Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza 10 ottobre – 4 dicembre 2017, n. 28938

Gli obblighi di mantenimento nella separazione sono diversi da quelli a seguito di divorzio

Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza 10 ottobre – 4 dicembre 2017, n. 28938

11/12/2017 La corte di appello pone a carico del marito l'obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di mantenimento pari a € 2000. La decisione poggiava sul fatto che la moglie non lavorava per potersi dedicare alla famiglia, il marito era un professionista affermato ed era proprietario di numerosi immobili mentre la moglie non aveva fonti di reddito diverse dall'assegno percepito dal... [Leggi tutto]

Il matrimonio e' dissolubile; niente assegno se la ex moglie può lavorare.

13/05/2017 Il casus belli. Il tribunale di Milano respinge la domanda di assegno divorzile proposta dalla moglie; la corte di appello conferma la decisione. La moglie, insoddisfatta della decisione, ricorre in Corte di Cassazione; la Corte di Cassazione, però, conferma la decisione dei precedenti giudici ma cambia radicalmente la motivazione giuridica del rifiuto. In questa nuova... [Leggi tutto]

Il presunto padre fa il furbo ma il giudice lo castiga

15/08/2015 Da una relazione sentimentale nasce un figlio che il padre naturale non riconosce. La madre agisce giudizialmente per farne dichiarare  la paternità, con l'obbligo del mantenimento. Il presunto padre, chiamato in causa, rifiuta di sottoporsi alle indagini ematologiche disposte dal tribunale che, su questo rifiuto ingiustificato, non esita a dichiararlo padre del minore, con... [Leggi tutto]

La convivenza se è una "famiglia di fatto", fa cessare ogni obbligo di mantenimento a favore dell'ex coniuge.

16/04/2015 La Corte di Cassazione, con la sentenza del mese di aprile 2015 che commentiamo, valorizza giuridicamente la convivenza affermando che quando assume "i connotati di stabilità e continuità" e vi è "un progetto ed un modello di vita comune, si è in presenza di una "vera propria famiglia di fatto". Se esiste questa nuova "famiglia di fatto" si spezza ogni connessione e... [Leggi tutto]

IL TENORE DI VITA E’ UN CRITERIO ASTRATTO DA ADEGUARE ALLA REALTA’

08/03/2015 L’assegno divorzile ex art. 5, sesto comma, della legge n. 898 del 1970 «deve necessariamente garantire al coniuge economicamente più debole il medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio». La corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi in merito, ha affermato che non trova riscontro nella nostra giurisprudenza il principio secondo il quale il tenore... [Leggi tutto]

Madre e figlio maggiorenne hanno azione contro il padre inadempiente

27/12/2014 La madre di un figlio maggiorenne chiede all’ex marito la corresponsione dell’assegno di mantenimento del figlio notificandogli un atto di precetto per il pagamento. Il padre propone opposizione al precetto assumendo che la madre non ha titolo per agire in giudizio essendo ormai il figlio divenuto maggiorenne. I giudici di merito e la corte di cassazione hanno dato ragione alla... [Leggi tutto]
Nella foto: William Hogarth: L'attribuzione di paternità

Il riconoscimento di paternità, solo se nell'interesse della minore

Nella foto: William Hogarth: L'attribuzione di paternità

15/07/2014 L’ex compagno della donna si rivolge al tribunale chiedendo il riconoscimento della figlia, che all'epoca della nascita non aveva potuto riconoscere a causa del mancato assenso della madre. Il presunto padre affermava che all'epoca non aveva potuto effettuare il riconoscimento perché la madre si era opposto ponendo in evidenza le minacce verbali e fisiche cui era stata sottoposta... [Leggi tutto]
Nella Foto: Siena, il giudizio di Salomone, Guido Cadorin

Un medico sbaglia la ricetta, nasce il figlio e il tribunale decide che a mantenerlo sia il medico

Nella Foto: Siena, il giudizio di Salomone, Guido Cadorin

13/05/2014 Un medico sbaglia la ricetta, nasce il figlio e i genitori chiedono che a mantenerlo sia il medico. Il tribunale ha dato loro ragione. il medico deve sopportare il mantenimento fino a 23  anni Riportiamo per intero la sentenza Tribunale di Milano, sez. I Civile, sentenza 10 marzo 2014  Giudice Unico ... Fatto e diritto Premesso che: 1) I due... [Leggi tutto]
Nella foto: opera di Michelangelo

