civile Sent. Sez. L Num. 12939 Anno 2018

Gli inquadramenti del personale spettano alla contrattazione collettiva: il giudice non può sindacare le scelte operate

Cassazione Civile Sent. Sez. L Num. 12939 Anno 2018

25/05/2018   Un ingegnere, dirigente dell'azienda Usl di Viareggio ha chiesto il superiore inquadramento contestando la legittimità delle previsioni del contratto collettivo del settore pubblico che lo inquadravano in un livello inferiore rispetto ad una precedente disciplina collettiva. Il tribunale e la corte di appello hanno rigettato la domanda perché le previsioni della... [Leggi tutto]
Cassazione sentenza n. 10.963 del 18 maggio 2018.

La cassazione esclude lo scarso rendimento se vi sono i certificati medici a giustificare le assenze dal lavoro

Cassazione sentenza n. 10.963 del 18 maggio 2018.

25/05/2018 L'azienda intima ad un lavoratore il licenziamento per scarso rendimento per una pluralità di assenze giustificate da una varietà di certificati di malattia ma che, per il loro numero e la loro collocazione temporale rendevano inadeguata la prestazione del dipendente, con riferimento alle esigenze organizzative e produttive aziendali. Il tribunale e la corte di appello hanno... [Leggi tutto]
Cassazione Lavoro, ordinanza n. 12431/18; depositata il 21 maggio

Se il datore di lavoro perde la fiducia per fatti gravi, il licenziamento è legittimo

Cassazione Lavoro, ordinanza n. 12431/18; depositata il 21 maggio

24/05/2018 Un direttore di filiale del Banco BPM S.p.A in qualità di responsabile di filiale, negozia degli assegni non trasferibili a favore di soggetti diversi dal beneficiario e concede fidi ed aperture di credito a soggetti economicamente inaffidabili: la banca gli contesta questo comportamento che viola i suoi doveri contrattuali e le disposizioni di legge e all'esito della procedura di... [Leggi tutto]
 Cassazione  sentenza n. 12094 resa pubblica il 17 maggio 2018.

La mancata partecipazione alle esercitazioni di tiro, non giustifica il licenziamento della guardia giurata

Cassazione sentenza n. 12094 resa pubblica il 17 maggio 2018.

20/05/2018 La folgorpol srl ha licenziato una guardia giurata; a fondamento del licenziamento vi è stata anche la contestazione di addebito che il lavoratore non avesse eseguito entro il prescritto semestre le esercitazioni di tiro. Il tribunale ha reintegrato la guardia nel suo posto di lavoro ed ha rilevato che quanto alla contestazione relativa alla mancata effettuazione delle esercitazioni di... [Leggi tutto]
Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 12102/18; depositata il 17 maggio

litigare in pubblico può costare il licenziamento

Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 12102/18; depositata il 17 maggio

18/05/2018 La casa di cura RERIF s.r.l ha intimato il licenziamento disciplinare ad un medico che si era reso autore di un fatto di inadempienza che i giudici hanno così definitivamente ricostruito: "alla presenza di dipendenti della casa di cura nonché di utenti e loro familiari presenti negli uffici per il disbrigo di pratiche amministrative" il Di Pa. gridò nel corridoio degli... [Leggi tutto]
Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 11322/18; depositata il 10 maggio

Legittime le registrazioni occulte sul luogo di lavoro

Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 11322/18; depositata il 10 maggio

16/05/2018 Un lavoratore, per potersi difendere contro le accuse dell'azienda, raccoglie in una chiavetta USB le registrazioni di conversazioni effettuate in orario di lavoro e sul posto di lavoro coinvolgenti altri dipendenti, ad insaputa degli stessi. Il datore di lavoro Alliance Healthcare Italia Distribuzione S.p.A  ritiene questo comportamento illegittimo e contesta al lavoratore la violazione... [Leggi tutto]

Codice avvocati, dovere di segretezza e riservatezza.

