A- A A+

Il licenziamento collettivo: la procedura

tag  News  impiegato 

23/12/2015

L'impresa con più di 15 addetti che ritenga, nell'arco di 120 giorni, di non essere in grado di garantire il reimpiego a tutti i lavoratori, ha facoltà di avviare la procedura di mobilità  della legge 223 /_1991. La procedura si avvia con la comunicazione preventiva per iscritto alle rappresentanze sindacali aziendali. La comunicazione deve contenere indicazione: dei motivi che determinano la situazione di eccedenza; dei motivi tecnici, organizzativi o produttivi, per i quali si ritiene di non poter adottare misure idonee a porre rimedio alla predetta situazione ed evitare, in tutto o in parte, il licenziamento collettivo; del numero, della collocazione aziendale e dei profili professionali del personale eccedente nonche' del personale abitualmente impiegato; dei tempi di attuazione del programma di riduzione del personale; delle eventuali misure programmate per fronteggiare le conseguenze sul piano sociale della attuazione del programma medesimo del metodo di calcolo di tutte le attribuzioni patrimoniali diverse da quelle gia' previste dalla legislazione vigente e dalla contrattazione collettiva.  Entro sette giorni dalla data del ricevimento della comunicazione,  a richiesta delle rappresentanze sindacali aziendali e delle rispettive associazioni, si procede ad un esame congiunto tra le parti, allo scopo di esaminare le cause che hanno contribuito a determinare l'eccedenza del personale e le possibilità di utilizzazione diversa di tale personale, o di una sua parte, nell'ambito della stessa impresa, anche mediante contratti di solidarietà e forme flessibili di gestione del tempo di lavoro.  La procedura deve essere esaurita entro quarantacinque giorni dalla data del ricevimento della comunicazione dell'impresa. Raggiunto l'accordo sindacale ovvero esaurita la procedura, l'impresa ha facoltà di licenziare gli impiegati, gli operai e i quadri eccedenti, comunicando per iscritto a ciascuno di essi il recesso, nel rispetto dei termini di preavviso. Entro sette giorni dalla comunicazione dei recessi, l'elenco dei lavoratori licenziati, con l'indicazione per ciascun soggetto del nominativo, del luogo di residenza, della qualifica, del livello di inquadramento, dell'età, del carico di famiglia, nonchè con puntuale indicazione delle modalità con le quali sono stati applicati i criteri di scelta, deve essere comunicato per iscritto all'Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione competente, alla Commissione regionale per l'impiego e alle associazioni di categoria Gli accordi sindacali che prevedano il riassorbimento totale o parziale dei lavoratori ritenuti eccedenti, possono stabilire la loro assegnazione a mansioni diverse da quelle svolte. (legge 223/1991)

 

Nella foto: Carrettieri, Ugo Attardi 1951

Lo studio a Milano

10/01/2016   Lo studio è  nel centro storico di Milano, di fronte alla Rotonda della Besana , adiacente al Palazzo di Giustizia . Lo studio é aperto dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì.  L'ubicazione dello studio é utile per le attività avanti tutti gli uffici giudiziari milanesi... [Leggi tutto]

DAL NOSTRO STUDIO LO STREAMING SUL JOBS ACT

23/06/2015 Dallo studio  il 24 giugno 2015 dalle  ore 15,30 è andato in onda uno streaming sulla riforma del licenziamento ultimamente introdotta dal Jobs act del governo Renzi, che ha modificato la legge Fornero e l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori .  Il filmato continua ad essere visibile con questa  accesso allo streaming   [Leggi tutto]

Il licenziamento collettivo: la procedura

23/12/2015 L'impresa con più di 15 addetti che ritenga,  nell'arco di 120 giorni , di non essere in grado di garantire il reimpiego a tutti i lavoratori, ha facoltà di avviare la procedura di mobilità  della legge 223 /_1991. La procedura si avvia con la comunicazione preventiva per iscritto alle rappresentanze sindacali aziendali. La comunicazione deve contenere... [Leggi tutto]

