12/02/2017

Un dirigente non deve rilasciare interviste che possano pregiudicare l'azienda per la quale lavora

L'azienda contesta a un suo dirigente di aver dichiarato, nel corso di un'intervista rilasciata ad un quotidiano, nel periodo in cui ricopriva l'incarico di direttore finanziario della società, quanto segue: " "sì, negli anni sono state realizzate varie operazioni dirette a fornire una rappresentazione dei bilanci della società diversa dal...Leggi tutto

Dalla Biennale di Venezia 2015.

12/01/2016

Il contratto collettivo dell'industria riduce le garanzie risarcitorie del dirigente licenziato in modo illegittimo

La pattuizione collettiva dei dirigenti delle aziende del settore industria, che vi riportiamo nella tabella sottostante, inserendosi nel quadro politico e sindacale della nuova disciplina in materia di tutele crescenti del rapporto di lavoro degli operai, degli impiegati e dei quadri, ha rivisto al ribasso tutta la materia del licenziamento dei dirigenti,...Leggi tutto

20/09/2015

Al dipendente bancario spetta la qualifica di dirigente se, di fatto, svolge queste mansioni

La banca ha negato la qualifica di dirigente; l’interessato ha agito giudizialmente assumendo di avere diritto a detta qualifica in considerazione delle mansioni di fatto svolte. La banca si è difesa assumendo che secondo le previsioni del contratto collettivo, la qualifica di dirigente doveva essere specificatamente e per iscritto attribuita dal...Leggi tutto

23/02/2015

È facile licenziare il dirigente

Il rapporto di lavoro del dirigente nel nostro ordinamento non ha garanzia di stabilità. Il dirigente può essere licenziato ad nutum. Egli, solo nel caso in cui al rapporto sia stata prevista l’applicazione di un contratto collettivo che preveda un risarcimento monetario in caso di licenziamento ingiustificato, può invocare...Leggi tutto

29/03/2014

Il licenziamento del dirigente deve essere giustificato.

“ …il concetto di giustificatezza del licenziamento va correlato alla presenza di valide ragioni di cessazione del rapporto lavorativo e cioè di ragioni apprezzabili sotto il profilo della correttezza e della buona fede per cui  “va qualificato come non giustificato il licenziamento disposto per ragioni puramente pretestuose, al...Leggi tutto

17/03/2014

Il dirigente ha diritto di conoscere la contestazione dei fatti addebitati

Il licenziamento disciplinare di un dirigente, qualunque ruolo ricopra in azienda, deve essere adottato per la sua validità dopo l'espletamento della procedura di contestazione di addebito di cui all’art. 7 dello statuto dei lavoratori. Senza aver consentito al dirigente il legittimo diritto di difesa, il licenziamento è da ritenersi nullo. Tra...Leggi tutto

16/03/2014

dirigente, contratto collettivo, procedura licenziamento e termini da osservare per il licenziamento

Per il suo interesse giuridico, riportiamo di seguito una pronuncia della corte di cassazione in una controversia tra l’azienda e il suo dirigente con 1 rapporto di lavoro disciplinato dal contratto collettivo dei dirigenti delle aziende metalmeccaniche industria. LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO: “Fatto...Leggi tutto

16/03/2014

Il dirigente deve preoccuparsi di organizzare i suoi giorni di ferie, rischia di perderle.

 Il dirigente nella sua autonomia si deve organizzare in modo tale da godere delle ferie che gli spettano. In caso contrario rischia di perderle definitivamente e di non averne nemmeno il pagamento sostitutivo. Si riporta la massima della Corte di Cassazione: “Nel merito la pretesa del dirigente., che lamenta il mancato riconoscimento...Leggi tutto

Se sbaglia ha diritto di conoscere la contestazione e di difendersi

23/04/2017

Anche al direttore generale le garanzie della procedura di contestazione di addebito

Al rapporto di lavoro dirigenziale è da ritenersi applicabile la L. n. 300 del 1970, art. 7, come principio di generale garanzia fondamentale, a tutela di tutte le ipotesi di licenziamento disciplinare. Questo è solco interpretativo anche di importanti pronunce della Corte costituzionale (in particolare: 30 novembre 1982 n. 204; 25 luglio 1989 n....Leggi tutto

20/01/2014

Il dirigente è più licenziabile degli altri dipendenti!

