Dalla Biennale di Venezia 2015

15/10/2015

L’inpgi condannata a pagare subito l’ex fissa dei giornalisti pensionati

  Con ricorso avanti  il Tribunale di Roma un giornalista ha chiesto la  condanna dell’INPGI al pagamento immediato, in suo favore, della somma di €. 81.468,09  oltre interessi. Il giornalista aveva lavorato alle dipendenze di un giornale dal 1/05/1979 al 30/11/2012, versando i contributi relativi alla previdenza integrativa, a...Leggi tutto

15/11/2014

Raggiungimento dei 70 anni e pensionamento

Un giornalista dipendente della Rai è stato licenziato nel mese di marzo 2012 a seguito della maturazione dei requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia. Egli ha chiesto di rimanere in servizio fino al compimento del 70º anno di età. La corte di appello di Milano ha accolto la domanda del giornalista confermando la sentenza del tribunale....Leggi tutto

Dalla Biennale di Venezia 2015. Padiglione Vaticano

23/04/2017

Il giornalista inserito stabilmente nell’azienda è un lavoratore subordinato

La questione, originata dalla cessazione del rapporto di lavoro fra una giornalista ed il giornale nazionale presso il quale lavorava, è stata rimessa all’esame del Tribunale, che in primo grado ha accertato la natura subordinata della prestazione, condannando l’azienda al pagamento delle differenze retributive ed alla reintegra della...Leggi tutto

20/01/2014

Non è giornalista chi lavora nelle riviste tecniche, professionali o scientifiche.

La Corte di Cassazione ha costantemente affermato che per "attività giornalistica deve intendersi quella prestazione di lavoro intellettuale volta alla raccolta, al commento ed alla elaborazione di notizie, destinate a formare oggetto di comunicazione interpersonale attraverso gli organi di informazione. Il giornalista viene in tal modo a porsi come...Leggi tutto

07/01/2014

Giornalisti: il comitato di redazione estraneo alle sanzioni disciplinari

Il contratto collettivo dei giornalisti, nel regolamentare il licenziamento, prevede una diversa modalità di adozione del licenziamento disciplinare rispetto al licenziamento per giustificato motivo oggettivo dovuto a motivi di riorganizzazione e ristrutturazione. Il contratto, infatti, prevede che nel caso in cui l'azienda intimi il licenziamento per...Leggi tutto

07/01/2014

Giornalisti e licenziamento collettivo

La corte di Cassazione, con indirizzo ormai consolidato, afferma che  la disciplina del licenziamento collettivo di cui alla legge 223 del 23 luglio 1991, è una “disciplina a carattere generale di cui è prevista l'eccezionale non applicazione solo nei casi di scadenza dei rapporti di lavoro a termine, di fine lavoro nelle costruzioni edili...Leggi tutto

Chi è giornalista?

Attraverso le sentenze della corte di cassazione possiamo definire attività giornalistica quelle prestazioni di lavoro di natura intellettuale che, utilizzando i mezzi di diffusione scritti, verbali o visive, diretti a comunicare idee, convenzioni,, ovvero notizie raccolte ed elaborate con obiettività, anche se non disgiunte da valutazione critica. Cassazione numero 17.723/2011. Dalla corte di cassazione  sono state definite attività di natura giornalistica le mansioni svolte dal redattore grafico, dal fotoreporter e dai cineoperatori, mentre è stata esclusa la natura giornalistica delle attività degli addetti alla segreteria di una rubrica radiofonica e di coloro che svolgono mansioni di semplice reperimento di notizie.

Il contratto di lavoro dei giornalisti

Il contratto di lavoro può essere stipulato a tempo indeterminato o a tempo determinato; al contratto può essere apposto validamente un periodo di prova. La prestazione lavorativa può avvenire a part-time.  L'orario di lavoro settimanale è di 36 ore; il lavoro notturno prevede una  maggiorazione rispetto alla retribuzione minima del contratto collettivo; il licenziamento può avvenire per giusta causa, giustificato motivo, raggiungimento dei limiti di età; se il giornale cambia indirizzo politico, il giornalista può presentare le dimissioni con il diritto all'indennità del preavviso che non lavora; un ruolo particolare è svolto dal comitato di redazione eletto dall'assemblea dei giornalisti; il comitato di redazione controlla l'applicazione del contratto collettivo, tenta la conciliazione delle controversie individuali, esprime pareri e formula proposte.