I due principi sono: penalmente responsabile

Nel processo penale la responsabilità deve essere accertata in modo rigoroso; nel processo civile no!

I due principi sono: penalmente responsabile "oltre ogni ragionevole dubbio" e civilmente " più probabile che non"

20/03/2019 Il tribunale e la Corte di Appello hanno ritenuto la responsabilità aziendale della malattia di un lavoratore a causa dell'attività lavorativa svolta, di riparatore elettromeccanico, esposta a contatto con materiali contenenti amianto. I giudici di merito hanno riconosciuto il diritto del lavoratore ad avere il trattamento previdenziale a carico dell'Inail per la malattia... [Leggi tutto]
In questo caso i creditori sociali possono agire solo nei confronti degli ex soci.

La cancellazione volontaria dal registro delle imprese di una società comporta la sua morte giuridica.

In questo caso i creditori sociali possono agire solo nei confronti degli ex soci.

10/10/2018 Da anni è intervenuta una modificazione legislativa che disciplina la cancellazione di una società dal registro delle imprese facendole perdere la capacita processuale. Da quella modificazione legislativa avviene spesso, particolarmente per le società cooperative, che si proceda alla cancellazione volontaria della società, nonostante i contenziosi esistenti e le... [Leggi tutto]

Per ben agire nei tribunali occorre indicare in modo specifico il fatto dannoso

21/07/2016 La frequentatrice di un supermercato  ha agito in tribunale contro il Comune di Pordenone, assumendo che in qualità di ente proprietario, tenuto alla custodia del parcheggio sito a servizio di un supermercato, era obbligato a risarcirle i danni alla persona subiti a causa del sinistro occorsole quando, dopo aver effettuato acquisti presso il locale commerciale, mentre si recava... [Leggi tutto]

La procedura di mediazione non può essere un simulacro ma deve essere effettiva, pena la improcedibilità della domanda

29/12/2015 Contro un decreto ingiuntivo di pagamento è stata proposta opposizione con domanda riconvenzionale nei confronti del creditore procedente. Il giudice disponeva che le parti esperissero la procedura di  mediazione obbligatoria . Le parti, comparse davanti all'organo di mediazione, davano atto che "allo stato non sussistono i presupposti per poter dare avvio al procedimento di... [Leggi tutto]

Mediazione civile: il Giudice può sempre invitare le parti a mediare, anche trattandosi di diritti indisponibili

19/09/2015 In una situazione di fatto del tutto peculiare, rappresentata dalla prosecuzione di un giudizio di nullità del matrimonio per bigamia da parte degli eredi (a causa della morte, in corso di causa, del marito), il Giudice ha aperto la strada alla mediazione civile fra questi e la moglie, nonostante l’oggetto del processo riguardasse, come noto, diritti indisponibili. In particolare,... [Leggi tutto]

Anche se il fatto è negativo, l’onerato deve provare i fatti contrari al negativo

13/09/2015 In merito all’onere della prova di un fatto negativo in materia previdenziale ,come nel caso esaminato dalla corte, la cassazione ha affermato che “…il principio generale sull'onere della prova di cui all'art. 2697 c.c., che non subisce deroga neanche quando abbia ad oggetto "fatti negativi", in quanto la negatività dei fatti oggetto della prova non esclude... [Leggi tutto]

Il danno morale necessita della prova

08/09/2015 Il danno morale conseguente a un reato, come le lesioni colpose a causa di incidente stradale, è sempre stato considerato dalla giurisprudenza, di merito e di cassazione, come un danno in re ipsa, che non aveva necessità di allegazioni e di prova. Da alcuni anni, pero, la giurisprudenza della Corte di Cassazione e dei giudici di merito è mutata nel senso di richiedere la... [Leggi tutto]
Cassazione sentenza n. 14756/2014

Il Giudice non è un consulente legale della parte

Cassazione sentenza n. 14756/2014

25/07/2014 Con la sentenza n. 14756/2014, la Corte di Cassazione ha statuito in modo inequivoco, l’impossibilità di poter ricorrere all’autorità giudiziaria per accertare l’illegittimità del comportamento di alcuni lavoratori  e l’esistenza degli estremi della giusta causa di licenziamento. Tutto ciò ancor prima che il datore di lavoro adottasse il... [Leggi tutto]
Cassazione civile sez. un. 8053/2014

Il legislatore riduce sempre più le garanzie dei cittadini: pochi e selezionati ricorsi in cassazione

