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Le tutele contro la disoccupazione involontaria

Attuazione dell’articolo 1 comma 2 legge 183/2014. 

Il secondo decreto attuativo del governo Renzi in esecuzione del Jobs  act ha ad oggetto le tutele pubbliche dopo la cessazione del rapporto di lavoro che causa uno stato di disoccupazione involontaria.

Il decreto attuativo prevede tre nuovi istituti: la Naspi, l’assegno di disoccupazione (ASDI) e la (DIS-COLL). I primi due hanno ad oggetto la tutela del lavoratore disoccupato con rapporto di lavoro subordinato mentre l'ultima ha ad oggetto la tutela del lavoratore con un contratto di lavoro para subordinato (prestazione coordinata e continuativa, collaborazione a progetto).

Tutti gli istituti giuridici incominciano a trovare applicazione dall’ 1 maggio 2015.

La NASPI, Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego,tutela il reddito dei lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

La ASDI, assegno di disoccupazione , ha la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego NASpI che abbiano fruito di questa per l’intera sua durata senza trovare occupazione e si trovino in una condizione economica di bisogno.

La  DIS-COLL è una indennità di disoccupazione a favore dei lavoratori parasubordinati divenuti disoccupati. Essa è riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione, una indennità di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL.

In questa sezione si analizza la disciplina particolareggiata dei vari istituti.

Le nuove norme sono nel decreto legislativo sulla Naspi n. 22 del 2015.pdf