16/04/2015

La convivenza se è una "famiglia di fatto", fa cessare ogni obbligo di mantenimento a favore dell'ex coniuge.

La Corte di Cassazione, con la sentenza del mese di aprile 2015 che commentiamo, valorizza giuridicamente la convivenza affermando che quando assume "i connotati di stabilità e continuità" e vi è "un progetto ed un modello di vita comune, si è in presenza di una "vera propria famiglia di fatto". Se esiste questa nuova "famiglia di...Leggi tutto

08/03/2015

IL TENORE DI VITA E’ UN CRITERIO ASTRATTO DA ADEGUARE ALLA REALTA’

L’assegno divorzile ex art. 5, sesto comma, della legge n. 898 del 1970 «deve necessariamente garantire al coniuge economicamente più debole il medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio». La corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi in merito, ha affermato che non trova riscontro nella nostra giurisprudenza il...Leggi tutto

27/12/2014

Madre e figlio maggiorenne hanno azione contro il padre inadempiente

La madre di un figlio maggiorenne chiede all’ex marito la corresponsione dell’assegno di mantenimento del figlio notificandogli un atto di precetto per il pagamento. Il padre propone opposizione al precetto assumendo che la madre non ha titolo per agire in giudizio essendo ormai il figlio divenuto maggiorenne. I giudici di merito e la corte di...Leggi tutto

Siena, il giudizio di Salomone, Guido Cadorin

13/05/2014

Un medico sbaglia la ricetta, nasce il figlio e il tribunale decide che a mantenerlo sia il medico

Un medico sbaglia la ricetta, nasce il figlio e i genitori chiedono che a mantenerlo sia il medico. Il tribunale ha dato loro ragione. il medico deve sopportare il mantenimento fino a 23  anni Riportiamo per intero la sentenza Tribunale di Milano, sez. I Civile, sentenza 10 marzo 2014  Giudice Unico ... Fatto e diritto...Leggi tutto

michelangelo

04/05/2014

L’assegno di mantenimento a favore del coniuge deve essere frutto di comparazione

La Corte di Cassazione in materia di assegno di mantenimento a favore del coniuge ha ribadito  il seguente principio. “La corte di appello ha applicato (e non violato) il principio, costantemente ribadito da questa Corte (v., tra le tante, n. 20582/2010, n. 24496/2006), secondo cui la nozione di adeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente...Leggi tutto

22/01/2014

Sì al risarcimento del danno per il figlio “dimenticato”

Con la sentenza n. 5652/2012 la Suprema Corte di Cassazione, ha statuito che un padre che ha mostrato per lungo tempo un completo disinteresse per un figlio naturale è tenuto a risarcire i danni. La vicenda è la seguente: un uomo nel lontano 1958, dopo aver scoperto che la donna con cui aveva avuto una relazione stava per mettere alla luce un bambino...Leggi tutto

21/01/2014

Se non si corrisponde l'assegno di divorzio si rischia il carcere.

La corte di cassazione ha affermato che il semplice inadempimento dell'obbligo di corresponsione dell'assegno nella misura disposta dal giudice in sede di divorzio, prescindendo dalla prova dello stato di bisogno dell'avente diritto, costituisce delitto anche se corrisposto in misura ridotta. L'obbligato non ha il potere di autoridursi l'assegno. La moglie,...Leggi tutto

23/04/2017

Per il risarcimento anche il danno morale deve essere oggetto di prova

  Il fatto L'ex moglie ha denunciato penalmente il coniuge a non aver adempiuto l'obbligo di mantenimento a favore dei figli corrispondendo l'assegno che il tribunale gli aveva posto a carico. Il giudice di pace ha accolto la domanda di risarcimento ed ha condannato l'ex marito al pagamento di un importo riparatore. Il tribunale, in sede di impugnazione...Leggi tutto

17/01/2014

QUANDO CESSA L’OBBLIGO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO?

La Corte di cassazione ha così fissato i principi giuridici che disciplinano la materia. È costante orientamento di questa corte che l'obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni può ritenersi cessato quando sia fornita la prova (incombente sul genitore onerato) che il figlio ha raggiunto l'indipendenza economica, o è stato posto...Leggi tutto

09/01/2014

L'assegno di divorzio non aumenta se l'altro coniuge riceve una eredità.

Una moglie divorziata avendo il marito ricevuto in eredità dalla madre alcuni beni immobili ha chiesto al giudice l'aumento del suo assegno di mantenimento sul presupposto che il marito aveva migliorato le sue condizioni economiche. La corte di cassazione ha respinto la domanda della moglie perché " il legislatore, subordinando la revisione...Leggi tutto

07/01/2014

Mantenimento dei figli

Il dovere di provvedere al mantenimento, istruzione ed educazione, secondo il precetto dell'articolo 147 del codice civile, impone ai genitori, anche in caso di separazione o di divorzio, di far fronte ad una molteplicità di esigenze dei figli, non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma inevitabilmente estese all'aspetto abitativo, scolastico,...Leggi tutto

07/01/2014

Figlio apprendista: perdura l’obbligo di mantenimento.

La corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi su una controversia avente ad oggetto l’obbligo del padre di continuare a versare il contributo di mantenimento per il figlio maggiorenne che aveva trovato un posto di lavoro in qualità di apprendista. Il padre rifiutava così di continuare nella corresponsione dell’assegno. La...Leggi tutto

Mantenimento dei figli

Ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalita', da determinare considerando: 1) le attuali esigenze del figlio. 2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori. 3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore. 4) le risorse economiche di entrambi i genitori. 5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore. L'assegno e' automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice. Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi. Art. 337-ter. cod. civ