La Corte di Cassazione ha affermato che “ la nozione di “giustificatezza” del licenziamento, che rileva ai fini del riconoscimento del diritto alla indennità supplementare, spettante in base alla contrattazione collettiva al dirigente, non coincide con quelle di “giusta causa” o “giustificato motivo” del...Leggi tutto

17/01/2014

Dirigenti , contratto collettivo, procedimento penale.

I vari contratti collettivi che disciplinano la responsabilità penale del dirigente connessa alla sua prestazione lavorativa, in genere, prevedono dei benefici a favore del dirigente che si estrinsecano nella: - conservazione del posto di lavoro; -decorrenza della retribuzione per tutto il tempo della privazione della sua libertà personale; -diritto...Leggi tutto

13/01/2014

Lo straordinario del dirigente non si paga se non è gravoso e usurante.

La corte di cassazione ha affermato che;  “Per giurisprudenza costante (Cass. 7201/04 e 12367/03), non spetta compenso per il lavoro straordinario a chi esercita funzioni direttive, se la  prestazione lavorativa  non si protragga, secondo il giudizio del giudice del merito, insindacabile in cassazione,oltre il limite della  ragionevolezza...Leggi tutto

07/01/2014

licenziamento scritto del dirigente.

Il licenziamento dal dirigente deve essere comunicato per iscritto. L'efficacia del licenziamento incomincia a decorrere dal momento in cui la lettera di licenziamento perviene a conoscenza del suo destinatario. Si tratta di un atto unilaterale recettizio. Nella lettera del licenziamento deve anche essere indicata la motivazione. Ma i vari i contratti collettivi...Leggi tutto

Impugnazione del licenziamento del dirigente   Il dirigente che contesta il suo licenziamento perché lo ritiene privo di giusta causa o di giustificato motivo, può impugnarlo con qualsiasi atto scritto, giudiziale oppure stragiudiziale. Il Licenziamento deve essere impugnato entro 60 giorni dalla sua comunicazione. Nel successiva termine di 180 giorni il dirigente deve depositare perentoriamente il ricorso avanti il tribunale del lavoro, a pena di decadenza. In alternativa al ricorso davanti il tribunale, il dirigente può far ricorso al collegio arbitrale previsto dal contratto collettivo. Se il datore di lavoro rifiuta l'arbitrato, il dirigente deve depositare il ricorso davanti il tribunale entro 60 giorni dal rifiuto dal mancato accordo sull'arbitrato.

Dirigente e licenziamento disciplinare.

Il licenziamento disciplinare del dirigente, al pari di tutti gli altri lavoratori subordinati che dirigenti non sono, è sottoposto alle garanzie dell'articolo 7 dello statuto dei lavoratori. Il licenziamento disciplinare senza questa procedura deve ritenersi ingiustificato. Tutti i dirigenti hanno diritto a questa garanzia, a prescindere dal ruolo ricoperto in azienda. Il datore di lavoro deve preventivamente contestare al  dirigente, in modo specifico, il fatto di rilevanza disciplinare.

Proprietà dell'azienda e dimissioni del dirigente

Il dirigente, nel caso in cui vi sia un trasferimento della proprietà dell'azienda oppure uno scorporo, una fusione o una concentrazione societaria ha la facoltà di recedere dal rapporto di lavoro. Questo diritto di presentazione delle dimissioni sussiste anche nel caso in cui vi sia un mutamento dell'assetto azionario della società datrice di lavoro. Questa norma del tutto speciale, che non si applica alla generalità dei lavoratori subordinati, é prevista solo per il dirigente in considerazione del particolare vincolo fiduciario che lo lega all'impresa.

Licenziamento con comunicazione scritta e specifica

Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento. La comunicazione del licenziamento deve contenere la specificazione dei motivi che lo hanno determinato.  Il licenziamento intimato senza l'osservanza della forma scritta e dei motivi indicati in modo specifico è inefficace. Queste disposizioni  si applicano anche ai dirigenti. Legge 604/1966.