A- A A+

Il contratto a tempo parziale, ampliate le facoltà aziendali

Il lavoro a tempo parziale può avere ad oggetto sia il contratto a tempo determinato che quello a tempo indeterminato.

Il contratto deve essere concluso in forma scritta. Se il contratto a tempo parziale non avesse la forma scritta, si considera il rapporto come se fosse  a tempo pieno. Ma in questo caso, per esplicita previsione della nuova disciplina, nulla è dovuto al lavoratore che di fatto ha prestato la sua opera a tempo parziale ma che avrebbe avuto diritto a prestarla a tempo pieno. La norma, infatti, prevede esplicitamente che “ fermo restando, per il periodo antecedente alla data della pronuncia giudiziale, il diritto alle retribuzioni ed al versamento dei contributi dovuti per le prestazioni effettivamente rese.” Il lavoratore con questa norma non può più rivendicare il diritto ad avere il pagamento di ore di lavoro che non ha prestato. Questo diritto alla maggiore retribuzione decorre solo dalla data della pronuncia della sentenza che riconosce il diritto. Si badi bene: dalla data della proununcia della sentenza e non dalla data di messa in mora con l'offerta della prestazione lavorativa a tempo pieno o dalla data del deposito  del ricorso avanti il tribunale. Se il diritto fosse riconosciuto dal giudice a distanza di anni dalla domanda del lavoratore, tutto i tempi processuali restano a carico del lavoratore, soggetto debole del rapporto di lavoro, e non a carico dell'impresa, soggetto forte. Il lavoratore può chiedere di lavorare a tempo pieno e ottenere il riconoscimento di questa domanda ma senza effetti sul passato.

Il contratto di lavoro deve contenere la “puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione temporale dell'orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno.”

Il datore di lavoro ha la facoltà di:

-richiedere l’effettuazione di lavoro supplementare e nel contratto verticale e misto può chiedere l’effettuazione di lavoro straordinario

-modificare la collocazione temporale della prestazione lavorativa

-aumentare l’orario di lavoro a tempo parziale.

La retribuzione dei lavoratori a tempo parziale è uguale alla retribuzione tabellare prevista dalla contrattazione collettiva per il corrispondente rapporto di lavoro a tempo pieno, proporzionata all’orario di lavoro.

La nuova disciplina del contratto a tempo parziale, al pari degli altri istituti del jobs act, contiene modificazioni che sono orientate tutte nel segno dell’impresa al fine di favore l’occupazione, rendendo il sistema contrattuale molto flessibile e gestibile dall’impresa secondo le sue specifiche esigenze.

Le nuove norme sono nel Decreto legislativo riordino contratti e mansioni.pdf n. 81 del 2015