L’annullamento della gara per la ruota panoramica a Milano arriva senza preventivo avviso

L’annullamento della gara per la ruota panoramica a Milano arriva senza preventivo avviso 

Sarà sicuramente capitato ai nostri lettori di apprendere dai quotidiani che poco tempo addietro il Comune di Milano aveva deciso di indire un avviso pubblico per l’eventuale realizzazione di una ruota panoramica all’interno del Parco Sempione.
Dopo qualche presunto “pasticcio” con le buste presentate dalle società partecipanti e ben quattro ricorsi proposti dalla società giunta seconda nella graduatoria provvisoria, il Comune di Milano ha deciso nelle more del giudizio pendente avanti il T.A.R. Lombardia – Milano di annullare tutti gli atti di gara, senza, tuttavia, darne previo avviso ai sensi dell’art. 7 L. n. 241/1990 (i.e. avviso di avvio del procedimento).
Con la recentissima sentenza n. 707 del 17 marzo 2010 il Collegio amministrativo ambrosiano ha ritenuto, però, legittimo il provvedimento di annullamento adottato in via d’ufficio dall’Amministrazione Comunale, richiamando l’altrettanto recente sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, n. 743 del 12 febbraio 2010, che ha confermato l’indirizzo giurisprudenziale consolidatosi in materia.
Nel caso in cui l’amministrazione appaltante intenda esercitare il proprio potere di autotutela rispetto all’aggiudicazione provvisoria, essa, infatti, non è tenuta a dare comunicazione dell’avvio del relativo procedimento.
Il T.A.R. ha osservato, in particolare, che l’atto di aggiudicazione provvisoria è da ritenersi un atto certamente endoprocedimentale, necessario ma tuttavia non decisivo, sicché l’apertura del procedimento di autotutela, che può sfociare nell’adozione di un provvedimento di annullamento o di revoca, non deve essere preceduta dalla formale comunicazione ex art. 7 L. n. 241/1990, versandosi ancora nell’unico procedimento iniziato con l’istanza di partecipazione alla gara e vantando l’aggiudicatario provvisorio una mera aspettativa di fatto alla conclusione del procedimento.
Viceversa, in presenza di un provvedimento di aggiudicazione definitiva, l’esercizio del potere di autotutela deve essere sempre preceduto, a pena di illegittimità, dalla comunicazione di avvio del procedimento, dovendo darsi modo all’aggiudicatario definitivo, titolare in questo caso di una posizione giuridica evidentemente qualificata, di poter interloquire con l’amministrazione, rappresentando fatti e prospettando osservazioni e valutazioni finalizzate alla migliore individuazione dell’interesse pubblico, concreto ed attuale, alla cui unica cura deve essere indirizzata la potestà pubblica. 
Gara legittimamente annullata, dunque, e, per i milanesi ansiosi di fare un giro “panoramico”, ruota forse rimandata. 
Milano 10/04/2010