LA RETRIBUZIONE A CERTE CONDIZIONI SI PUÒ ANCHE DIMINUIRE

24/12/2015 Il principio ferreo  è che la retribuzione pattuita non può essere diminuita, come statuisce l' ART. 2103 del codice civile. Il lavoratore ha diritto a mantenere l'integrità del suo trattamento economico. Ma nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro e il lavoratore possono modificare la misura del trattamento economico a condizione che questa... [Leggi tutto]

CANCELLATI DEFINITIVAMENTE I CONTRATTI A PROGETTO

20/12/2015   Il contratto a progetto con il decreto attuativo, il terzo del jobs act, cessa di esistere anche per quelle forme residuali che la legge Fornero del 2012 aveva continuato a mantenere. La legge  n.92 del 2012 prevede che i contratti a progetto non possono avere ad oggetto l’attività esercitata dal committente, dovendo essere un’attività estranea... [Leggi tutto]

Nuovo palazzetto giustizia a Milano

22/07/2015 Dalla metà del mese di luglio 2015  è entrata in funzione il nuovo palazzetto  di giustizia di Milano, via San Barnaba n.10, di fronte al tradizionale Palazzo di Giustizia, ma sul lato opposto all'ingresso principale di corso di Porta Vittoria. In questo palazzetto si è già trasferita dalla prima metà del mese di luglio 2015 la sezione lavoro (... [Leggi tutto]

L’art. 18 con l’accordo delle parti anche ai nuovi contratti di lavoro

12/03/2015  L'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, che con la nuova normativa del jobs act non si applica più ai nuovi rapporti di lavoro a tutele crescenti instaurati dal 7 marzo 2015, ben può essere oggetto di una specifica pattuizione tra il lavoratore e l’azienda o tra le organizzazioni sindacali e l’azienda stessa da inserire tra le varie condizioni di lavoro come la... [Leggi tutto]

La professione dell'avvocato

17/07/2014 " Una professione di grande rilevanza sociale in quanto concorre, nella dialettica processuale, alla funzione costituzionalmente riconosciuta di garantire il rispetto dei diritti fondamentali e la corretta applicazione della legge ". Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica italiana, dal messaggio inviato al  Cnf (Consiglio Nazionale Forense) il 16 luglio 2014.   [Leggi tutto]

La responsabilità civile del magistrato

16/11/2015 ll presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 9 marzo 2015, parlando della nuova legge sulla responsabilità civile del magistrato ha affermato che questa responsabilità sussiste con riferimento a condotte "soggettivamente qualificate in termini di dolo o negligenza inescusabile". Il magistrato, in ogni caso, non deve farsi condizionare dal timore di subire le conseguenze... [Leggi tutto]

ACCESSO DAL VOSTRO DOMICILIO AI DATI DELLA VOSTRA PRATICA, OVUNQUE VOI SIATE

10/01/2016   Il nostro studio per rendere sempre più efficienti i suoi servizi, ha attivato un sistema di accesso ai dati in remoto. Questo accesso consente al cliente, dalla propria sede o abitazione di consultare il fascicolo con i documenti e i dati giudiziari che si riferiscono alla sua controversia. In questo modo si  consente al cliente di essere costantemente... [Leggi tutto]

Il processo telematico civile

16/11/2015 Un sito per il processo civile telematico Agli avvocati segnaliamo un sito dedicato interamente ed esclusivamente al  processo telematico civile . Il sito contiene video illustrativi e opuscoli didattici, la normativa in materia di processo civile telematico e una pluralità di temi e suggerimenti per meglio operare nel processo informatizzato, con linguaggio semplice e... [Leggi tutto]

Alle imprese l'ufficiale giudiziario non bussa più alla porta dell'ufficio

01/07/2014 La notificazione degli atti giudiziari alle imprese d'ora in poi si esegue a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo dell'impresa risultante da pubblici elenchi, come quello del certificato di iscrizione alla camera di commercio. L'avvocato, se necessario, provvede ad attestare la conformità dell'atto che si notifica a quello originale. La notifica si esegue mediante... [Leggi tutto]