Cassazione civile sez. un. 8053/2014

23/06/2014 Fino al mese di giugno 2012 le sentenze civili potevano essere impugnate avanti la suprema corte di cassazione, come previsto dal punto 5 dell'art. 365 del codice di procedura civile, anche " per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia, prospettato dalle parti o rilevabile d'ufficio. " Questo articolo è stato modificato... [Leggi tutto]
Cassazione sentenza n. 11715/2014

Il lavoratore ha l’onere di dare la prova di non essere tossicodipendente

Cassazione sentenza n. 11715/2014

02/06/2014 Il tribunale di Roma ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo intimato ad un lavoratore adibito ad attività di autista per non aver la società dato prova giudiziale dello stato di tossicodipendenza del lavoratore. La corte di appello ha confermato la sentenza di reintegrazione nel posto di lavoro. La corte di cassazione ha... [Leggi tutto]
Avv. biagio cartillone - milano

STUDIO LEGALE

Avv. biagio cartillone - milano

21/12/2013   Rimettete le sentenze sulla piattaforma del processo telematico Da mesi sulla piattaforma del processo civile telematico non sono più visibili le sentenze di Tribunali e Corti d’appello utili agli operatori di giustizia. Un’incomprensibile inversione di rotta rispetto al passato: così si impedisce di conoscere gli orientamenti dei singoli giudici e... [Leggi tutto]

Il rito Fornero del licenziamento può essere trasformato in quello ordinario

07/05/2014 La legge Fornero  del mese di luglio 2012, come è notorio, ha modificato profondamente il rito processuale del lavoro prevedendo obbligatoriamente una particolare procedura per l'impugnazione dei licenziamenti in stabilità reale, con l'applicazione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Questa normativa tra gli operatori ha fatto sorgere dispute e opposte... [Leggi tutto]

Il processo telematico civile

16/11/2015 Un sito per il processo civile telematico Agli avvocati segnaliamo un sito dedicato interamente ed esclusivamente al  processo telematico civile . Il sito contiene video illustrativi e opuscoli didattici, la normativa in materia di processo civile telematico e una pluralità di temi e suggerimenti per meglio operare nel processo informatizzato, con linguaggio semplice e... [Leggi tutto]
Lo dice il giudice Porcelli del tribunale di Milano

A chi spetta provare la subordinazione?

Lo dice il giudice Porcelli del tribunale di Milano

29/03/2014 Chi rivendica la subordinazione della sua prestazione lavorativa è onerato dall’obbligo di fornire gli utili elementi da cui desumere la subordinazione. Pubblichiamo di seguito i principi affermati in una sentenza della dott.ssa Porcelli del tribunale di Milano sez lavoro che ben sintetizza la problematica. La sentenza risale al 2006 ma conserva intatta la sua attualità... [Leggi tutto]
caravaggio, Putti danzanti

La lite temeraria comporta sempre il risarcimento del danno

caravaggio, Putti danzanti

05/02/2014   La corte di appello ha condannato  un marito alle spese processuali per lite temeraria perché ha proposto appello contro la sentenza del tribunale al solo scopo strumentale di procrastinare nel tempo il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado.   Per la liquidazione di questo danno a favore della parte che ha subito ingiustificatamente la  lite... [Leggi tutto]

Il nuovo specialissimo rito del licenziamento in stabilità reale

22/01/2014 La riforma Fornero ha previsto per licenziamento in stabilità reale una particolare, specifica ed esclusiva procedura giudiziaria che ricalca, grosso modo, il modello procedurale per comportamento antisindacale di cui all'articolo 28 dello statuto dei lavoratori. Chi vuole impugnare quel tipo di licenziamento, munito di quella tutela, deve necessariamente ed inderogabilmente adottare... [Leggi tutto]

Sospensione dei termini processuali

21/01/2014 Con l’approssimarsi del mese di agosto l’ attività giudiziaria si ferma. Dal 1 agosto al 15 settembre infatti per consentire le ferie ai magistrati, agli avvocati e agli operatori giudiziari non decorrono più i termini processuali. Tutte le scadenze che maturano in questo arco temporale si fermano e incominciano nuovamente a decorrere dal successivo 16 settembre. Si... [Leggi tutto]

Ammissibilità della prova testimoniale del lavoratore nelle violazioni amministrative

21/01/2014 "Nell'ambito del giudizio di opposizione ad ordinanza ingiunzione di pagamento di sanzioni amministrative, emessa dalla Direzione provinciale del lavoro nei confronti di un datore di lavoro, per violazioni in tema di collocamento al lavoro, il lavoratore, al cui rapporto è riferita l'infrazione, non è incapace di testimoniare, ex art. 246 cod. proc. civ., quando l'oggettiva... [Leggi tutto]

L’autentica del decreto ingiuntivo richiede lo stesso tempo della sua emissione telematica?