L’assegno di mantenimento a favore del coniuge deve essere frutto di comparazione

Nella foto: opera di Michelangelo

04/05/2014 La Corte di Cassazione in materia di assegno di mantenimento a favore del coniuge ha ribadito  il seguente principio La corte di appello ha applicato (e non violato) il principio, costantemente ribadito da questa Corte (v., tra le tante, n. 20582/2010, n. 24496/2006), secondo cui la nozione di adeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente l'assegno postula un esame comparativo della... [Leggi tutto]

Sì al risarcimento del danno per il figlio “dimenticato”

22/01/2014 Con la sentenza n. 5652/2012 la Suprema Corte di Cassazione, ha statuito che un padre che ha mostrato per lungo tempo un completo disinteresse per un figlio naturale è tenuto a risarcire i danni. La vicenda è la seguente: un uomo nel lontano 1958, dopo aver scoperto che la donna con cui aveva avuto una relazione stava per mettere alla luce un bambino decideva di interrompere ogni... [Leggi tutto]

Se non si corrisponde l'assegno di divorzio si rischia il carcere.

21/01/2014 La corte di cassazione ha affermato che il semplice inadempimento dell'obbligo di corresponsione dell'assegno nella misura disposta dal giudice in sede di divorzio, prescindendo dalla prova dello stato di bisogno dell'avente diritto, costituisce delitto anche se corrisposto in misura ridotta. L'obbligato non ha il potere di autoridursi l'assegno. La moglie, pertanto, può anche essere... [Leggi tutto]

Per il risarcimento anche il danno morale deve essere oggetto di prova

23/04/2017   Il fatto L'ex moglie ha denunciato penalmente il coniuge a non aver adempiuto l'obbligo di mantenimento a favore dei figli corrispondendo l'assegno che il tribunale gli aveva posto a carico. Il giudice di pace ha accolto la domanda di risarcimento ed ha condannato l'ex marito al pagamento di un importo riparatore. Il tribunale, in sede di impugnazione della sentenza, ha rigettato... [Leggi tutto]

QUANDO CESSA L’OBBLIGO DI MANTENIMENTO DEL FIGLIO?

17/01/2014 La Corte di cassazione ha così fissato i principi giuridici che disciplinano la materia. È costante orientamento di questa corte che l'obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni può ritenersi cessato quando sia fornita la prova (incombente sul genitore onerato) che il figlio ha raggiunto l'indipendenza economica, o è stato posto nelle condizioni concrete per... [Leggi tutto]

L'assegno di divorzio non aumenta se l'altro coniuge riceve una eredità.

09/01/2014 Una moglie divorziata avendo il marito ricevuto in eredità dalla madre alcuni beni immobili ha chiesto al giudice l'aumento del suo assegno di mantenimento sul presupposto che il marito aveva migliorato le sue condizioni economiche. La corte di cassazione ha respinto la domanda della moglie perché " il legislatore, subordinando la revisione dell'assegno alla sopravvenienza di... [Leggi tutto]

Mantenimento dei figli

07/01/2014 Il dovere di provvedere al mantenimento, istruzione ed educazione, secondo il precetto dell'articolo 147 del codice civile, impone ai genitori, anche in caso di separazione o di divorzio, di far fronte ad una molteplicità di esigenze dei figli, non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma inevitabilmente estese all'aspetto abitativo, scolastico, sportivo, sanitario, sociale,... [Leggi tutto]

Figlio apprendista: perdura l’obbligo di mantenimento.

07/01/2014 La corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi su una controversia avente ad oggetto l’obbligo del padre di continuare a versare il contributo di mantenimento per il figlio maggiorenne che aveva trovato un posto di lavoro in qualità di apprendista. Il padre rifiutava così di continuare nella corresponsione dell’assegno. La corte ha deciso la... [Leggi tutto]

Mantenimento dei figli

Ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalita', da determinare considerando: 1) le attuali esigenze del figlio. 2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori. 3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore. 4) le risorse economiche di entrambi i genitori. 5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore. L'assegno e' automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice. Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi. Art. 337-ter. cod. civ