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Il padre assente condannato a risarcire i danni alla figlia

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28/05/2019

L’obbligo di assistenza sussiste anche per il padre naturale

La figlia agisce in tribunale chiedendo la condanna del padre al risarcimento dei danni patrimoniali e morali assumendo che il padre non aveva adempiuto i suoi obblighi di mantenimento di istruzione e di educazione nei confronti della figlia di cui si è sempre disinteressato.

Il tribunale ha condannato il padre a risarcire alla figlia i danni subiti in conseguenza immediata e diretta della violazione di questi obblighi.

Il padre ha fatto ricorso in cassazione ma anche i giudici supremi gli hanno dato torto perché quel padre è venuto meno ai suoi obblighi.

secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione”, anche ... nell'ipotesi in cui al momento della nascita il figlio sia riconosciuto da uno solo dei genitori, tenuto perciò a provvedere per intero al suo mantenimento, non viene meno l'obbligo dell'altro genitore per il periodo anteriore alla pronuncia della dichiarazione giudiziale di paternità o maternità naturale, essendo sorto sin dalla nascita il diritto del figlio naturale ad essere mantenuto, istruito ed educato nei confronti di entrambi i genitori (Cass. 22.11.2013 n. 26205; Cass. 10.4.2012 n. 5652; Cass., 2.2.2006, n. 2328; Cass. 14.5.2003 n. 7386)» (Cass., Sez. 6 - 3, Sentenza n. 3079 del 16/02/2015, Rv. 634387 - 01; Sez. 1, Sentenza n. 5652 del 10/04/2012, Rv. 622138 - 01).
È di tutta evidenza che, se gli obblighi di mantenimento, istruzione, educazione ed assistenza gravano addirittura sul genitore naturale che non abbia riconosciuto il figlio, a maggior ragione essi graveranno su quello che sia rimasto semplicemente "assente", cioè di fatto si sia sottratto all'adempimento dei suddetti obblighi senza alcuna ragione; quest'ultimo risponderà quindi integralmente delle conseguenze del suo inadempimento.” Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 14382/19; depositata il 27 maggio.

 

Foto: opera del cinese Sun Xun, nato nel 1980, vive e lavora nel Beijing. Le sue opere, quadri e brevi animazioni, mescolano realtà e fantasia, trattano temi di sviluppo sociale e rivoluzionario. I suoi riferimenti sono Marx, Adorno, Horkheimer.

 

Mantenimento dei figli

Ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalita', da determinare considerando: 1) le attuali esigenze del figlio. 2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori. 3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore. 4) le risorse economiche di entrambi i genitori. 5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore. L'assegno e' automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice. Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi. Art. 337-ter. cod. civ