21/01/2014 Vogliamo segnalare una situazione davvero bizzarra, riguardante l’emissione e la gestione dei Decreti Ingiuntivi Telematici. La telematizzazione di questo settore è risultata fondamentale per il raggiungimento di maggiori livelli di celerità e efficienza del sistema. Infatti, utilizzando questa nuova procedura si sono raggiunti ottimi livelli di rapidità... [Leggi tutto]

Sulla nuova procedura della mediazione

21/01/2014 In materia processuale civile sono state varate delle nuove norme che con la procedura di mediazione tendono a deflazionare il contenzioso civile (decreto legislativo n. 28/2010). Senza l'espletamento preventivo di questa procedura non può essere adita l'autorità giudiziaria. Queste nuove norme e questa nuova procedura sono così sintetizzabili nella loro disciplina.... [Leggi tutto]

Chi intende far valere un proprio diritto che assume essere stato violato, deve proporre la sua domanda al giudice che per legge è dichiarato competente a conoscere della controversia: Per le controversie di lavoro è il tribunale del lavoro del luogo in cui è stata resa la prestazione.

La condizione essenziale per poter proporre una domanda il giudice è quella di avervi interesse. Se manca l'interesse la domanda al giudice è inammissibile.

Il giudice del lavoro non può statuire sopra le domande a lui proposte, se la parte contro la quale la domanda è stata proposta non è stata regolarmente citata in causa.

Chiunque può intervenire in un processo tra altre persone se ha un proprio diritto relativo all'oggetto del processo medesimo da far valere nei confronti di tutte le parti in causa o di qualcuna di esse.

Il giudice deve pronunciare su tutte le domande che le parti gli hanno proposto; non può pronunciare d'ufficio sulle eccezioni che possono essere proposte solo dalle parti interessate.

Il giudice, nel pronunciare la sua decisione, deve porre a fondamento di quanto da lui deciso le prove che gli sono state offerte dalle parti interessate e in causa. 

Dalla Costituzione della Repubblica italiana

Art. 24. Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa e' diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Art. 25. Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.

 

Arbitrato con finalità di conciliazione

File:Manet, Edouard - Argenteuil, 1875.jpg - Wikimedia CommonsLe norme in materia di diritto del lavoro hanno lo scopo di proteggere i lavoratori che sono la parte debole del rapporto contrattuale.

Vi è una norma di forte tutela, che rappresenta l'architrave dell'intero sistema giuridico, che consente al lavoratore  di impugnare ogni sua rinuncia o transazione sottoscritte durante il rapporto; si tratta dell'articolo 2113 del codice civile ( rinunzie e transazioni). L'impresa e il  lavoratore molte volte hanno l'esigenza di sottoscrivere tra loro un nuovo accordo sulle condizioni contrattuali, dando certezza assoluta all'accordo stesso, senza possibilità che il lavoratore possa impugnarlo successivamente. Per raggiungere questo obiettivo le parti interessate devono sottoscrivere il loro accordo in una sede protetta e cioè avanti  l'Autorità Giudiziaria oppure alla Direzione Territoriale del Lavoro, ad un Arbitrato di conciliazione  costituito  tra le parti  al fine di sottoscrivere quel nuovo accordo ed infine avanti le opposte organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori della categoria di appartenenza. Lo strumento più appropriato, per celerità e immediatezza, è quello della conciliazione in sede di collegio arbitrale, avviato dalle parti allo scopo specifico di ufficializzare e stabilizzare il raggiunto accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore. La sottoscrizione del verbale di conciliazione in sede arbitrale si può realizzare, con le necessarie garanzie procedurali, a garanzia di tutte le parti interessate, entro qualche giorno dalla decisione di avviarlo. Si tratta di uno strumento di grande dignità giuridica, di garanzia, trasparenza  e lealtà contrattuale tra le parti. Trattandosi di una conciliazione da sottoscrivere, e che le parti hanno già tra loro individuato, i costi sono molto ma molto ridotti.