17/11/2015 DAL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE L’avvocato esercita la propria attività in piena libertà, autonomia ed indipendenza, per tutelare i diritti e gli interessi della persona, assicurando la conoscenza delle leggi e contribuendo in tal modo all’attuazione dell’ordinamento per i fini della giustizia.  Art. 7 – Dovere di fedeltà.... [Leggi tutto]

ACCESSO DAL VOSTRO DOMICILIO AI DATI DELLA VOSTRA PRATICA, OVUNQUE VOI SIATE

16/11/2015    Il nostro studio per rendere sempre più efficiente i suoi servizi, ha attivato a favore dei propri assistiti un sistema di accesso ai dati in remoto. Questo accesso consente al cliente, dalla propria sede o abitazione di consultare il fascicolo con i documenti e i dati giudiziari che si riferiscono alla controversia. In questo modo si  consente al cliente... [Leggi tutto]

Video conferenza, strumento di grande utilità per l'attività professionale

16/11/2015 Per una migliore organizzazione, in termini di efficienza e di assoluta tempestività, per le consultazioni con lo studio, che abbiano carattere di urgenza, vi suggeriamo di usare la video conferenza. Realizzare un sistema di video conferenza è estremamente semplice, e a costo zero. Occorre semplicemente un computer, che abbia un video con le casse incorporate, e il... [Leggi tutto]

La retribuzione a certe condizioni si può anche diminuire

16/11/2015 Il principio ferreo  è che la retribuzione pattuita non può essere diminuita, come statuisce l'art. 2103 del codice civile. Il lavoratore ha diritto a mantenere l'integrità del suo trattamento economico. Ma nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro e il lavoratore possono modificare la misura del trattamento economico a condizione che questa nuova... [Leggi tutto]

La lettera di assunzione, il documento più importante del rapporto di lavoro

16/11/2015 La lettera di assunzione rappresenta il contratto di lavoro. Nella lettera di assunzione devono essere riportate tutte le condizioni di lavoro: retribuzione, mansioni, patto di prova, applicazione del contratto collettivo, inquadramento, compenso, numero delle mensilità e ogni altro elemento utile ad identificare il trattamento economico e normativo pattuito.Nella lettera di assunzione... [Leggi tutto]

Le dimissioni per giusta causa.

Il lavoratore può presentare le dimissioni immediate, per giusta causa, senza concedere al datore di lavoro il preavviso previsto dalla legge e dal contratto collettivo.Le dimissioni per giusta causa si presentano se il datore di lavoro si renda inadempiente ai suoi obblighi contrattuali; l'inadempimento è configurabile, innanzitutto, nella mancata corresponsione della retribuzione o dei vari istituti di natura economica previsti dal contratto di lavoro. Si possono presentare le dimissioni per giusta causa anche in presenza di mobbing o di inosservanza delle misure di sicurezza e antinfortunistiche. L'inadempimento del datore di lavoro deve essere di un certo valore. Il mancato versamento dei contributi previdenziali non è stato ritenuto motivo per la presentazione delle dimissioni per giusta causa perché il datore di lavoro è obbligato a questi pagamenti nei confronti di un soggetto terzo e non direttamente nei confronti del lavoratore anche se ne è il beneficiario. La lettera di dimissione deve indicare in maniera specifica il motivo della presentazione delle dimissioni. Se le dimissioni sono state correttamente presentate, il lavoratore ha diritto ad avere il pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; in caso contrario questo diritto spetta al datore di lavoro, che potrà trattenere direttamente a l'importo dalla busta paga.

La riduzione dell'orario di lavoro.

La riduzione dell'orario di lavoro (rol) non è prevista dalla legge ma dal contratto collettivo che si applica al rapporto di lavoro. Il lavoratore ha diritto di ridurre la quantità oraria della sua prestazione lavorativa senza, però, avere una correlata diminuzione della sua retribuzione. I vari contratti collettivi prevedono discipline tra loro diverse. Il lavoratore deve attentamente esaminare le previsioni del suo contratto collettivo per verificare l'effettivo contenuto di questo Istituto che è a suo favore. Le ore di permesso o i giorni di permesso, usufruiti devono essere indicati nella busta paga che  deve avere sempre un contenuto trasparente e chiaro.